E' liberamente scaricabile in rete l'album Grandtour dei REIN
Grandtour in libero download
E' liberamente scaricabile in rete il nuovo album dei REIN
Comunicato dei REIN
Arrangiato, suonato e edito dai REIN, prodotto dai REIN, Musiche e testi di G. Bernardo
Rilasciato con : CREATIVE COMMONS 2.0 NO COMMERCIAL + AUTORIZZAZIONE DIFFUSION
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Un grazie a:
- Toti Poeta per le voci su grandtour
- Simone Nanni e Augusto Pallocca dei Cappello a Cilindro per i fiati su entrambi i pezzi
- Roberto Palermo per la fisarmonica
- Emanuele Celegato per il mandolino su "sud".
- Un grande grazie anche a Stefano Manelfi che ha missato i pezzi al Sound & Multimedia di Rieti
- Ringraziamo, in ultimo il Linux Club e la Free Hardware Foundation che hanno patrocinato la realizzazione di questo lavoro
Il Grandtour
Quella del Grandtour è la storia di una gigantesca fuga a bordo di una vecchia vespa degli anni settanta compiuta nell'estate del 2006 che pur non avendo una precisa meta si risolse nel giro completo di tutto il meridione, da Napoli in giù, partendo una mattina di Luglio da Roma e tornando venti giorni dopo con una visione delle cose profondamente mutata.
Non fu una vacanza e non fu neanche un viaggio. E' più giusto parlare di un rito di iniziazione vero e proprio dove l'esigenza di lasciarsi alle spalle un dolore troppo grande si schiuse piano piano di fronte alla sete di comprendere fino in fondo quello che si aveva davanti.
Davanti c'era la parte nascosta del nostro paese, quella fatta dal susseguirsi dei piccoli paesi di provincia, delle vecchie statali e delle provinciali, quella fatta da un mosaico eterogeneo di genti frettolosamente riunito nell'apparenza di una nazione.
Il Grandtour fu così una violenta storia d'amore tra due profonde miserie: quella personale di chi fece il viaggio e quella del meridione, delle sue brucianti contraddizioni, del suo incomparabile calore umano, del suo incomprensibile immobilismo.
Dovettero passare molti giorni prima di cogliere che questa miseria assolata e desolata era anch'essa umana, anch'essa figlia di Dio e quindi violentemente poetica, dal momento che la poesia è un elemento riconducibile all'interpretazione umana delle cose e che non poteva essere scissa da tanta deprimente bellezza, da tanta disordinata sete di vivere.
Con il passare dei chilometri, la strada si fuse con il motore. Il cielo divenne improvvisamente eterno, vasto, così come vasta era la piana di Metaponto o la vista dei due mari che si uniscono sul capo di Santa Maria di Leuca. La terra, quella terra secca coltivata a grano, a ulivi o lasciata libera, si schiuse come una madre caritatevole, colmando l'incolmabile, e il cerchio si completò quasi a riempire un tassello sulla strada che porta a crescere, quasi a completare quel rito unico, irripetibile.
Mai giudicare. La grande conquista raccolta sull'asfalto fu probabilmente questa.
Il giudizio presuppone punti di vista saldi, oggettivi; presuppone parametri “buoni” con cui valutare realtà “non buone”. E' vano credere di possederne davvero.
Di fronte alle coste ai lati della settentrionale sicula sventrate dall'abusivismo edilizio si è effettivamente tentati dal giudizio, dal ritenersi superiori a tanto sfacelo. Ma basta entrare dentro quelle case, sorte come funghi tra appalti e condoni, per accorgersi che là vive un popolo straordinario, dotato di un'umanità travolgente, fraterna, antica. Le due cose – l'abusivismo e il calore umano – non possono essere scisse: esse fanno parte di un contesto, dell'anima di quella parte di mondo che inizia alle saline di Marsala e finisce sul faro di Messina. Un contesto può essere compreso mentre è pressoché impossibile ergersi a suo giudice.
Sulla SS 106 ionica, al cui chilometro 100 sorge la famigerata Locri, le case vengono semicostruite nell'arco di decenni, per sfruttare la prescrizione del reato che funziona come un condono edilizio permanente. La gente vive tra la calce nuda e per interi pomeriggi di viaggio non si vede altro che palazzi a due, tre piani in cemento armato e forati. Ma se ci si ferma a chiedere informazioni è facile essere invitati a pranzo come ospiti, trattati come figli da perfetti sconosciuti. La domanda più ovvia che nacque fu se si era di fronte ad una Calabria sana, generosa, accogliente da contrapporre ad una Calabria marcia, fallita, irrecuperabile. Molto più semplicemente si stava davanti alla Calabria, nella sua totalità.
Cessata la sete di giudicare venne anche meno l'ostilità verso quello che scorreva al lato delle interminabili pietre miliari. Fu in quel momento che tutto divenne più alto, generando il senso ultimo del viaggio e, dopo tanto dolore, delle risposte con cui dissetarsi, così lontane dalle aspettative in cui si poteva sperare lasciando Roma.
Nel '700 il Grandtour era un viaggio iniziatico che portava in Italia i giovani inglesi e francesi dell'epoca, alla scoperta del paese in cui era nato l'occidente, dei luoghi in cui erano ancora visibili le sue rovine.
Il Grandtour del 2006 rappresentò la scoperta di un'altra Italia, quella invisibile alle masse, quella troppe volte attaccata e mai veramente compresa, quella degli emigranti d'america e del Lingotto di Torino, quella della Mafia, dello stato arrendevole, dell'omertà, quella unificata e “italianizzata” dall'alto, con idealismo romantico, senza tenere davvero conto di chi l'abitava. La scoperta di una parte di paese che pure è presente nelle cartine ma che è facile considerare come semplice spazio vuoto tra centri più importanti e famosi, come distanza da colmare tra una bella spiaggia e l'approdo del traghetto delle vacanze.
Questo singolo è stato presentato per la prima volta a Maggio, negli studi di Radio Città Futura, a Roma. Quando raccontammo a Jonathan Giustini cosa c'era dietro alla canzone gli venne in mente un parallelismo con Kerouac: “ognuno ha la sua route 66”, ci disse.
Era difficile dargli torto.
Grandtour - Programmazione radiofonica
Ecco un elenco provvisorio delle radio che stanno trasmettendo i due nuovi brani, con i relativi contatti.
FM A ROMA
- Radio Rock Italia - (89.9 FM): SMS 39 32 90 90 90 - studio@radiorockitalia.it
- Radio Rock - (106.6 FM): SMS 38 99 106 600 - TEL 06/43598889
- Radio Meridiano 12 - (97.5 FM): 97.5@radiomeridiano12.com - SMS 335 7228484
- Radio Città Futura - (97.7 FM) www.radiocittafutura.it - diretta@radiocittafutura.it
- Radio Città Aperta - (88.9 FM): http://www.radiocittaperta.it/
ALTRE RADIO
- Radio Giovani - http://www.giovani.it/musica/radio
- Radio Rock.to - http://www.radiorock.to
- Radio Elativo - http://www.elativo.com/radio/
- Radio RANA - http://www.radiorana.it diretta@radiorana.it
- Radio CATRAME 19 - http://www.catrame19.it radio@catrame19.it
- Radio ALZO ZERO - http://www.anbruradio.org info@anbruradio.org
- Radio Quintessenza Network - http://www.quintessenzanet.org/radio/
- Radio Dei Navigli - http://www.radiodeinavigli.com/
- Radiattiva (FPML) - http://www.fpml.it/radiattiva/
- Radio Rana - http://www.radiorana.it ranart@radiorana.it
- ANBRURADIO - http://www.anbruradio.org info@anbruradio.org
- B-RADIO - http://www.b-radio.it info@b-radio.it
- Webcity Radio - http://www.webcityradio.it Info@webcityradio.it
- Radio Alzozero - http://www.radioalzozero.net





























