[FrontiereDigitali] RETE ARTISTI A CAGLIARI: INCONTRO CON IL QUESTORE E IL SINDACO DI SELARGIUS

loredana morandi lorimoran63 a yahoo.it
Gio 11 Dic 2008 19:13:07 CET


Caro Francesco,

sono con te su molti argomenti, senz'altro sullo sfruttamento dei minori sul lavoro, mettici anche la guerra e l'orrore dei bambini soldato. Te lo dice una che ha protestato anche per la Mascotte dell'Arma dei Carabinieri il 2 giugno in divisa.

Il genere di donna avvezza alla pornografia o di prostituta che tu hai incontrato è oggettivamente tutto quel che può entrare in un ambiente colto o elevato. Ed è troppo poco. Io invece ho vissuto nella villetta accanto ad una casa di albanesi, e le donne sfruttate per il marciapiede piangevano sempre tutto il loro dolore, le altre, quelle brutte, erano utilizzate come braccianti per lavori anche pesantissimi.

La pedofilia esiste dai tempi di Socrate e Platone, si. Ma non è una buona ragione per giustificarla ora, visto che la decadenza della civiltà occidentale l'ha decuplicata in soli 15 anni, anche grazie ad internet, ed ha attecchito in fasce di popolazione sempre più giovanili.

Sono veri gli articoli che collocano il pedofilo nella fascia dei 30enni, i così detti Bamboccioni.

La stretta su internet arriverà. Non è un ragionamento mio, ma la somma dei dati reali in mio possesso e l'indirizzo preso da molti paesi sul piano internazionale.

Con la firma di 152 deputati di entrambi gli schieramenti avremo un reato di apologia della cultura pedofila nel codice penale italiano. E certa gente smetterà per sempre di clonare nomi, diffamare persone per bene e usare il dlgs 70/2003 per fare del nostro web un far west dove solo il commercio ha dei diritti.

Nessuno ci chiede di divenire noi stessi i gendarmi di internet (e non lo chiedo io a voi anche se in realtà lo faccio) , ma a livello di comunità del file sharing una auto regolamentazione è necessaria e a mio avviso potrebbe contribuire a prevenire il peggio.

Lory




--- Gio 11/12/08, Francesco Valotto <francesco.valotto a iperv.it> ha scritto:
Da: Francesco Valotto <francesco.valotto a iperv.it>
Oggetto: Re: [FrontiereDigitali] RETE ARTISTI A CAGLIARI: INCONTRO CON IL QUESTORE E IL SINDACO DI SELARGIUS
A: lorimoran63 a yahoo.it, "Frontiere Digitali" <digitalfreedomweek a linux-club.org>
Data: Giovedì 11 dicembre 2008, 18:47

E' no scusa, ma non si possono fare statistiche "a occhio" (della
serie "non ci 
sono più le mezze stagio"):

> Mi ripeto ancora sulla pornografia e il concetto di prostituzione:
l'uno
> per cento delle donne che fanno uso di pornografia o si prostituiscono
> volontariamente, NON può e NON deve sostituirsi alla sofferenza del
> restante novantanove per cento di donne, che invece subisce tutto questo
> in stato di schiavitù.

Io personalmente conosco molte donne che "fanno uso" di pornografia
in maniera 
assolutamente volontaria ed a scopo esclusivamente... ricreativo! Non metto in 
dubbio che possano esserci donne che sono più o meno costrette a farne uso 
causa voglie del partner, ma escludo che la stragrande parte possa subirla come

un obbligo a cui non potrebbe volendo ribellarsi.
Ho conosciuto anche un paio di prostitute - in maniera casuale, non come 
cliente! - ed entrambe praticavano il loro mercimonio in maniera volontaria.... 
almeno quanto può definirsi volontario il lavoro operaio o di minatore, ne
più 
ne meno.
So bene che esiste un mercato della prostituzione che schiavizza le donne (ed 
anche gli uomini seppur in maniera più ridotta), ma per quel poco che ne so è

questo minoritario piuttosto che l'altro.

Il mercato pedofilo invece merita una considerazione a parte: impossibile 
ritenere che un bambino/a si presti volontariamente in maniera consapevole e 
matura! Condanno qualsiasi sfruttamento di bambini (tra l'altro sono padre
di 
un bimbo di 6 anni per cui la sola idea della possibilità mi fa
rabbrividire!). 
Però da qualche anno a questa parte si da alla cosa un'enfasi che in
millenni 
di pedofilia non c'era mai stata. Ben venga: si scopre che una cosa sempre 
esistita dovrebbe essere radiata dall'ambito dell'umanità! Però ci si

scandalizza molto meno per i bambini che a sei anni lavorano in miniera o in 
fabbrica oppure sono armati e portati a combattere. Si lo so: anche contro 
queste barbarie ci si ribella, ma mai come quando c'è di mezzo il sesso.
Sinceramente pur sottolineando che aborrisco la pedofilia, riterrei più
urgente 
impedire che i bambini vengano usati come carne da macello nelle guerre civili 
ed in seconda battuta difendere la loro sessualità; invece attualmente le cose

vanno assolutamente al contrario: meglio che non si ammazzino, ma guai se fanno

sesso!

> Il file sharing come filosofia politica non può proclamare Diritti, se
> non guarda affatto al Diritto Umano e non si autoregolamenta sui
> contenuti, dividendo con chiarezza il bene dal male.
> 
> In quanto tecnologia esso può avere molteplici usi illegali anche
> orrendi, come lo scambio di materiale pedopornografico.

Il FS non è una filosofia, ma una possibilità offerta dalla tecnologia. E non

lui ma ciascuno di noi possiamo proclamare i nostri diritti
nell'utilizzarlo. 
Dopodichè siamo perfettamente daccordo nell'affermare che ai diritti si 
affiancano anche dei doveri, in primis il rispetto della legge ed ancor più 
quello dei diritti delle persone.
Prima del FS però giravano certamente le foto ed i filmati pedopornografici, e

prima ancora la poesia che inneggiava al bel volto dei fanciulli (la pedofilia 
esiste da quando esiste il genere umano) e nessuno si è mai pensato di mettere

fuori legge le macchine fotografiche o le poesie.
Vigiliamo dunque perchè non vi sia mercimonio di immagini ottenute sfruttando 
in maniera violenta (o approfittando dell'ignoranza, della povertà, 
dell'immaturità, ecc.), ma non prendiamocela con il mezzo! E magari
mettiamo 
pure dei limiti alla cosa. Si sente dire di ragazzine/i  che fanno mercato 
delle loro immagini per schede telefoniche. Bene: se condivido la condanna di 
chi se ne va in thailandia o simili per profittare del mercato di bambini 
dettato dalla povertà, non me la sento sinceramente di condannare allo stesso 
modo un possessore di tali immagini: al più ci potrà essere riprovazione
morale 
che è ben altro dalla condanna penale!
Giusto per mettere i puntini sulle i poi, storicamente la pedofilia è spesso 
associata al genere femminile anche se non se n'è mai parlato molto: i
rapporti 
incestuosi tra madre e figlio non sono molto meno frequenti di quelli tra padre

e figlia. Quindi lasciamo da parte femminismo e maschilismo e parliamo 
piuttosto di handicap culturale o morale.

> Ribadisco: io autore di musica, letteratura o altro, NON darei nulla di
> mia produzione per la commercializzazione nella stessa vetrina in cui si
> trova materiale pedopornografico.

E secondo me fai molto bene! Da questo punto di vista la penso come te ed 
aggiungo anche altri "paletti": non darei mai mio materiale per una
vetrna 
nazista, o razzista. Non ho accettato che le mie braccia e/o la mia testa 
fossero usati per scopi bellici, ecc. ecc.
Tutto ciò va benissimo, ma non implica affatto vietare l'utilizzo di una 
tecnologia. Anche il TNT può essere usato per fabbricare bombe o per aprire il

passaggio alle strade. Impediamone l'uso mortifero, non vietiamone la 
produzione!

> Inoltre: la stretta su internet sappiamo già che arriverà e avrà eco
> europeo.
> 
> Non c'è proprio da por tempo in mezzo.

Ecco: questo mi spaventa del tuo ragionamento: non poniamo tempo in mezzo, 
tagliamo il diritto di tutti, controlliamo, mettiamoci tutti sotto l'occhio
del 
grande fratello in modo da bloccare quella piccola percentuale che delinque.. 
Con questa logica Bush in due mandati è riuscito a fare cose
"meravigliose": 
Guantanamo, la legalizzazione della tortura, due guerre con circa un milione di

morti, gli americani controllati senza nemmeno un minimo di salvaguardia 
legale. E tra l'altro non ha fermato ne i terroristi ne i pedofili!

Francesco

Scrive loredana morandi <lorimoran63 a yahoo.it>:

> Non me ne volete: io uso metodi da contro interrogatorio con i miei
> interlocutori, e questa alzata di scudi femminista in un popolo maschile
> non può che farmi piacere.
> 
> Rispondo nello specifico a Francesco.
> 
> La tecnologia NON si sostituisce MAI all'uomo ed è l'Uomo,
inteso nel
> concetto di più ampio respiro di Umanità, che deve trovare le
proprie
> regole.
> 
> Il file sharing come filosofia politica non può proclamare Diritti, se
> non guarda affatto al Diritto Umano e non si autoregolamenta sui
> contenuti, dividendo con chiarezza il bene dal male.
> 
> In quanto tecnologia esso può avere molteplici usi illegali anche
> orrendi, come lo scambio di materiale pedopornografico.
> 
> Ribadisco: io autore di musica, letteratura o altro, NON darei nulla di
> mia produzione per la commercializzazione nella stessa vetrina in cui si
> trova materiale pedopornografico.
> 
> Mi ripeto ancora sulla pornografia e il concetto di prostituzione:
l'uno
> per cento delle donne che fanno uso di pornografia o si prostituiscono
> volontariamente, NON può e NON deve sostituirsi alla sofferenza del
> restante novantanove per cento di donne, che invece subisce tutto questo
> in stato di schiavitù.
> 
> Idem per la pedofilia. NON ci sono sul pianeta bambini che non abbiano
> sofferto per un abuso, ma solo adulti che lo denunciano anche a 50 anni.
> Questo significa sfruttamento ed un pesante bavaglio dato
dall'ipocrisia
> all'innocenza.
> 
> E' troppo comodo... servi e serve del potere o del mercato sono sempre
> esistiti, questo però NON solleva noi dalla responsabilità che
> ricomprende TUTTO il restante 99 per cento.
> 
> Inoltre: la stretta su internet sappiamo già che arriverà e avrà
eco
> europeo.
> 
> Non c'è proprio da por tempo in mezzo.
> 
> Lory
> 
> --- Gio 11/12/08, Francesco Valotto <francesco.valotto a iperv.it> ha
> scritto:
> Da: Francesco Valotto <francesco.valotto a iperv.it>
> Oggetto: Re: [FrontiereDigitali] RETE ARTISTI A CAGLIARI: INCONTRO CON
> IL QUESTORE E IL SINDACO DI SELARGIUS
> A: lorimoran63 a yahoo.it, "Frontiere Digitali"
> <digitalfreedomweek a linux-club.org>
> Data: Giovedì 11 dicembre 2008, 17:30
> 
> Io maschilista non lo sono e non lo sono mai stato (e questo lo dicono
> le donne 
> che frequento, non io), ma sinceramente non riesco a seguire i tuoi 
> ragionamenti e le tue critiche!
> 
> Mischi in maniera più o meno casuale file sharing, pornografia,
> omosessualità, 
> pedofilia, necrofilia, fondi neri e chi più ne ha più ne metta
> condendo il 
> tutto con un fantasmatico "diritto 2.0" (non ho una specifica
cultura
> legale, 
> ma ne sento parlare per la prima volta in vita mia) e altrettanto
> fantasmatiche
> 
> necessità di protocolli e/o crismi.
> 
> Cerco di riassumere ciò che è stato detto e le conclusioni che se ne
> possono 
> trarre:
> 1) La pedofilia è da condannare e contrastare
> 
> 2) La pornografia è prevalentemente orientata ad un pubblico maschile
> ma non 
> certo esclusivamente; il femminismo militante l'ha sempre condannata,
ma
> spesso 
> l'ha fatto in maniera quantomeno impropria. Esistono donne
consumatrici
> di 
> pornografia e non si può semplicemente tacciarle di subire la
> fallocrazia e 
> pensare di rieducarle! E questo è indipendente dalla posizione di
> CIASCUNO in 
> merito alla cosa
> 
> 3) Il file sharing è una tecnologia ed in quanto tale l'unica
> certificazione a 
> cui potrebbe eventualmente accedere è quella ISO
> 
> 4) Confondere una tecnologia (o chi la mette a disposizione) con l'uso
> che
> ne 
> fanno alcuni è semplicemente demenziale: su questo piano si dovrebbe
> eliminare
> 
> il WEB, il cinema, le telecamere, le fotocamere, i fogli e le matite, le
> pareti
> 
> di roccia ed i pezzetti di carbone, ecc. ecc.
> 
> Tutto il resto è.... mitologia passata per verità assoluta!
> - "Il file sharing italiano ha necessità di un protocollo
> comportamentale": 
> chi è il FS italiano???!!!! I ragazzini che si scambiano brani musicali
> o 
> quelli che scaricano i cartoni per i figli?
> 
> - "Il femminismo è morto grazie agli ipocriti maschilisti come
quelli
> che
> fanno 
> mercificazione di corpi e pornografia". Ma siamo matti: come dire
> pornografi 
> vs. donne 5 a 0?! Il femminismo non credo sia morto e se passa una 
> fase "carsica" è soprattutto a causa della scarsa volontà
di
> impegno politico 
> che caratterizza un po' tutti ed evidentemente le donne in
particolare. 
> 
> - "Io autore non darei nulla del mio diritto a chi ingrassa con la 
> pedopornografia": che fai chiedi il certificato antimafia e la fedina
> penale 
> dell'acquirente prima di vendere una tua opera?!
> 
> - "Che Pirate Bay riceva fondi neri dai pedofili lo sanno
TUTTI".
> Incredibile: 
> con questo mi hai definitivamente emarginato dal genere umano! Non che
> io sia 
> super informato, ma questa è proprio la prima volta che la sento... 
> Evidentemente non faccio parte dei "tutti". Ma scusa:
considerato che
> 
> sanno "tutti" pure che il PD è marxista leninista (almeno a
detta di
> Berlusconi 
> ieri): in base a quali dati affermi questa cosa? Si tratta di una
> dichiarazione
> 
> estrema e pericolosa: non so che ne pensi Pirate Bay che potrebbe
> leggere 
> queste tue affermazioni agevolmente visto che la lista archivia sul WEB,
> ma se 
> io fossi in loro sporgerei querela
> 
> Ciò detto concludo dicendo che a mio parere questa querelle si è
già
> trascinata 
> troppo a lungo e che le tue posizioni sono più adatte ad essere
> discusse sulle
> 
> mailing list di chi i diritti digitali li vuole sopprimere piuttosto che
> di chi
> 
> li vorrebbe ottenere!
> 
> Francesco
> 
> Scrive loredana morandi <lorimoran63 a yahoo.it>:
> 
> > Alessandro, scusami ti trovo molto maschilista. Il femminismo
è
> morto
> > grazie agli ipocriti maschilisti come quelli che fanno mercificazione
> di
> > corpi e pornografia. E' a te che sei uomo, che il femminismo non
ha
> > insegnato nulla.
> > 
> > Il resto di quanto hai scritto non merita.
> > 
> > Il file sharing italiano ha necessità di un protocollo
> comportamentale
> > per ottenere credibilità.
> > 
> > Io autore non darei nulla del mio diritto a chi ingrassa con la
> > pedopornografia o fa affari sfruttando le anse di un pessimo
strumento
> > di Legge: il Dlgs 70/2003.
> > 
> > Che Pirate Bay riceva fondi neri dai pedofili lo sanno TUTTI. 
> > 
> > Pensate: finanche la Magistratura!
> > 
> > Incredibile: io, l'ho saputo da un magistrato.
> > 
> > Loredana Morandi
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > --- Gio 11/12/08, Alessandro Falcone <aleks.falcone a gmail.com>
ha
> > scritto:
> > Da: Alessandro Falcone <aleks.falcone a gmail.com>
> > Oggetto: Re: [FrontiereDigitali] RETE ARTISTI A CAGLIARI: INCONTRO
CON
> > IL QUESTORE E IL SINDACO DI SELARGIUS
> > A: lorimoran63 a yahoo.it, "Frontiere Digitali"
> > <digitalfreedomweek a linux-club.org>
> > Cc: "Giovanni R." <maverick1818 a gmail.com>
> > Data: Giovedì 11 dicembre 2008, 15:35
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > La pornografia NON è una scelta per la donna, si tratta di una
> > imposizione della società maschilista (Imperialismo
Maschilista
> > Capitalista) e per la molte donne è parte di uno stato di
riduzione
> in
> > schiavitù.
> > 
> >  
> > Dunque non mi sbagliavo, è davvero una caccia alle streghe
> moralista?
> > La pornografia è fatta ed è fruita da uomini e donne,
che questo
> > piaccia o no. Accettarne l'esistenza è un fatto
esclusivamente
> > personale, come anche le visioni morali. Non c'entrano affatto
> > imposizioni e schiavitù che ove presenti costituiscono reato
di per
> > sé. 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > E' così dal concetto stesso di pornografia, uno strumento
> finalizzato
> > alla sessualità pene-centrica del maschio e/o alla pratica
> onanistica:
> > sia che si tratti di materiale etero, sia che si tratti di materiale
> > specifico per omosessuali.
> > 
> >  
> > Visioni così miopi della pornografia sono diventate antiquate
da
> almeno
> > quarant'anni. Il femminismo non ti ha insegnato nulla?
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Quando si tratta di materiale per pedofili, stiamo discutendo di
> > qualcosa più alto dell'Orrore Assoluto. La Razza Umana che
> distrugge se
> > stessa per soddisfare appetiti contro natura.
> > 
> >  
> > Ma questo non ha nulla a che vedere con la pornografia. 
> >  
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Il file sharing è un reato. 
> >  
> > T'informo che scambiare file non è reato. Nel modo
più assoluto.
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Pirate Bay pubblica materiale necrofilo per pedofili: le autopsie di
> > bambini morti utilizzate da persone, che non sono mai state tali o
che
> > non lo sono più, per soddisfare la propria sessualità
malata. 
> > 
> >  
> > Pirate Bay non pubblica materiale di alcun tipo. Informati meglio.
E'
> un
> > servizio di indicizzazione di file torrent. Cosa facciano gli utenti
> con
> > le informazioni ricavate è una pura illazione in mancanza di
> evidenze.
> > Le notizie bisogna verificarle prima di propagandarle
come
> verità
> > assoluta. E' un mestiere che si chiama giornalismo, mai sentito
> parlare?
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Questo concetto travalica la querelle ipocrita omosessuale vuol dire
o
> > non vuol dire pedofilo
> >  
> > Non c'è nulla di ipocrita. Omosessuale è
tutt'altra cosa da
> pedofilo.
> > Confondere i concetti è strumentale e pericoloso..
Profondamente
> > immorale. 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > E sulla base di ciò e di tutto quello che Tutti voi sapete,
Non
> sono da
> > desiderare stranieri in Italia, che ci cooptano come parco giochi per
> i
> > pedofili di tutta Europa. 
> > 
> >  
> > E qui siamo alla xenofobia. Non c'è altra definizione per
una frase
> del
> > genere. Questa frase qualifica tutto il resto. Si comprendono
> l'assenza
> > di spiegazioni più volte espressamente richieste,
l'abbondanza di
> > pregiudizi e beceri luoghi comuni, la confusione strumentale delle
> frasi
> > e l'assenza di logica sempre più profonda dei messaggi
successivi. 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Quindi, che cosa sono i soldi di Pirate Bay in Italia?
> > Come vengono prodotti? Questo è l'interrogativo.
> >  
> > Esattamente come negli altri Paesi, ovvero in modo legale, fino a
> prova
> > contraria. E le informazioni 'che tutti conoscono', quelle
reali e
> non
> > le fantasie disinformate, non costituiscono alcun reato. 
> > Mi pare che un giornalista debba informare, non diffondere
maldicenze.
> > Domande sulla provenienza del denaro in Italia sarebbero da porre a
> > persone di ben altro rango, a cominciare dall'attuale capo del
Governo
> > che non ha caso ha sempre evitato di spiegarlo. Farsi domande
> immotivate
> > su aziende estere mi pare una cosa senza senso.
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Vi informo che sulla base del D lgs 70/2003 sono censurabili e
> punibili
> > in giudizio anche gli Avvocati, non solo i Magistrati, ed io lo sto
> > facendo. 
> >  
> > Facendo cosa? E soprattutto per quali motivazioni? Ce nesono relmente
> > oppure tutto si limita a queste sparate platealmente prive di
> contenuti?
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Perché il Diritto 2.0 NON è mai stato scritto in
Italia.
> >  
> > E che vuol dire? Anche l'Edilizia 3.1, la Metallurgia 2.5 e la
Storia
> > dell'Arte 1.2 non sono mai state scritte. E con questo?
> >  
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Il file sharing italiano per ottenere riconoscimenti deve ottenere il
> > CRISMA, ed una propria identità anche deontologica, ampiamente
> > riconosciuta e condivisa. 
> >  
> > Il file sharing, italiano o no, non ha alcun bisogno di essere
> > riconosciuto, non ha bisogno di una identità più di
quanto ne
> abbia
> > bisogno l'email, il telefono ed i servizi postali. E che cosa
intendi
> > per 'crisma'? L'approvazione del Vescovo da segnare sulla
> fronte? 
> > 
> > T'informo, Loredana, che si tratta di un modo per scambiare file
via
> > web. Non c'è nulla di illegale, né immorale in
questo. Non è
> più
> > deprecabile del dividersi una merendina a scuola durante
l'intervallo.
> > Quale identità deontologica si può assegnare ad uno
strumento di
> > condivisione? Un martello, un cacciavite ed una pinza hanno bisogno
di
> > essere deontologicamente riconosciuti? E a che pro? Suvvia, siamo
> > seri...
> > 
> >  
> > 
> > 
> > 
> > 
> > Occorre un documento che metta i paletti su questi concetti.
> >  
> > No, occorre che tu ti documenti sugli argomenti di cui tratti.
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > E che sia rispettato, oppure saranno solo chiacchiere prive di
> > internazionalismo, cultura, progresso o dignità. Ma solo
l'evidenza
> di
> > chi vuole far soldi, sporchi e subito.
> > 
> > In questo caso è meglio resti reato, no?
> > 
> >  
> > Questi tuoi messaggi alla mailing list mi sembrano solo chiacchiere
> > prive di senso. Peraltro del tutto disinformate. Ripeto che il file
> > sharing non è reato nel modo più assoluto e che non ha
nulla a
> che
> > vedere con 'fare soldi'. Ti sfido a dimostrare il contrario. 
> > 
> >  -- 
> > ________________________________
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> > 
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