Petizione contro i brevetti sui medicinali
Petizione contro i brevetti sui medicinali
MSF chiede agli azionisti di Novartis di farsi sentire chiedendo all’azienda di rinunciare alla causa contro il Governo Indiano e contro la produzione di farmaci generici per i Paesi poveri.
Tratto da www.msf.it - 5/3/2007
Ginevra/Roma 5 marzo 2007 - L’associazione medico umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere chiede all’assemblea degli azionisti di Novartis – che si riunisce domani a Basilea – di far sentire la propria voce e di unirsi all’appello internazionale per chiedere alla multinazionale del farmaco di lasciar cadere la causa intentata contro il Governo Indiano e contro la produzione locale di farmaci generici a basso costo per i Paesi più poveri.
Nonostante le molte pressioni ricevute fin qui, Novartis non accenna a voler recedere dall’azione legale intentata contro il Governo Indiano per ottenere il riconoscimento di un brevetto su farmaco anti-leucemia e più in generale per costringere l’India a riscrivere la legge sui brevetti sui farmaci.
Proprio le flessibilità contenute nella legge indiana sui brevetti farmaceutici – nel pieno rispetto delle normative internazionali – hanno permesso a questo Paese di diventare il principale fornitore di farmaci generici di qualità a basso costo per i Paesi in via di sviluppo. MSF cura oggi 80mila malati di Aids in tutto il mondo e l’80% di loro sono trattati con farmaci “made in India”. Anche molti Governi africani e altre istituzioni internazionali impegnate nella lotta alle pandemie dipendono sempre più dai farmaci indiani.
Un’udienza si è tenuta oggi presso l’Alta Corte di Chennai e un nuovo appuntamento è fissato per domani. Per questo è essenziale che anche gli azionisti della multinazionale facciano sentire la loro voce.
Oltre 350mila persone nel mondo e quasi 60mila solo in Italia hanno già aderito alla petizione per chiedere a Novartis di rinunciare a questa azione legale che mette a repentaglio la disponibilità di farmaci essenziali per tutto il Sud del mondo. Tra i firmatari – accanto a ONG e attivisti per i diritti dei pazienti - figurano anche nomi di spicco come:
- l’arcivescovo Desmond Tutu, attivista anti-aparthaid e Nobel per la Pace
- Michel Kazatchkine, nuovo direttore del fondo Globale per la lotta ad Aids, Malaria e Tubercolosi,
- diversi parlamentari europei (inclusi gli italiani Berlinguer, Guidoni, Morgantini, Agnoletto)
- Stephan Lewis, ex inviato speciale dell’ONU per l’Aids in Africa
- John Le Carré, scrittore
- Walter Veltroni, sindaco di Roma
- Dario Fo, scrittore e drammaturgo - Nobel per la Letteratura
- Beppe Grillo, comico e opinionista, nonché blogger italiano di maggior successo
- Lorenzo Jovanotti, cantautore
- Moni Ovadia, attore, cantante compositore
- Andrea De Carlo, scrittore
- Marco Paolini, attore, autore e regista di teatro civile
- Alessandro Bergonzoni, comico, scrittore, autore e attore di teatro
- Gene Gnocchi, comico e attore
- Marco Bechis, regista
- Patrizia Sentinelli, vice-ministro degli Esteri con delega per la Cooperazione.
- Famiano Crucianelli, sottosegretario agli Esteri
Per firmare la petizione


























