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Google svela il suo Chrome OS

Google svela il suo Chrome OS

Avvio e connessione ultrarapidi, sempre online, niente software locali ma solo web app: ecco come sarà il sistema operativo di Google basato sul browser Chrome

di Nicola D'Agostino da www.mytech.it del 20.11.2009

A distanza di quattro mesi dal primo annuncio Google ha svelato i principi fondamentali del suo approccio ad un nuovo sistema operativo e a una nuova generazione di dispositivi per il personal computing online.

Si conferma che Chrome OS esordirà nella seconda metà del 2010 su una serie di netbook con caratteristiche tecniche specifiche, prodotti da varie aziende in stretta collaborazione con Mountain View. Saranno portatili dall’avvio rapido, rapidissimo, frutto di un’opera da parte di Google di semplificazione e ottimizzazione di come un computer carica il suo software di sistema e si mette a disposizione dell’utente.

Dal punto di vista tecnico Chrome OS è basato sul kernel di Linux (ovviamente) e sfrutta progetti e tecnologie come Moblin, X.org, Clutter, Webkit, Ubuntu e il vasto parco di software open e free. Ma a differenza delle distribuzioni Linux o degli altri sistemi operativi c’è una corrispondenza totale ed univoca tra browser e OS.

Il browser Chrome sarà infatti l’unica interfaccia utilizzabile da parte degli utenti: non saranno presenti (o installabili) software ma tutte le attività verranno svolte online tramite web application. I dati saranno archiviati esclusivamente online, per avere una copia sicura e accessibile da altre postazioni ed essere immediatamente operativi.

Sarà possibile accedere anche a periferiche esterne come macchine fotografiche digitali oppure (grazie a Google Gears ed alle specifiche dell’Html5) anche continuare ad usare il computer in assenza di connettività. Si tratta però sostanzialmente di casi limite, per non dire eccezioni: l’azienda di Mountain View punta a realizzare postazioni portatili (e in futuro probabilmente anche fisse) sempre connesse via WiFi, intercambiabili, sicure e facili da usare e che non necessitano di manutenzione o amministrazione.
Chrome OS sarà infatti caricato rapidamente da memorie a stato solido di sola lettura ed aggiornato (o rimpiazzato, nel caso di problemi) automaticamente ed in maniera trasparente dalla Rete.

Il modo migliore per riassumere l’approccio di Google è quello di usare la frase con cui si conclude il filmato di presentazione: “Chrome OS è un computer ripensato da capo che consente di smettere di preoccuparsi del proprio computer per concentrarsi su Internet, attività per cui oggi gran parte degli utenti usa il computer.”

Contemporaneamente alla presentazione alla stampa, Google ha anche dato accesso al sorgente del sistema invitando gli sviluppatori a partecipare. Il meccanismo è identico a quello già impiegato per Chrome, e lo sviluppo di Chrome OS, con il nome Chromium OS, sarà sotto gli occhi di tutti, online, liberamente accessibile e compilabile, corredato di istruzioni e numerosi documenti sulla sua struttura e scelte di interfaccia utente.

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Chrome OS: Google rilascia il codice open source

di Mauro Notarianni da macitynet.it del 19-11-2009
In occasione di un evento presso la sede di Mountain View di Google, è stato annunciato il rilascio del codice open source di Chrome OS, il nuovo sistema operativo della grande "G" che sarà disponibile sui dispositivi alla fine del 2010.

In occasione di un evento presso la propria sede di Mountain View, Google ha annunciato il rilascio come codice open source del proprio sistema operativo "Chrome OS". La società ha fatto sapere che i primi dispositivi equipaggiati con il nuovo sistema operativo saranno disponibili nell'ultimo trimestre del 2010. La grande "G" ha deciso di rendere pubblico il codice fin da oggi "per coinvolgere i partner tecnici, la comunità open source e gli sviluppatori affinché possano contribuire al perfezionamento del sistema".

Google afferma che Chrome OS è stato concepito per essere leggero e veloce, in modo da consentire l'avvio e l'accesso alle risorse online in pochi secondi. Il sistema operativo è basato sul browser Chrome, lanciato nel 2008 e realizzato come risposta alla nuova ondata di applicazioni sul web. La filosofia di base di Chrome OS è quella di mettere al centro del sistema operativo il web. Tra le caratteristiche di particolare rilievo di Chrome OS:
- Velocità. Google Chrome OS sarà in grado di avviarsi e riavviarsi in pochi secondi, mentre le pagine web e le applicazioni si caricheranno facilmente e velocemente;
- Semplicità. Tutte le applicazioni gireranno sul Web. Questo significa che l'editing di un documento, i pdf, la visualizzazione di un'immagine e così via, avverrà su Internet, senza dover scaricare niente o gestire aggiornamenti per lavorare e giocare online;
- Sicurezza Tutti i programmi eseguiti sono applicazioni online; ogni scheda funziona all'interno di una "sandbox "protetta, rendendo dunque più difficile le intrusioni di virus e malware sul computer.
Chrome OS è in sostanza un sistema Linux costruito intorno al browser Chrome. Sono ovviamente supportate tutte le ultime tecnologie web, in particolar modo lo standard HTML 5, sfruttato per tutte le operazioni grafiche, riproduzione audio/video, gestione threading, thread, notifiche, comunicazioni real-time, memorizzazione su dispositivi di storage. I rappresentanti di Google, corso della conferenza, hanno affermato di essere entusiasti del successo di netbook e tablet vari: dispositivi a basso costo perfetti per l'uso con il nuovo OS.

Dal punto di vista del look&feel, Google OS usa il concetto di finestre multiple (essenzialmente tab del browser Chrome): da ogni tab è possibile avviare applicazioni web, eseguire giochi on-line, catalogare foto e naturalmente eseguire ricerche sul web. E' possibile cercare file memorizzati in locale, come si farebbe normalmente su un qualunque sistema operativo desktop; l'unica differenza è che quando si fa doppio click per aprire il file, anziché avviare un programma presente sul disco rigido, è attivata un'applicazione web. E' possibile collegare dispositivi esterni (è stato mostrato un esempio con i nuovi smartphone Droid) e visualizzarli anch'essi in una finestra del browser.

Dal punto di vista della sicurezza, secondo Google il sistema è salvaguardato, poiché le applicazioni web per poter essere eseguite dovranno essere verificate e firmate digitalmente. I dati dell'utente vengono sincronizzati su Internet o, per meglio dire "nel cloud", in modalità cifrata e sicura. A detta dei progettisti, gli utenti non dovranno neppure preoccuparsi di crash o aggiornamenti: all'occorrenza il sistema operativo verrà scaricato in automatico da Internet oppure avviato il download di singoli componenti per una riparazione semiautomatica.
Non è chiaro quando e se sarà creato un mercato per le applicazioni (stile App Store) e se esisterà un sistema per certificare le periferiche (stampanti, scanner, ecc). L'unica prova con un dispositivo esterno è stata la dimostrazione del collegamento di una fotocamera, comparsa sullo schermo e pronta per l'acquisizione delle immagini.
Il sistema è ancora in uno stato embrionale, ha bisogno dell'appoggio (e dei driver!) per milioni di periferiche ed è dunque anche per questo che Google cerca l'aiuto del mondo Open Source. Gli applicativi mostrati sono i "soliti" Google Docs, Google Viewer, un gioco degli scacchi (in Flash), Google Talk oltre a effetti vari nella visualizzazione delle schede aperte. Per ironia della sorte, la killer-application più importate potrebbe arrivare dal concorrente più temibile: Microsoft, infatti, ha da poco mostrato la versione preview di Office 2010, totalmente funzionante via web e dunque perfettamente usabile con Chrome OS.

Rimangono ancora tanti dubbi non precisati (cosa fa, ad esempio, Google con i dati e i documenti degli utenti?) e non è chiaro quanto il sistema operativo sarà realmente aperto e quanto è realmente sicuro. Toccherà - come sempre - al grande pubblico decretare o meno il successo della piattaforma.