Il futuro è libero

kipiunehapiunemetta - Africa da scoprire

Il linuXclub di Roma

22 Aprile, 2007 - 19:30

kipiunehapiunemetta

Cultura per capire, arte per urlare. Musica, teatro, pittura, foto, cinema...

Appuntamento per la crew e per tutti coloro che vogliono partecipare all'allestimento ore 18 al Linux. Il gruppo ki+ e tutti gli artisti ospiti non percepiscono compensi e rimborso spese per riuscire a sostenere i progetti in Africa

kipiunehapiunemetta in diretta su Radiorama, in collaborazione con NoSlappers, per sostenere il lavoro di harembee, colosseo, greenpeece... e altro...

Chiude la stagione delle DOMENICHE AL LINUX!
Salvo appuntamenti Extra... Kipiu è sempre dietro l'angolo
Preparatevi a dibattiti e incontri a sorpresa durante tutta l'estate.
Intanto:

22 APRILE 2007 - AFRICA da SCOPRIRE

  • Sala 1 ingresso: 18.30
  • Ore 19.00:FREE ET(N)IC BUFFET - Cucina tradizionale africana a cura di Rita De Meo
  • Ore 21.00: Performance: "La libertà in forma di danza africana" di Patrizia Rotonda (insegnante del coro interclasse di Testaccio)
  • _Flash d’Informazione in chiave teatrale: KIPIUNEWS by Redazione Kipiu
  • Ore 21.45: Live music: "Mario Donadone’s band"
    Segue: Gruppo di percussionisti africani
  • Ore 22:30: Concerto live: La Parola Persa
    La Parola Persa si forma nell’estate del 2005 come trio composto da Stefano (chitarra e composizione), Andrea (batteria) e Marco (basso), ai quali si aggiungono oggi Giorgio (trombone) e Daniele (tromba). Ci troviamo tra l’impeto dello stoner rock, la profondità del dub, la tessitura e le dinamiche della musica classica, le strizzate d’occhio e l’interplay del jazz, il calore del folklore sudamericano. www.laparolapersa.altervista.org - www.myspace.com/laparolapersa
  • Durante la serata: dj resident Rizo & Josh [ricerca sonorità Etno Breakbeat / DnB] by Playmobiz
    VJ set: resident Cognitiv [ricerca video-et(n)ica]
  • Guest Zero_scenE - un collettivo nichilista-minimale di vjing e videoarte, composto da Nash, MonstruM & DigitalPonzs.
  • Expo Foto by aMaricaLatina
  • Expò Art: Alba africana by Anna Maria Mazzini
  • Espress art corner: Paola, Kina85, Laura
  • Sala2:
  • Ore 19.00: Proiezione del video "I semi del cambiamento" - Kenya
    come la determinazione di una sola persona può cambiare le sorti di un Paese
    a seguire Tiziana Bagatella reciterà "Prigione" di Ndjock Ngana, Nhindo/Nerokel ‘Lam (1999). Il poeta sarà presente in sala per due chiacchiere col pubblico.
  • Ore 20.00: Incursione teatrale: Cose Bulgare di e con Felice Panico
  • Organizzazione a cura di Rita De Meo

LA PAROLA PERSA


ZERO SCENE

Importante! Il ricavato della serata va a sostegno di progetti nel sud del mondo.
Progetti ospiti di questa domenica:

AMREF – acqua per l’Africa

SCONFINE – progetti per le persone disabili a causa del genocidio in RUANDA
Continua la raccolta di vecchi portatili per il Ruanda…
che non è una discarica…assicuratevi che siano funzionanti!

Petizione per la campagna globale:

UNITI PER I BAMBINI, UNITI CONTRO L'AIDS

Nel mondo più di 2 milioni di bambini sotto i 15 anni sono sieropositivi e 15,2 milioni sono orfani ed in situazione di vulnerabilità a causa dell'HIV-AIDS, eppure le risorse attuali per ridurre il contagio, curare, assistere ed aiutare questi bambini e le loro famiglie sono ancora insufficienti ed inadeguati. I governi di tutto il mondo hanno un ruolo di massima responsabilità nel ridurre l'impatto devastante che l'AIDS ha sui bambini. Le associazioni che aderiscono alla campagna globale UNITI PER I BAMBINI, UNITI CONTRO L'AIDS, promossa dall'Unicef, chiedono che il Governo Italiano si impegni su 4 punti fobdamentali:

  • Adempimento degli obblighi internazionali assunti in materia di HIV ( tramite il versamento dei finanziamenti annuali già stanziati ma non versati in favore del Fondo Globale per la lotta all'AIDS)
  • Assegnazione di almeno il 20% delle risorse destinate alla prevenzione ed alla cura dell'HIV-AIDS a trattamenti pediatrici
  • Sensibilizzazione permanente degli adolescenti e loro partecipazione alle campagne.
  • Più impegno nella ricerca scientifica e sforzi maggiori per garantire l'accesso ai farmaci a tutti i contagiati.

Informati, unisciti alla lotta e FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE su www.unitiperibambini.it

Attentato nella Green Zone di Baghdad fa otto morti di cui tre parlamentari

Otto persone, di cui tre parlamentari, sono rimaste uccise in una esplosione avvenuta oggi nella caffetteria interna del Parlamento iracheno, situato nella blindatissima Green Zone di Baghdad.

Secondo il Generale William Caldwell, portavoce delle forze armate Usa, il bilancio dell'attentato sarebbe di 8 vittime e di 20 feriti. La televisione di Stato irachena ha detto che almeno tre dei morti sono parlamentari e che i feriti sono 30. L'attacco, compiuto durante la pausa pranzo, quando la caffetteria era affollata, è la più grave violazione della sicurezza finora avvenuta nella zona superprotetta della capitale irachena, dove si trovano le sedi delle istituzioni, e quelle delle Nazioni Unite e di diverse ambasciate straniere, compresa quella degli Stati Uniti, blindata con un checkpoint esterno presidiato da soldati Usa e iracheni e poi parecchi altri checkpoint interni - alcuni dei quali dotati di sofisticati metal detector - sorvegliati da guardie di sicurezza private e soldati di varie nazionalità che fanno parte della coalizione guidata dagli Usa. Fonti parlamentari confermano i nomi delle vittime: uno dei parlamentari rimasti uccisi è Mohammed Awad, che appartiene all'Iraqi Front for National Dialogue, una coalizione di forze sunnite che non fa parte del governo, ed anche una deputata dello stesso gruppo è stata ferita; un'altra delle vittime è Taha al-Liheibi, dell'Iraqi Accord Front, la maggiore coalizione sunnita rappresentata in Parlamento; la terza vittima tra i parlamentari è Niamah al-Mayahi, della United Iraqi Alliance - la coalizione sciita di maggioranza; altri due deputati sarebbero rimasti gravemente feriti.

Khalaf al-Ilyan, uno degli esponenti di spicco dell'Iraqi Accord Front ha detto che l'attacco aveva come obiettivo “il nostro parlamento in generale in quanto simbolo e rappresentante di tutti i settori della società irachena" e che questo avvenimento sottolinea che il piano di sicurezza governativo è “un fallimento al 100 percento. E' un flop totale. L'esplosione significa che l'instabilità e la mancanza di sicurezza hanno raggiunto la Green Zone, che il governo si vanta essere superprotetta”. Pur essendo superblindata, la Green Zone della capitale irachena ha subito finora diversi attacchi. Il più grave risale al 14 ottobre 2004, quando un attentato dei ribelli – il primo contro questa zona - aveva colpito un mercato e un caffè molto frequentato, uccidendo sei persone. Nelle ultime settimane, la Green Zone era stata oggetto di attacchi crescenti, con missili e colpi di mortaio. Il più recente era avvenuto il 22 marzo scorso, quando un missile era caduto a poca distanza dal luogo in cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, arrivato per una visita a sorpresa a Baghdad, stava tenendo una conferenza stampa assieme al Primo Ministro iracheno Nuri al Maliki, provocando momenti di paura. Il personale dell'ambasciata Usa è da settimane in stato di allerta.

Tratto da: www.osservatorioiraq.it