Nasce Wikia: sarà l'anti-Google?
Nasce Wikia: sarà l'anti-Google?
Debutta il motore di ricerca che ripropone la stessa logica dell'enciclopedia online «di tutti»
Non solo automatismo e molta partecipazione
di Emanuela Di Pasqua da corriere.it del 7 gennaio 2008
Parte con 100 milioni di pagine l’atteso e annunciato progetto Wikia Search, il motore di ricerca che sfiderà Google. Niente per il momento confronto alla grande G, ma pregevole in termini di coraggio il tentativo di sfidare i mostri sacri della ricerca sul Web. «La ricerca è una parte fondamentale dell’infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa. Perché? È difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libertà, mancanza di comunità, mancanza di responsabilità, mancanza di trasparenza. Noi cambieremo tutto questo»: è ciò che si legge nella versione italiana del Wikia Search wiki.
«WIKIA SEARCH - Con questo intento nasce Wikia Search, che debutta lunedì 7 gennaio, ma che è ancora troppo giovane per essere giudicata. Al cuore di questo nuovo servizio si trovano soprattutto le tecnologie collaborative «Grub» e «Nutch», ideali per valorizzare l’intelligenza umana e fare quello che gli algoritmi non sanno fare, e il nuovo modo di cercare in Rete sarà all’insegna del contributo libero e volontario, grazie al quale i visitatori esprimeranno il proprio gradimento per i siti indicizzati. Non sarà una gestione puramente meccanica dei contenuti, ma la classificazione avverrà a seconda voti degli utenti. Quindi Wikia è anche un social netowork, dove ciascun utente può creare un proprio profilo, aggiungendo keywords di ricerca ai propri dati e inserendo anche dei mini-articoli associati alle keywords stesse.
IL CONTRIBUTO DEGLI UTENTI - Wikia si basa infatti, proprio come la sorella maggiore Wikipedia, sul contributo degli utenti e sul fattore umano, e in questo caso la sua giovinezza ne impedisce per ora ogni valutazione. Per le ricerche effettuate i risultati sono ancora molto pochi e soprattutto mancano i cosiddetti mini-articoli. Infine, cercando sulla striscia per le query (non così diversa da quella di Google in quanto a stile minimalista) «Second Life» o «regina Elisabetta», «Prodi» o «Berlusconi» non si approda quasi mai alle pagine principali di riferimento. Il link all’editing porta alla pagina in cui si può inserire un commento e quando i contributi saranno abbastanza numerosi sarà molto più interessante tornare a consultare il motore di ricerca. Per il momento si può prevedere che sarà molto più difficile escogitare trucchi per scalare le classifiche di questo motore di ricerca.
CRITICHE – Tra tutti i delusi dalla nuova creatura, spicca il commento di Techcrunch, che parla di estrema povertà dei risultati e di come il criterio soggettivo inserito nell’indicizzazione, di per sé prezioso e positivo, possa avere anche un impatto negativo. Il tempo dirà la sua e premierà la ricerca migliore e più trasparente. Del resto all’inizio nessuno credeva nemmeno in Wikipedia.
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Parla Wales, "padre" di Wikipedia - "Ecco il motore di ricerca trasparente"
Il fondatore della popolare enciclopedia web presenta Wikia Search, che sfida Google. "Il nostro è un progetto politico"
Oggi il debutto. Capitale 14 milioni di dollari (9 milioni e mezzo di euro). Con la partecipazione, a sorpresa, di Amazon.com
di RICCARDO BAGNATO da repubblica.it del 7 gennaio 2008
NON HA nulla a che vedere con Wikipedia, si tiene a precisare Jimmy Wales, il fondatore della più conosciuta enciclopedia online. Il nuovo progetto "Wikia Search", che dovrebbe rappresentare una valida e trasparente alternativa a Google, e che debutta oggi online, è promosso infatti dalla società for profit Wikia Inc., fondata dallo stesso Wales e da Angela Beesley nel 2004. Bocche cucite su quanto costerà. Ciò che è dato sapere è che Wikia può contare su un capitale di 14 milioni di dollari (9 milioni e mezzo di euro) provenienti dalla società di venture capital, la Bessemer Partners, e, sorpresa, da Amazon.com.
"Negli ultimi dodici mesi, da quando abbiamo annunciato il progetto", dice Jimmy Wales a Repubblica.it, "abbiamo essenzialmente sviluppato la piattaforma. Nel frattempo ci ha raggiunto nel team Jeremie Miller (il fondatore di Jabber, il principale instant massaging per la piattaforma GNU/Linux, ndr.) che ha assunto il ruolo di chief technical officer (Cto) del progetto, cioè di coordinatore di tutti gli aspetti tecnici. Insieme a lui lavorano altre quattro persone stipendiate. Abbiamo inoltre comprato Grub, un progetto promosso dal motore di ricerca Looksmart, e ne abbiamo resi pubblici i sorgenti, in modo tale che chiunque lo desideri può contribuire alla crescita di Wikia Search o quantomeno sappia come funziona."
Come si presenta Search Wikia all'utente?
"Gli utenti possono fare una ricerca come la farebbero su Google. Possono registrarsi così come lo farebbero su un qualsiasi 'social network'. Hanno una pagina dove gestire il proprio profilo e cercare amici fra gli altri utenti registrati. Una volta che ha fatto una ricerca l'utente può aggiungere una propria definizione ai risultati che il motore di ricerca offre, allo stesso modo con cui si può aggiungere una voce nuova su Wikipedia. Ma non solo. Può decidere se e quanto il risultato corrisponde a ciò che stava cercando utilizzando una scala da 1 a 5. Tutti questi dati vengono archiviati e serviranno al motore di ricerca per offrire risultati sempre migliori."
Quanto tempo ci vorrà perché Search Wikia diventi un motore di ricerca capace di competere con gli altri e con Google in particolare?
"Oggi abbiamo messo online una versione 'alpha', cioè una versione ancora molto giovane, che si basa su una lista di siti che Wikia Search ha indicizzato. Una cosiddetta 'white list' che aumenterà nel tempo. Gli utenti non riusciranno a ottenere tanti risultati quanti ne troverebbero su un altro motore di ricerca. Crediamo ci vogliano come minimo due anni per mettere a punto un sito capace di competere con Google."
Nel frattempo però Google ha lanciato il progetto Knol, molto simile a Wikipedia, cosa ne pensa?
"Era tempo che Google pensava a un progetto del genere, ma non credo che Larry Page e Sergey Brin siano particolarmente preoccupati dal successo di Wikipedia, tanto meno ritengano Wikia Search una minaccia. E' certo, però, che né Google né nessun altro motore di ricerca oggi è completamente trasparente. Questo è il vero problema. Il nostro è anzitutto un progetto politico. Per noi è importante che in futuro ci sia la possibilità per l'utente di utilizzare un motore di ricerca di cui si sa: cosa fa dei nostri dati e secondo quali criteri sceglie i risultati. Ci vorrà tempo, ma crediamo sia fondamentale".


























