HP pensa ad un sistema operativo alternativo a Windows
HP pensa ad un sistema operativo alternativo a Windows
Il primo produttore di PC al mondo avrebbe investito parecchie risorse nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, più semplice e leggero di Windows Vista
di Domenico Tempesta da www.techup.it del 15.09.2008
Dalla sua introduzione, Vista ha incontrato parecchi dissensi, dalle accuse di appesantire troppo i sistemi, causa le sue richieste hardware troppo eccessive, all'invadenza della UAC, la tecnologia di controllo delle operazioni dell'utente.
Insomma, molte critiche che hanno portato, in alcuni casi, alla ricerca di soluzioni alternative, come nel caso dei netbook. Proprio questa categoria di prodotto ha fatto da traino per i sistemi operativi Linux based, mostrando al grande pubblico, in molti casi per la prima volta, le potenzialità e la bontà di questi sistemi operativi.
In questo senso sembra muoversi anche il primo produttore di PC al mondo: HP. A rivelarlo è il sito di informazione Businessweek. La società americana, secondo una fonte interna, avrebbe investito parecchie risorse, economiche e umane, nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, più intuitivo e semplice da utilizzare, andando così incontro a quelle che sono le vere richieste del mercato mainstream.
È quello, che, secondo quanto riporta la fonte, starebbe facendo Apple: guadagnare piccole percentuali di mercato grazie ad una interfaccia semplice, intuitiva e accattivante, che consenta all'utente, anche non esperto, di poter effettuare ogni tipo di operazione con pochi click.
Non è solo HP a muoversi in questa direzione; anche il primo produttore di chip al mondo Intel sta infatti da tempo promuovendo lo sviluppo di soluzioni Linux per tutte le piattaforme sviluppate su Atom, e anche Dell ha appena introdotto un mini-portatile in grado di supportare Linux come sistema operativo.
Insomma, Windows Vista ha sicuramente creato parecchia terra bruciata attorno a Microsoft, che negli ultimi tempi, ha cercato di rimediare alla situazione con diverse azioni, ultima delle quali una campagna pubblicitaria faraonica del valore di 300 milioni di dollari, per riuscire a persuadere gli utenti a provare, almeno una volta, Windows Vista.























