La BBC apre all'open source
La TV inglese sceglie il codice libero per risparmiare e per mettere nelle mani di tutti strumenti innovativi
La BBC apre all'open source - Gratis software audio e video
Dirac, il cuore del progetto, fa paura anche a Microsoft e Apple
di FRANCESCO CACCAVELLA - Repubblica.it
La TV inglese sceglie il codice libero per risparmiare e per mettere nelle mani di tutti strumenti innovativi di FRANCESCO CACCAVELLA Software gratuito, distribuito con licenza open source: libero da scaricare e libero da modificare. La BBC, la televisione pubblica inglese, ha lanciato da alcuni giorni il sito "BBC open source" dedicato a raccogliere tutti i software che il canale inglese sviluppa in proprio e lascia di libero utilizzo pubblico.
I programmi che la BBC ha rilasciato con licenze aperte riguardano tutti la distribuzione di contenuto digitale audio e video. Tutti sono o saranno utilizzati dal grande network per la trasmissione dei contenuti sui propri siti Internet. Tutti potranno essere utilizzati in altri siti per le stesse funzioni, senza pagare licenze o diritti di utilizzo.
Punta di diamante dei progetti è Dirac, una porzione di software in grado di comprimere e decomprimere i contenuti video in modo da poterli distribuire anche su media a banda limitata, come la rete Internet. Dirac utilizza algoritmi innovativi e promette di fare paura a giganti della distribuzione multimediale come Microsoft, Real Networks o Apple.
Utilizzando Dirac, il cui nome deriva da quello del fisico inglese Paul Dirac, si potranno distribuire contenuti video a risoluzioni equivalenti a quelle di formati proprietari. Una sperimentazione avvenuta a giugno nei laboratori della BBC ha mostrato che il software è quasi pronto e il suo utilizzo di massa potrà essere lanciato alla fine dell'anno.
Il progetto è portato avanti dal BBC Research and Development Department, la sezione interna al network che si occupa di ricerca. Tim Borer, il direttore della sezione, giustifica l'adozione di licenze aperte sia con motivi di opportunità economica sia con una scelta di campo a favore della libertà di distribuzione. L'open source permette di "mettere nella mani della nostra audience" strumenti innovativi e spesso è il "metodo migliore per sviluppare assieme un software di cui potranno beneficiare tutti", si legge sul sito BBC open source.
Non in ultimo, l'open source permette di risparmiare denaro: "Abbiamo diffuso i nostri contenuti per decenni con gli standard PAL. Questo standard è di libero utilizzo per tutti coloro che lo vogliono utilizzare. Se la BBC avesse dovuto pagare per ogni ora di trasmissione avremmo avuto guai", dichiarò Tim Borer qualche mese fa.
Gli standard tuttora utilizzati nel sito, che verranno presto sostituiti, sono invece a pagamento. I contenuti audio e video del canale di news e degli altri siti del network vengono solitamente distribuiti utilizzando software di Real Networks (produttrice del noto Real Player). Il software tuttavia ha costi di utilizzo che crescono con il crescere degli utenti. Dirac dovrebbe evitare tutto ciò, e di ciò dovrebbe beneficiare sia la BBC sia tutti coloro che hanno intenzione di distribuire contenuti online.
Non è la prima volta che il canale inglese intreccia i propri progetti con gli ideali dei movimenti più libertari della rete. A maggio 2004 il canale annunciò che molti filmati e riproduzioni audio conservati nei propri archivi sarebbero stati rilasciati con una licenza simile alle Creative Commons, che ne permette la distribuzione e il riutilizzo; a settembre 2005 partirà invece il programma "interactive Media Player" che consentirà ai soli utenti inglesi, che pagano il canone della TV, di scaricare con un software Peer to peer i programmi della BBC fino ad una settimana dopo la messa in onda.



























