Il futuro è libero

Ecco FreeRunner, l'iPhone open-source

Notizie ed informazioni

Ecco FreeRunner, l'iPhone open-source

Ha funzionalità simili a quelle del melafonino ma costa meno e offre più libertà

Tratto da www.corriere.it - 16 luglio 2008 - di Nicola Bruno

Si chiama FreeRunner ed è arrivato quasi in contemporanea con il tanto atteso iPhone. Come nel caso del dispositivo di casa Apple, non si tratta di un semplice cellulare, ma di un vero e proprio computer portatile con cui telefonare e navigare in piena libertà. Magari spendendo meno e utilizzando i programmi gratuiti messi a disposizione dalle comunità open-source.

FUNZIONALITA' AVANZATE - In quanto a caratteristiche tecniche, FreeRunner non ha niente da invidiare ai telefonini più sofisticati: supporta la rete 3G, il collegamento Wi-Fi e il GPS; il display è sensibile al tocco e abbastanza grande per navigare senza torturare gli occhi; la memoria può essere espansa a proprio piacimento attraverso le schede SD. Non ha le curve stilose dell'iPhone, ma il design è comunque accattivante anche per gli utenti più esigenti. Il tutto è offerto a un prezzo (320 euro) decisamente inferiore a quello del melafonino che, nella versione sbloccata, in Italia non costa meno di 500 euro.

TUTTO APERTO E MODIFICABILE - Il vero punto di forza di FreeRunner non è tanto il prezzo o le funzionalità di base, quanto la totale apertura che lo caratterizza. L'azienda produttrice non ha brevettato nessuna componente. Anzi, fin dall'inizio ha invitato sviluppatori e designer a modificarlo a proprio piacimento. E così, una volta acquistato il telefono, si può attingere a tutti i software gratuiti per cellulare realizzati dalle comunità open-source. Stesso discorso per il design: chiunque può prendere spunto dalle sue forme per creare nuovi dispositivi. Un approccio che si situa all'estremo opposto della filosofia Apple, che invece tende a blindare i propri prodotti ed evitare che vengano apportate modifiche da parte di terzi.

PRIME IMPRESSIONI - Lanciato lo scorso 7 luglio, proprio in questi giorni FreeRunner sta arrivando nelle mani dei primi utenti. Non si trova ancora nei negozi, ma può essere ordinato solo online . Le impressioni sono positive, anche se c'è chi ha riscontrato difficoltà ad accedere alla rete 3G. L'elenco dei programmi non è ancora molto vasto (incomparabile, da questo punto di vista, con il gigantesco AppStore dell'iPhone), ma è questa una caratteristica di tutti i progetti open, che tendono a dare il meglio di sé nel lungo periodo. Per il momento, quindi, FreeRunner è consigliato soprattutto agli utenti più esperti, che hanno già familiarità con Linux e altri sistemi aperti. Ma se è vero, come sostiene l'istituto di ricerca Gartner, che nel 2013 la maggioranza dei telefonini utilizzerà software open, viene proprio da pensare che tra qualche anno in giro si vedranno molti più FreeRunner che iPhone.

---------------------

Ecco FreeRunner, l'iPhone versione open-source

Decisamente positivo il primo bilancio sulle vendite di FreeRunner, smartphone con un sistema operativo completamente aperto e gratuito prodotto da OpenMoko e già ribattezzato l’iPhone "aperto". In vendita solo online.

di Emanuela Di Pasqua da visionpost.it del 16 luglio 2008

Il fondatore di OpenMoko, Sean Moss Pultz, si è rifiutato di fornire le cifre esatte relative alle vendite del suo FreeRunner, ma dal 7 luglio, data a partire dalla quale è stato lanciato solo online si è già registrato il tutto esaurito. Segno dunque che questo smartphone aperto e sofisticato, con le sembianze di un pc portatile da cui si può telefonare e navigare, sta andando molto bene sul mercato.

Come tutti i prodotti aperti, che offrono la possibilità a sviluppatori e designer di offrire il proprio contributo, è probabile che il rivale di iPhone migliori nel tempo, divenendo sempre più concorrenziale con il melafonino. Intanto costa 320 euro contro i 500 euro chiesti in Italia per l'iPhone, e poi offre la possibilità di utilizzare tutti i programmi gratuiti messi a disposizione dalla comunità open-source. Niente blindatura, nessun brevetto e l'opportunità di modificarlo e arricchirlo pezzo per pezzo: questo innanzitutto è il valore aggiunto del device di OpenMoko, come spiega LinuxDevices.

Se poi si scende nei particolari tecnici di FreeRunner si scopre che non gli manca proprio nulla per competere a testa alta con altri colleghi "non aperti". Memoria da 128 MB espandibile, schermo sufficientemente grande, compatibilità con la trasmissione Bluetooth 2.0, collegamento Wi-Fi e GPS: questa è la fotografia del telefonino open-source che pesa, senza batteria, 110 grammi.

Si dice che il pubblico lo abbia apprezzato molto, anche nel design, nonostante qualche débacle iniziale e qualche problema nell'hardware. Per il momento, secondo le stime, il target di riferimento saranno gli utenti che hanno familiarità con Linux e le zone più interessate dovrebbero essere l'Europa e il Nord America. Il cellulare Linux è l'unico telefonino mai realizzato completamente open-source. Il progetto è, per definizione, in divenire, ma le aspettative sono alte.