Wikipedia ora scopre i filmati: "Un'enorme videoteca libera"
Wikipedia ora scopre i filmati: "Un'enorme videoteca libera"
La popolare enciclopedia web sta pensando a implementare i contenuti video. "La speranza è quella di costruire un enorme archivio di materiale storico, di discorsi politici, di documentari e di qualsiasi altra cosa"
Tratto da repubblica.it - di CARMINE SAVIANO - 23/06/2009
WIKIPEDIA alla battaglia per la liberazione dei video. La notizia rimbalza da giorni sui siti americani: la popolare enciclopedia online starebbe per implementare le proprie funzioni con la possibilità di caricare dei filmati. E così, in ognuna delle trentaquattromilioni di pagine che compongono la più grande enciclopedia partecipata del pianeta potrebbero comparire, nell'arco di due o tre mesi, filmati correlati all'argomento trattato. Il risultato sarebbe un enorme ipertesto multimediale in grado di fornire supporti visivi per ogni tipo d'informazione: dai documentari ai videoclip musicali. "La speranza è quella di costruire un enorme archivio di materiale storico, di discorsi politici, di documentari e di qualsiasi cosa può essere ospitata su Wikipedia", ha spiegato Erik Moeller, direttore della Wikipedia Foundation.
Se non ci saranno intoppi nel progetto, tra pochi mesi ognuno potrebbe improvvisarsi documentarista o addirittura regista. Nelle intenzioni, sulla pagina di Wikipedia sarà in bella evidenza il pulsante Add-video. Basterà cliccarlo per mettere disposizione dell'utente un'immensa quantità di materiale da tagliare, montare e manipolare senza usare nessun software esterno.
L'aspirazione di Wikipedia è quella di unire i filmati girati dagli utenti a quelli che altre piattaforme di video open-source potrebbero mettere a disposizione. Sotto quest'ultimo versante dovrebbero entrare nell'archivio di Wikipedia i 200 mila file della sezione Open-source video dell'Internet Archive, e quelli contenuti in Metavid, l'enorme raccolta di file realizzata dal Congresso degli Stati Uniti. Ma la fetta maggiore sarà fornita da Wikipedia Common, un database contenente più di 4 milioni di file video con licenza Creative Commons, quel copyright flessibile che di rimando sarebbe applicabile a tutti i file della nuova piattaforma.
La nuova funzione non scalfirebbe l'idea alla base di Wikipedia: i video sarebbero aggiunti e utilizzati da tutti gli undici milioni di utenti registrati senza nessuna forma di controllo redazionale. A prefigurarsi, quindi, un'immensa videoteca costruita dal basso. Integrata nell'enciclopedia libera meglio distribuita sul pianeta. Un'operazione in linea con lo spirito di Wikipedia, quello che uno dei suoi fondatori, Jimmy "Jimbo" Wales, ha indicato nella "creazione e distribuzione di sapere a ogni persona sul pianeta".
L'idea alla base del nuovo progetto di Wikipedia non è nuova. La ricerca di una piattaforma video open source in grado di unire la gratuità nella fruizioni di contenuti a un'aspirazione pedagogica era già stata lanciata nel 2007. Si trattava allora di Vidipedia, un clone malriuscito e video-oriented di Wikipedia: pochi contenuti, cattiva qualità e il peccato originale di ogni sito, la lentezza, ne avevano presto decretato l'oblio nella rete. La stessa Wikipedia Foundation, la fondazione no-profit che gestisce il progetto dell'enciclopedia on-line, è da sempre interessata all'ampliamento dei contenuti testuali attraverso l'uso di altri media. Il 17 gennaio del 2008 aveva sottoscritto un accordo con Kaltura, l'open-source per il video managment, con lo scopo di allargare lo spettro dei servizi offerti. La stessa Kaltura fornirà il software per il video-editing necessario per questa nuova scommessa del team di Wikipedia.
Un operazione simile era stata tentata da Google ma l'integrazione con You Tube non ha portano a niente di simile con quanto ora tenta di compiere Wikipedia. Il guanto di sfida agli altri siti di video on-line è lanciato. Sarà interessante osservare le reazioni - e le eventuali collaborazioni - di You Tube, MegaVideo, Daylimotion e MyspaceTv.
Un'iniziativa che potrebbe anche assestare una scossa importante agli attuali fondamenti della tutela del diritto d'autore. L'enorme utenza di Wikipedia - gli accessi giornalieri sono circa 60 milioni - potrebbe spingere gli autori a rilasciare video con licenze che ne permettano l'utilizzo gratuito.























