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Ansia alla Microsoft, in 400 milioni: scelgono Mozilla come browser

Il Software Libero

Ansia alla Microsoft, in 400 milioni: scelgono Mozilla come browser

di Anna Masera da lastampa.it del 10.12.2007

Esattamente tre anni fa, nel dicembre 2004, 12 milioni di utenti nel mondo avevano scaricato Firefox, il browser di Mozilla, dopo un mese dal rilascio della prima versione.
Oggi, dopo tre anni, «Mozilla Foundation ha vinto la scommessa dell’open source: le copie scaricate sono state in totale 400 milioni», stando ai dati di settembre 2007. A tracciare lo scenario dei competitors dell’elettronica mondiale è il periodico di informatica «Pc Professionale» che sottolinea le «cifre da capogiro, che hanno consentito a Mozilla Foundation di acquisire un market share a livello mondiale pari al 15%, sufficiente a far traballare il monopolio di Microsoft con il suo Internet Explorer».

A livello europeo, secondo il periodico, le cose «vanno ancora meglio: Mozilla Firefox ha una quota di mercato intorno al 28%, pari a un utente su tre che ha installato il browser sulla propria macchina».

Per indagare sui futuri sviluppi di Firefox e Thunderbird, il mensile di informatica diretto da Giorgio Panzeri, ha intervistato Tristan Nitot, presidente e fondatore di Mozilla Europe. «Insieme alle strategie di prodotto è emerso – riferisce - un modello di business vincente diverso dal modello proprietario tipico di Microsoft. I ricavi del gruppo fanno sperare in un futuro ancora più roseo: il fatturato ufficiale di Mozilla Corporation per il 2006 è stato di 66,8 milioni di dollari».

«Ci piacerebbe molto incrementare la diffusione di Firefox sul mercato attraverso accordi di distribuzione -ammette Nitot nell’intervista- ma il punto è che, se si vuole che qualche costruttore preinstalli il nostro browser sul pc, bisogna pagare. Ma noi siamo un ente no profit, e generiamo profitti mandando traffico ai siti web e non attraverso la vendita di licenze software». Un modello di business non proprietario dunque, ma che si basa, sottolinea il giornale, «su introiti di altro genere, ad esempio grazie alla partnership con Google. Un altro settore di business prioritario è quello della creazione di software per i cellulari».

«Dal blog di Mike Schroepfer, vice presidente di Mozilla Corporation, si legge che è ormai certo il rilascio della versione mobile di Firefox per il 2008. Tale versione - spiega il periodico - consentirà di far girare le estensioni del browser sui cellulari e sviluppare nuove applicazioni tramite Xul (Extensible User Interface Language), il linguaggio creato per supportare le applicazioni basate su Mozilla. Mozilla sta inoltre investendo cifre consistenti su Thunderbird, il client di posta, e sullo sviluppo della web-mail».

«Abbiamo scelto - dice il presidente e fondatore di Mozilla Europe - lo sviluppo di un’applicazione residente sul desktop perchè è ancora la soluzione preferita dagli utenti. Ma oggi sulla rete si sono diffusi fenomeni come il VoIp, l’instant messaging, le applicazioni di agenda e calendario: vogliamo lavorare affinchè tutti questi ambienti vengano integrati all’interno di Thunderbird».

«La nostra è una piattaforma di grande successo - precisa il presidente e fondatore di Mozilla Europe - ci sono dai 5 ai 10 milioni di utenti che la utilizzano, e considerato che si basa su Linux sono numeri molto significativi». «Stiamo preparando entro la fine dell’anno la nuova versione beta di Firefox - prosegue Nitot dalle pagine del giornale - la 3.0. La sua principale novità è la possibilità di far girare le applicazioni web-based anche quando si è off-line, senza quindi aver bisogno di mantenere attiva una connessione web. La seconda novità riguarderà i bookmarks, il modo con cui l’utente salva e memorizza i siti preferiti».

Secondo il periodico, inoltre, «La sfida di Nitot, presidente e fondatore di Mozilla Europe, è quella di convertire anche Microsoft a un modello di business di tipo open source anziché proprietario, dal momento che il colosso di Redmond non è mai stato interessato al mercato dei browser. Internet Explorer fu infatti lanciato da Microsoft solo per far morire Netscape, ma la sua tecnologia risulta oramai nettamente superata».

«Stando ai fatti - conclude il giornale - sembra proprio che la libertà di scelta sul web sia la chiave di successo di Firefox, e soprattutto che la caratteristica di essere open migliori di fatto l’usabilità e le prestazioni del prodotto».