Il futuro è libero

Caro Candidato ti scrivo

Caro Candidato ti scrivo

I nomi dei candidati alle elezioni amministrative ed europee - di tutti gli schieramenti politici - che si impegneranno per l'adozione del software libero.

di Alessandro Bottoni da www.zeusnews.com del 27-05-2009

In occasione delle elezioni regionali che si sono tenute a Febbraio in Sardegna, AsSoLi, ILS e altre associazioni, tra cui Free Hardware Foundation, hanno effettuato il test di una campagna di impegno pubblico a sostegno del Software Libero (noto anche, erroneamente, come "Open Source").

Quella campagna chiedeva a tutti i candidati di impegnarsi pubblicamente a favore dell'adozione dei questo tipo di software nelle pubbliche amministrazioni e di impegnarsi in difesa del free software a livello legislativo. La campagna era nata da una iniziativa analoga di Free Software Foundation e nota come Free Software Pact.

Ora, dopo quel primo test, questa campagna viene riproposta su larga scala per le elezioni amministrative italiane e per quelle europee. La campagna, che si chiama "Caro Candidato...", ha già raccolto oltre 130 adesioni tra i candidati alle amministrative, oltre 20 tra i candidati alle europee e continua a raccogliere sempre nuovi consensi. Una campagna analoga viene portata avanti anche da April, la più grossa associazione francese impegnata in questo settore.

Il significato di questa campagna è profondo. Vuol dire che un numero sempre maggiore di esponenti politici di tutti i partiti sono disposti a impegnarsi pubblicamente per far entrare il software libero nelle pubbliche amministrazione (e fin qui, francamente, è solo una questione di buon senso) e, soprattutto, sono disposti a difendere il software libero dai sempre più numerosi attacchi di tipo legislativo che gli vengono portati dalle lobby del settore nei parlamenti locali ed in quello europeo.

Questo secondo punto è particolarmente importante perchè significa che c'è una sempre maggiore irritazione tra i nostri rappresentanti politici per il modo in cui le software house commerciali, le case editrici (musica, film, libri, etc.) e le grandi aziende di servizi (ISP e simili) pretendono di difendere i loro interessi economici a discapito della libertà dei cittadini e dei loro diritti.

In senso più positivo, questo significa anche che il messaggio di libertà, di cooperazione e di creatività che il free software porta con sé è finalmente riuscito ad attecchire anche nell'ambiente politico e tra le persone che maneggiano le leve del potere.

Non resta che far conoscere questa campagna a quante più persone possibile e chiedere ai nostri rappresentanti politici di sottoscriverla. Come si suol dire: "verba volant, scripta manent..." Questo è particolarmente vero in campagna elettorale.