Cinema: i film open-source all'attacco di Hollywood
Cinema: i film open-source all'attacco di Hollywood
da ilvelino.it del 23.04.2008
Roma, 23 apr (Velino) - La “filosofia” open-source, che sta rivoluzionando il mondo informatico, potrebbe presto mettere a soqquadro anche l'Hollywood System. Ad applicare l'open-source al mondo del cinema sono gli Star Wreck Studios, da Tampere, Finlandia, noti al pubblico degli internauti per la loro parodia di Star Trek, “Star Wreck: in the Pirkinning”, costata appena 20mila dollari e arrivata alla quota di ben otto milioni di download dal 2005 a oggi. Il nuovo progetto dei ragazzi di Star Wreck si chiama “Iron Sky”: siamo nel 2018 e i Nazisti, sfuggiti nel '45 alla débâcle della Guerra e rifugiatisi sul lato oscuro della Luna grazie alle loro competenze aerospaziali, decidono di tornare sulla Terra per portare a termine l'opera di dominio mondiale lasciata in sospeso... Plot quantomeno originale, ma ad essere originale è soprattutto l'idea di costruire uno “studio virtuale” per Iron Sky, che permette a chiunque voglia di partecipare alla produzione. Oltre ad aprire a tutti le porte della produzione di Iron Sky, gli Star Wreck Studios hanno sviluppato anche una piattaforma open-source (wreckamovie) che consente a chiunque di realizzare un film a costo zero.
“Hollywood distribuisce 700 film all'anno, ma ci sono almeno 100mila persone ad Hollywood con idee sui film”, spiega Peter Vesterbacka, uno dei membri del Consiglio degli Star Wreck Studios; e anche se finora era difficile applicare l'open-source alla produzione di un film, per le complesse esigenze tecniche, adesso “chiunque può comprare una videocamera HD e mettersi alla pari con Hollywood. È tutto molto più abbordabile, e per gli effetti speciali ci si può affidare semplicemente ad un personal computer”. Il web, dunque, come strumento per “aggirare” lo studio system. E gli Star Wreck studios potrebbero solo aver aperto la via: oltre a loro, una certa quantità di compagnie e artisti sta iniziando infatti a utilizzare il World Wide Web per questi scopi. È il caso, per esempio, di Crackle, che raccoglie i video di alcuni giovani promesse del filmmaking. L'idea è che - come per i software open-source, che grazie alla collaborazione di più persone nel loro sviluppo sono arrivati a costituire delle ottime alternative ai software commerciali (un esempio su tutti: le varie distribuzioni di Linux) - i film open-source possano arrivare a buoni livelli di qualità, grazie anche all'accessibilità delle nuove tecnologie di cui parla Vesterbacka, e diventare una buona alternativa, completamente gratuita, ai prodotti cinematografici sfornati dalle Major.























