WebStrike contro i brevetti software
Un invito a opporsi alla direttiva europea sotituendo l'home page del proprio sito.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-06-2005]
La Foundation for a Free Information Infrastructure
(FFII) fa sul serio e a poco più di una settimana dal voto sulla
direttiva europea riguardante i brevetti software incita a serrare le
fila e a dare il proprio contributo alla causa partecipando a un WebStrike.
In pratica tutti i possessori di un sito web o blog sono invitati a "chiudere temporaneamente i battenti" e a sostituire la propria home page con un index.html creato apposta dalla FFII
per informare sulla pericolosità di un'eventuale approvazione della
direttiva sui brevetti. Il WebStrike dovrebbe durare fino al 6 luglio,
giorno in cui presumibilmente il parlamento Europeo sarà chiamato a
votare sulla direttiva.
Chi non volesse adottare metodi così drastici come la chiusura del propio sito web potrà comunque dimostrare la propria opposizione alla direttiva inserendo una text box informativa o un banner.
L'index.html della FFII, la text box e il banner sono scaricabili all'indirizzo:
http://patinfo.ffii.org/material/webdemo-2005/
da punto-informatico.it del 30.06.2005
Webstrike planetario contro i brevetti
Lo
propone la FFII, da sempre in prima linea contro la proposta di
direttiva europea: una manifestazione che a pochi giorni dal voto
dell'Europarlamento in molti sperano possa portare ad una svolta
Roma - Da qui al 6 luglio, giorno nel quale il Parlamento Europeo voterà la proposta di direttiva sui brevetti nel software, tutti i siti web contro la direttiva sono chiamati ad un Webstrike organizzato da nosoftwarepatentsFoundation for a Free Information Infrastructure (FFII),
vale a dire coloro che negli ultimi due anni sono riusciti a mobilitare
centinaia di migliaia di aziende e individui in tutta Europa per
combattere la direttiva.
"La direttiva per i brevetti nel
software - si legge sul sito del Webstrike - così come è stata
approvata dal Consiglio dei ministri europeo, importerebbe nell'Unione
Europa una brevettazione all'americana. Se questo accadrà, gli
sviluppatori di software non potranno più possedere ciò che scrivono e
potranno essere denunciati per la vendita o la distribuzione del
proprio software. Se tu non informi il tuo parlamento, ci pensano le
mega-corporation". L'accusa è che il Parlamento Europeo "sia ricolmo di
lobby finanziate da Microsoft, EICTA, CompTIA e via dicendo. Ci sono
dai 30 ai 40 lobbysti in ogni momento nei corridoi".
Oltre ad
una mobilitazione informativa che può essere fatta di fax ed email,
FFII questa volta chiede qualcosa di più ai webmaster che si oppongono
alla direttiva. Sulle pagine ufficiali del Webstrike, infatti, vengono descritte le istruzioni per partecipare a quella che si annuncia come una mobilitazione senza precedenti.
La
proposta principale è quella di rimpiazzare la propria home page con
una dichiarazione fornita dalla FFII e con un link alle pagine della
Foundation, sebbene siano previste anche altre forme di partecipazione
allo strike. Nella versione italiana, disponibile qui,
si legge, tra le altre cose, come "il 6 luglio, il Parlamento Europeo
avrà l'ultima possibilità di evitare tutto questo. Perché ciò accada
367 membri su 732 dovranno essere presenti e votare per gli emendamenti
giusti".
Il successo dell'iniziativa dipenderà evidentemente
dalla disponibilità dei webmaster di tutto il Mondo, soprattutto quelli
europei naturalmente, a dar vita ad una manifestazione che a seconda
delle sue dimensioni potrà trovare spazio sui media mainstream ed
aggiungere informazione e sollecitazione su un tema così complesso
eppure così centrale come la direttiva sui brevetti