Software libero ed elezioni politiche
Software libero ed elezioni politiche
di SARA ARRIGONE da lastampa.it del 15.04.2008
Come molti di voi sanno il software libero è un tema che sta a cuore a molti, in particolare a chi ritiene che la tecnologia debba essere libera, aperta e trasparente per tutti coloro che con essa lavorano e interagiscono. Molte associazioni, prima tra tutte la Free Software Foundation, hanno portato avanti numerose battaglie per introdurre il software libero nelle pubbliche amministrazioni e molti governi, dopo un'attenta valutazione di costi, benefici e tempi di migrazione e apprendimento per gli utenti, hanno deciso di adottare Linux (o più esattamente GNU-Linux) come principale sistema operativo nell'intero paese.
Tra gli esempi più celebri e citati troviamo la Spagna, dove nel 1999 il MAP (Ministero per la Pubblica Amministrazione) scelse di migrare da Windows al software libero, e il Brasile, che non solo ha contribuito molto alla causa del software libero in termini di sviluppo e di sperimentazione sul software, ma è anche stato tra i primi ad incoraggiare la migrazione da software proprietario a Linux.
L'Italia degli utenti informatici e delle imprese si sta muovendo molto a riguardo e da diversi anni è sensibile alle tematiche del software libero, che per chi non ricordasse esattamente la definizione, è un tipo di software che può essere usato, copiato, modificato e distribuito legalmente e liberamente. Oltre ad aderire alle iniziative internazionali della Free Software Foundation, infatti, esistono sul territorio numerose associazioni nazionali, gruppi di supporto chiamati LUG e iniziative, tra cui corsi di alfabetizzazione per imparare ad usare Linux ed eventi tematici.
L'Italia dei politici è invece diversi passi indietro, rispetto agli altri governi e rispetto alla popolazione. Nonostante ci siano stati alcuni tentativi da parte di pochi individui illuminati di dare la giusta importanza ai temi della tecnologia libera e dell'innovazione, ci sono ancora molte azioni da compiere. A questo proposito l'associazione ASSOLI sta raccogliendo firme per una petizione a favore del software libero, non solo da parte dei cittadini, ma anche da parte dei politici. Sul sito è possibile leggere i nomi dei candidati che hanno aderito alla petizione e il partito a cui appartengono e magari chiarirsi le idee nelle ultime ore che precedono il voto.


























