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Lessig contro le lobbies americane: yes, we can change Washington

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Lessig contro le lobbies americane: yes, we can change Washington

Arriva il progetto 'Change Congress'

da www.giurdanella.it del 20.02.2008

I blog dedicati alla tecnologia sono in fermento in seguito all'annuncio di una possibile candidatura al Congresso degli Stati Uniti di Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale presso la Standford University, esperto di diritto d'autore e creatore delle licenze Creative Commons.

Lessig nei mesi scorsi aveva annunciato la propria decisione di abbandonare la campagna in favore di un diritto d'autore "sostenibile" per impegnarsi in un progetto volto a debellare le conseguenze nefaste per la legislazione delle pressioni esercitate sui membri del Congresso dalle potenti lobbies americane. Il progetto, denominato "Change Congress" mira alla creazione di una coalizione di politici bipartisan che assumano questi tre impegni:

1) rinunciare ai contributi elettorali delle lobbies;

2) bandire i finanziamenti pubblici stanziati in favore di specifiche organizzazioni, associazioni e progetti (c.d. earmarks);

3) instaurare un equilibrato sistema di finanziamento pubblico dei partiti e dei candidati.

L'iniziativa di Lessig è una conseguenza degli studi in materia di diritto d'autore; secondo Lessig le distorsioni della legislazione sul diritto d'autore, che negli USA hanno portato ad estenderne la durata di venti anni, si spiegano solo se si prende in considerazione l'influenza esercitata sull'organo legislativo dalle potenti lobbies delle majors dententrici dei diritti d'autore.

L'influenza delle lobbies è, tuttavia, un problema molto più ampio. Ad esempio negli USA, nonostante il parere contrario dei più importanti nutrizionisti, la US Food and Nutrition Board, organismo federale che si occupa di alimentazione, raccomanda alle famiglie statunitensi che i bambini assumano una quantità di zucchero per almeno il venticinque per cento delle calorie necessarie al fabbisogno giornaliero. Questa raccomandazione è il risultato delle pressioni esercitate dalla lobbies dei produttori di zucchero. Qualcosa di simile è accaduto in materia di legislazione sul fallimento: le potenti lobbies delle carte di credito hanno ottenuto che, in caso di fallimento, le grandi società possano soddisfarsi con precedenza rispetto ai piccoli creditori.

Non è ancora chiaro in che modo Lessig intende realizzare in concreto il suo progetto, ma è certo che, analogamente a quanto accaduto per le licenze Creative Commons, il professore farà largo uso della tecnologia. Per saperne di più: http://lessig08.org/