Case in mattoni ai malati di Chernobyl
Case in mattoni ai malati di Chernobyl Raccolta fondi al Linux club
Tratto da "IL TEMPO" - giovedì 9 febbraio 2006
L’OBIETTIVO è quello di comprare una casa in muratura che sostituisca le pareti di lamiera. Per proteggere dal freddo corpi che sono già duramente provati dalla leucemia. Sabato prossimo l’associazione culturale Linux Club ospiterà una raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere i 3 mila euro necessari per due ragazze bielorusse. Con l’aiuto della reporter Daria De Benedetti e tenendo presente che la Bielorussia è uno dei paesi maggiormente colpiti dal fall-out radioattivo di Chernobyl e che oggi la situazione è ancora drammatica nella gran parte della regione.
«Ero li - spiega Daria - per raccogliere testimonianze sulla popolazione colpita dalla radioattività. Ascoltavo le loro storie per poter raccontare come vivono oggi. Ogni persona che ho incontrato ha situazioni terribili, ognuno di loro avrebbe bisogno di soldi e cibo pulito ma queste ragazze oltre a tutti questi problemi, oltre alle malattie, vivono tra quattro lamiere e non hanno parenti, sono morti tutti». Comprare loro una casa costa appunto 3 mila euro, una cifra che per gli abitanti di Vassiljevich è impensabile raggiungere senza aiuto.
Per raccogliere i fondi sarà allestita quindi una mostra con foto in bianco e nero realizzate dalla reporter romana grazie alla collaborazione di Prog. S.F.G.


























