Il futuro è libero

il software libero

Cosa
è il Software Libero

Per
capire la differenza tra software libero e software proprietario,
bisogna capire in maniera elementare come lavora un programmatore
quando scrive il software.

Il
programmatore sviluppa software utilizzando dei linguaggi artificiali
(linguaggi di programmazione) comprensibili all'uomo. Scrive cioè
una sequenza di comandi ed istruzioni ad alto livello.

Per
fare in modo che effettivamente le istruzioni previste vengano poi
eseguite dal computer, il codice viene “compilato”, viene cioè
tradotto in una forma che sia comprensibile alla macchina, si parla
appunto della compilazione come traduzione in un “linguaggio
macchina”.

Quindi
il codice comprensibile all'uomo viene chiamato codice sorgente, il
codice macchina viene chiamato codice oggetto o eseguibile o
compilato.

Dal
codice sorgente è sempre possibile ricavare il codice
compilato, raramente il viceversa.

Se
qualcuno vuole sapere nel dettaglio cosa fa un programma e come lo
fa, deve disporre dei codici sorgenti, solo avendone la disponibilità
potrà rendersi conto ed eventualmente modificare od adattare
un programma.

Quindi
se il codice sorgente è disponibile, cioè fa parte del
sapere comune, allora si parla di software libero o open source, se
invece il codice è segreto, privato, allora si parla di
software proprietario.

Definizioni

Un
software è libero se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. Libertà di
    studiare il codice sorgente e modificare il software;

  2. Possibilità di
    fare copie e distribuirle;

  3. Possibilità
    (soprattutto per i programmatori) di fare versioni migliorate e,
    perchè no?, farsi pagare per la distribuzione.

Inoltre deve essere
soddisfatta la libertà principale: la libertà di
eseguire il programma per qualunque fine, senza vincolarla al suo
modo di utilizzo.

La licenza Gnu/Gpl

Le suddette condizioni da
sole non tutelano pero' da un rischio, che qualcuno sfrutti il codice
libero per apporre modifiche e poi “rivenderselo” come
proprietario.

A questo scopo è nata
la licenza Gnu/Gpl, dove GPL sta per “General Public License”,
ovvero è una licenza pubblica che garantisce che, se il
software viene modificato, anche le versione successive debbono
necessariamente rimanere con la stessa licenza GPL.

In pratica la licenza GPL
stabilisce che la libertà di modifica è subordinata al
fatto che il software rimanga “libero”, è a ben vedere una
forma di protezione

Software Libero e Open
Source

Da circa venti anni esiste un
movimento di opinioni per il Software Libero di cui Richard Stallman
può essere considerato il fondatore. A lui va il merito di
aver dato inizio il progetto Gnu e di aver costituito
l'organizzazione Free Software Foundation. Questo movimento pone
l'accento sugli aspetti legati agli ideali di libertà, di
progresso e di democrazia che una mancanza di circolazione del
sapere obiettivamente mette in pericolo.

Dal 1998 un altro movimento
si batte per la libera disponibilità dei codici sorgenti: il
Movimento Open Source.

Questa corrente di pensiero
si differenzia solo nelle motivazioni che spingono a preferire i
sistemi aperti, scelti per ragioni legati più all'efficenza ed
alla qualità dei prodotti software.

L'idea è che se i
codici sono disponibili allora tutti possono vedere come funziona,
tutti possono correggere gli errori, tutti possono intervenire per
adattarlo alle esigenze: se il suo codice è disponibile, il
software funzionerà sempre meglio.

Questo movimento ha stabilito
delle condizioni affinché un software sia definibile come Open
Source (open source definitions).

L'approccio del movimento
open source è volutamente più neutrale verso gli
aspetti etici e politici a differenza del movimento per il software
libero che pone l'accento sulle motivazioni ideali.

Parlare di software libero
piuttosto che di open source è quindi una questione politica
piuttosto che pratica; i due movimenti concordano infatti sulle
licenze considerate accettabili, ed hanno obiettivi e mezzi comuni.
In pratica non esiste alcun software che appartenga alla categoria
del Software Libero e non alla categoria Open Source, e viceversa.

I vantaggi del Software
Libero e le sue realizzazioni pratiche

Una caratteristica
fondamentale del Software Libero è senz'altro il modello di
lavoro, fondato sui valori della cooperazione, della condivisione,
della partecipazione. Grazie alla rete internet le comunità di
sviluppatori sono in perenne contatto per rilasciare continuamente
versioni migliorate dei prodotti software, ed i risultati sono sotto
gli occhi di tutti.

Il sistema operativo Linux,
il rappresentante per eccellenza di questa categoria, gode di fama
indiscussa in quanto a:

affidabilità,
versatilità, sicurezza, funzionalità non solo a livello
di server di rete, ma, da alcuni anni, anche in ambienti “desktop”,
cioè i PC di casa o di ufficio.

Le applicazioni che “girano”
sulla piattaforma Linux hanno ormai una storia consolidata e nulla
hanno da invidiare ai sistemi proprietari.

Una buone dose del successo
di Linux è dovuta anche al prezzo esiguo, spesso addirittura
gratuito, necessario per dotarsi di tutte le licenze necessarie per
equipaggiare i computer.

Ma la gratuità non
deve essere l'unico motivo per scegliere, per favorire per
promuovere il software libero, le implicazioni di queste scelte non
sono soltanto tecniche ed economiche.

L'informatizzazione ed il
software, da tempo, sono avviati ad occupare un ruolo di primissimo
piano nella nostra vita quotidiana: la nostra libertà futura
dipenderà quindi anche dalla capacità di ognuno di noi
di controllare anche il software.

È per queste ragioni
che la nostra libertà futura dipenderà anche dall'uso
di software libero.

E' per queste ragioni che è
nata l'Associazione Linux Club Italia, con lo scopo di promuovere e
diffondere il software libero, difendere la libertà di ricerca
scientifica ed informatica, difendere il diritto alla trasmissione
della cultura e del sapere e tutelare i diritti fondamentali
dell'individuo: la libertà di pensiero e di parola.