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14 luglio: giornata per la libertà di informazione in rete.

14 luglio: giornata per la libertà di informazione in rete.

Il 14 luglio è stato proclamato Giornata nazionale per la libertà di informazione in rete e fuori dalla rete. Un appuntamento fondamentale che coinvolge la blogosfera, i giornalisti e il mondo dell’informazione in generale.

Tratto da http://isotype.org - 6/7/2009 di Lorenzo De Tomasi

L’idea nasce da Guido Scorza, Alessandro Giglioli e Enzo Di Frenna, come adesione del mondo dell’informazione in rete alla “giornata del silenzio” contro il ddl Alfano proclamata dal Consiglio nazionale della Stampa italiana e si evolverà nelle forme che gli aderenti riterranno più efficaci. "Sono bastate tanta passione, una decina di mail, qualche telefonata, una notte insonne per dare forma alle nostre idee e la disponibilità di tanti amici e non amici che si sono sin da subito messi a disposizione della causa comune ciascuno con il proprio tempo, le proprie competenze e la propria esperienza", dichiara Guido Scorza, "L’iniziativa non ha padri né padroni, appartiene alla Rete ed a quanti credono che essa possa costituire la più grande occasione della storia dell’uomo per consentire la piena attuazione della libertà di informazione presupposto indefettibile per la nascita e sopravvivenza di ogni ordinamento democratico". Chi volesse aderire può iscriversi sulla piattaforma ning, scrivere la propria opinione, condividere un progetto di logo, uno spot, un’idea su come dar forma alla manifestazione e ad altre iniziative future. Gli organizzatori stanno pensando di organizzare un incontro a Roma per la sera del 13 o per la giornata del 14, non lontano dai Palazzi della politica, per far sentire, una volta di più la loro voce. Grazie alla mobilitazione della Rete e l’impegno personale di molti sostenitori, alcuni parlamentari (On. Palmieri e Sen. Malan) si sono dichiarati disponibili a mediare tra la Rete ed il Palazzo e proporre al Senato l’approvazione di un ordine del giorno che impegni il Governo a interpretare restrittivamente le disposizioni di legge sull’obbligo di rettifica, nel senso di ritenerle applicabili alle sole testate telematiche. Maggiori informazioni »