[FrontiereDigitali] R: SIAE e Creative Commons si cercano. Si troveranno? (da PI di oggi)
loredana morandi
lorimoran63 a yahoo.it
Mar 2 Dic 2008 13:10:43 CET
L'unico obiettivo sensibile del "lavoro" è la produzione del reddito: il pane quotidiano.
Siae è un organismo creato dallo Stato e dalle sue Leggi.
Attualmente nessuna licenza Creative Commons ha forza di Legge, per risolvere le controversie di una clonazione o la falsa attribuzione di un opera rubata.
Il punto è: come si finanzia Creative Commons?
Il vero problema è nel non saperlo, perché tutto il lavoro deve offrire una opportunità di reddito e il pane quotidiano, quindi deve anche trovare la propria realizzazione. Anche per i portavoce di Creative Commons e l'intero staff.
La realizzazione concreta di ciò può avvenire soltanto tramite 2 possibili soluzioni:
1) con la tassazione degli Artisti (autori, musicisti, ecc..), cioè alla fonte.
2) attraverso le sovvenzioni pubbliche (Fondi Statali e/o Sovranazionali, che sarebbero tolti di fatto allo sviluppo delle fasce giovanili degli Artisti)
Qual'è la strada che sceglierà Creative Commons?
La trattativa con Siae sembra rimandare, purtroppo, alla prima soluzione.
Ho una idea!
Qualcuno può farmi avere un contatto efficace con i gestori italiani di WordPress.com?
Loredana Morandi
--- Mar 2/12/08, Simone Aliprandi <simone.aliprandi a gmail.com> ha scritto:
Da: Simone Aliprandi <simone.aliprandi a gmail.com>
Oggetto: Re: [FrontiereDigitali] R: SIAE e Creative Commons si cercano. Si troveranno? (da PI di oggi)
A: digitalfreedomweek a linux-club.org
Data: Martedì 2 dicembre 2008, 10:10
> Realtà romanzesca vuole che ciò, per l'Artista, costituirà
esattamente la nascita giuridica di un soggetto terzo, ovvero la nascita di un
terzo indotto economico sul lavoro degli Artisti, ed una ulteriore
redistribuzione del reddito dell'Artista a pioggia su terreni, che non
avrebbero alcun diritto che quelli ottenuti per errore o con l'inganno.
>
> Vuol dire in pratica che sul borderò Siae l'artista si ritrovebbe 3
tipi di contributi a strozzinarlo, invece dei soliti due obsoleti ed
obsolescenti: Siae e Fonografici.
>
> L'Artista deve domandarsi: chi pagherà Creative Commons?
Non ho capito la domanda.
Temo che ci sia un fraintendimento di fondo sul ruolo di Creative Commons.
CC non si occupa di raccogliere proventi dall'utilizzo dell'opere
dell'ingegno.
Non è e non potrà mai essere (proprio per questioni giuridiche ed
ontologiche) un terzo soggetto in gioco che fa più o meno le stesse
cose che fa SIAE.
Lo si è spiegato già in varie occasioni e attraverso molto materiale,
ma pare che questo messaggio faccia fatica ad essere assimilato.
Un caro saluto. Simone
PS: approfitto per ringraziare Marco Trotta per la segnalazione.
--
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