“Opera perfetta”: dalla scrittura alla pubblicazione, le nuove formule della pro
“Opera perfetta”: dalla scrittura alla pubblicazione, le nuove formule della produzione letteraria
A cura di giuseppe davella da www.ufficiospettacoli.it
“La mia professione mi lascia stremato, dopo il lavoro non posso scrivere”, messinese, 34 anni, Guglielmo Pispisa, avvocato, è anche scrittore durante il fine settimana, “la letteratura in Italia non premia dal punto di vista economico, o sei Camilleri o devi avere un altro lavoro.” Così l’avvocato Pispisa è anche l’autore di ‘Città perfetta’, edito da Einaudi all’interno della collana Stile Libero. Opera seconda, dopo ‘Multiplo’ (pubblicato da Bacchilega, piccola casa editrice imolese),
Città Perfetta racconta di sei programmatori di videogiochi trentenni, lavoratori precari non perché disoccupati ma perché timorosi di perdere la propria autonomia e dignità lavorativa nei confronti di una grande azienda che vuole fagocitare il loro piccolo, efficiente ambiente produttivo. Racconta della loro creatura, Daryl Domino, immagine virtuale che irrompe senza preavviso nelle frequenze televisive con i suoi discorsi strampalati che hanno un successo strepitoso fra le nuove generazioni. Domino, nomen omen, è destinato a far cadere le pedine di un gioco fatto di multinazionali e teledipendenza.
“Ho inviato il dattiloscritto a ‘I Quindici’, una comunità di lettori vicina alla prestigiosa firma di Wu Ming”, così l’avvocato-scrittore racconta le vicende che hanno accompagnato la pubblicazione del romanzo, ‘‘I Quindici’ garantiscono a qualsiasi autore lettura e riscontro.
Il riscontro nel mio caso è stato parecchio favorevole e da loro il mio romanzo è arrivato sul tavolo del direttore editoriale di Einaudi per essere pubblicato”.
Unica condizione: il regime di copyleft.
Il copyleft, concetto “anni Ottanta” coniato dal free software movement di Richard Stallman, garantisce la più ampia diffusione possibile ad un prodotto culturale.
“Un atto di cortesia nei confronti dei fruitori e il modo migliore per condividere il sapere” secondo Pispisa.
Città perfetta’ è pubblicato con licenza copyleft, ed è quindi riproducibile, fotocopiabile, modificabile non a scopi commerciali, purchè l’opera derivata sia distribuita secondo identica licenza.
È scaricabile dal sito dell’ensemble narrativo Kai Zen, www.kaizenlab.it, gruppo di narratori di cui l’autore fa parte. I Kai Zen conducono esperimenti di scrittura collettiva che si svolgono in due direzioni. Una narrativa “chiusa”, scrittura a più mani (quelle dei quattro autori Kai Zen) il cui primo romanzo, ‘Al Hàrith’, è in attesa di pubblicazione.
Ma anche forme di scrittura aperta, collettive nel senso più ampio della parola perché frutto di collaborazione in rete: “sul nostro sito pubblichiamo il primo capitolo di racconti lunghi, o romanzi brevi, che dir si voglia.
Dieci capitoli, un centinaio di pagine circa.
Invitiamo i navigatori che visitano il sito a continuare il racconto. Interveniamo a metà dell’opera per editare ciò che è stato scritto e fornire nuovi spunti. Scriviamo poi l’ultimo capitolo”. Sono già due i racconti collettivi pubblicati presso Bacchilega: ‘La potenza di Eymerich’ e ‘Spauracchi’.



























