[Eventi] ... succede al linux club (newsletter del 9 Novembre 2007)

Programmazione eventi Linux Club eventi a linux-club.org
Gio 8 Nov 2007 22:23:36 CET


... succede al linux club: 
la newsletter dell' Associazione Culturale Linux Club Italia 
edizione del 9 Novembre 2007 
mailing-list Eventi  www.linux-club.org -  www.linuxclub.it   -   info a linuxclub.it 



Eventi @ linuxclub:

VENERDI' 9: No Slappers Night - La Cultura della Musica
SABATO 10: Mc Ardimann @ ROMASTYLE  
MERCOLEDI' 14: Eyes Wide Open Film Series 
GIOVEDI' 15: Commons People - KRIYA
VENERDI' 16: TOGETHER in the DARK
SABATO 17: ROMASTYLE  
DOMENICA 18: KI+



Programmazione eventi Linux Club
http://linux-club.org/?q=event/2007/11/1




  Venerdì 9 Novembre 

Slappers Night 
La Cultura della Musica
Durante l'evento sarà allestito uno studio di videoripresa diretta per una serata interamente dedicata a Roma e ai suo gruppi emergenti che propongono musica originale alle esibizioni dei gruppi si alterneranno interventi e notizie che saranno commentate insieme agli amministratori che parteciperanno
dalle ore 20.30 interverranno:
Paolo Masini – consigliere del Comune di Roma e Vicepresidente della Commissione Consiliare Permanente V - Cultura
Edoardo Del Vecchio – consigliere della Provincia di Roma e membro della Commissione Cultura, Sport e Tempo Libero, Servizi Sociali
Enzo Foschi – consigliere della Regione Lazio e Vicepresidente della Commissione Consiliare Permanente Cultura, Spettacolo e Sport
Si esibiranno i seguenti gruppi:
FENISIA - ZEPHIRO - OMEGA 3 - LIMBO 
SOS - SONIX - ZUMA - BAMBOLENERE

NoSlappers... Oltre 200 Bands !!! 
E' il più grande movimento autogestito di gruppi di musica indipendente a Roma. NoSlappers è il frutto dell’ideale meraviglioso nato da un'idea di Fernando Regaldo e Magnolia Golashi e con l'aiuto di pochi musicisti e gruppi Romani, stanchi dello spazio pressoché nullo, riservato alla musica originale nella Capitale e nel Lazio. Una realtà spesso confinata nelle cantine o nei sogni di chi cerca di esprimere qualcosa con l'uso della scrittura di Testi, poesie, imbracciando uno strumento. No Slappers è un'organizzazione ed ora anche un SITO, un BLOG, una pagina MY SPACE di innamorati della musica, che credono nella possibilità di restituire adeguati spazi e dignità, mettendosi in discussione per primi con la propria Arte, piuttosto che suonare musica altrui, replicando gesta e suoni di chi ha già affermato e consegnato alla storia melodie ormai impresse nella memoria e nei cuori di miriadi di fans. L’obiettivo dell’iniziativa NoSLAPPERS! è la creazione e la promozione di un circuito di musica esclusivamente e rigorosamente originale, attraverso la collaborazione fra gruppi. 
A.I.Li.Co.S - Associazione italiana per la libera comunicazione sociale
comunica, promuove e diffonde tematiche sociali, i valori di tutela dei diritti fondamentali dell’individuo e la piena libertà di espressione attraverso i media, le arti e le tecnologie in molti settori e i luoghi della vita sociale partecipata e solidale:
ambiente, diritti umani, scienza e ricerca, turismo responsabile, agricoltura biologica
commercio equo e solidale, finanza etica, azioni di sostegno a bambini ed anziani
azioni di sostegno ad adolescenti, adulti, donne a rischio di esclusione sociale, nuove tecnologie, software libero, sanità, progetti di solidarietà e integrazione sociale 
A.I.Li.Co.S favorisce la progettazione, lo studio e la ricerca nel campo della comunicazione e della tecnologia, della promozione culturale e artistica e dell’economia etica e solidale; dialoga con i principali attori e studiosi della comunicazione sociale per favorire gli obiettivi di ampliamento sensibile nella presenza di tematiche sociali nelle varie forme di espressione artistica e di spettacolo. Comunica e diffonde momenti di formazione, informazione e aggiornamento in convegni, seminari, giornate di studio e iniziative rivolti sia ai professionisti dell’attività sociale sia ai cittadini interessati alla partecipazione sociale
per maggiori informazioni vai sul sito del linux club


Sabato 10 Novembre
Mc Ardimann @ ROMASTYLE PARTY
Every Saturday Night
MC ARDIMANN
Ardian (Adriano), classe 1976, albanese di origine, dal 2004 cittadino italiano. Da piccolo rimase affascinato dalle radio italiane e non solo, che ascoltava di nascosto, a causa di un regime comunista tra i più rigidi della storia. Giunto in Italia a 14 anni, intorno ai 16 comincia a fare lo speaker in radio locali. Ed è proprio in radio, a Rete 104 di Lecco, che nel ‘98 incontra Tode, col quale successivamente comincia a collaborare nella trasmissione Inner Vibes, la quale si occupava di drum & bass ed elettronica in generale. Da quel momento cominciò a girare con gli altri componenti di Mother inc. proponendosi in giro qua e là e nella location storica della Vespa di Domaso sul lago di Como. 

E' li che si forma il carattere di Ardimann Mc (gioco di parole tra il nome Ardian e l’amore per la reggae music), che lo porta, party dopo party, alla finale del primo Mc contest italiano, vinto nel 2004 al Maffia club di Reggio Emilia. Nel corso degli ultimi anni sviluppa il suo stile eclettico grazie a collaborazioni con dj che propongono stili sempre differenti. E' facile trovarlo a fare l'Mc in una serata house così come eclettica anche se con reggae e drum'n'bass da il meglio di se'! Dal settembre 2005, dopo tre anni di digiuno radiofonico a causa dell'incendio che colpì Rete 104 nel luglio 2002, presenta Lifegate Groove con Tode su Lifegate Radio. Non vedente dalla nascita, crede nell'energia che si sprigiona in un buon party, ed è quella che cerca di trasmettere quando lo vedrete in giro! Ha scaldato i dancefloor insieme a Digital, Roni Size, Adam F, Shimon, Suv, London Elektricity, Nu tone, Goldie, Markus Intalex, Klute, Nicky Blackmarket, SKC, Heist, Dj Katcha & Lin Dee, Adi J & Mc Dapper..., Paul Murphy, Quantic, Painè oltre ai migliori djs italiani. Ha collaborato con alcuni dei migliori esponenti dell'hip hop italiano quali Posi Argento, Esa, Marya, Articolo 31, Chief, Dj Yaner, Dj Aladin. Ha girato nel corso degli ultimi anni alcuni dei migliori club italiani e stranieri, quali Maffia a Reggio Emilia, Pergola, H20, Rolling Stones, La casa 139 e Magnolia a Milano, Piper e Forte Prenestino a Roma, Club:index a Bergamo, Living room a Lugano, Cross e Mirage a Praga, così come party in giro per Spagna, Germania e Polonia... ed eventi quali Street Parade di Bologna, Mix-i.d. a Bergamo, Mayday a Milano, Rototom Sunsplash a Osoppo e Capodanno a Roma. 

 
ROMASTYLE PARTY 
drum’n’bass, jungle, jump up, urban beats
dalle ore 23
DJs:
MC ARDIMANN (Mother Inc)
LEO M
MARCO OHM
Boka (Romastyle)
ALE G (Romastyle)
VJs: More*Tv*V

www.romastyle.info
www.linuxclub.it
www.myspace.com/romastyleparty
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Mercoledì 14 Novembre 
Eyes Wide Open Film Series, Part VI 
ore 19:00 - Eyes Wide Open Film Series, Part VI    
 The USC4P&J documentary films series, Eyes Wide Open, continues in its sixth season with a series of films every other Wednesday through December 2007. Films will be screened at Linux Club (see map and directions). Screenings start at 7pm followed by a brief discussion, to continue over a pizza at a nearby pizzeria. There is no charge for the screenings though donations to help cover costs of DVDs and shipping are greatly appreciated. 
ore 19:00 - h 7:00 PM
War Made Easy: 
How Presidents & Pundits Keep Spinning Us to Death 

Nov 14 - War Made Easy: How Presidents & Pundits Keep Spinning Us to Death (2007)
War Made Easy brings to the screen Norman Solomon's insightful book with an analysis of the strategies used by administrations, both Democratic and Republican, to promote their agendas for war from Vietnam to Iraq. By familiarizing viewers with the techniques of war propaganda, War Made Easy encourages us to think critically about the messages put out by today's spin doctors - messages which are designed to promote and prolong a policy of militarism under the guise of the "war on terror." 
Directed by : Loretta Alper and Jeremy Earp
Run time: 72 minutes

November
28 - The Future of Food
December
12 - Jesus Camp

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Giovedì 15 Novembre
Commons People - KRIYA
Il progetto KRIYA nasce a metà 2006 ma viene in superficie e si afferma stabilmente nel 2007, dal comune intento di Emiliano Guiducci (voce-basso) – Daniele Zangara (batteria) e Fabio Pellegrini (chitarra) di proporre una musica aggressiva e raffinata che trova solide basi in una vivace sessione ritmica e un granitico suono di chitarre.
I KRIYA seppure siano una band giovane è una band che sta dimostrando di arrivare con immediatezza e concretezza al pubblico…grazie al fatto che il nucleo è composto da musicisti con molta esperienza in studio e live e soprattutto che hanno una spiccata comunione di intenti.
Grazie a questo e alla richiesta da parte del loro pubblico, il gruppo è attualmente in studio per preparare il disco d’esordio che verrà pubblicato sul web in due parti, la prima delle quali sarà disponibile in free download da Novembre in poi pubblicata sotto licenza Creative Commons.
KRIYA dalle ore 21
Emiliano Guiducci: Voce – Basso

Fabio Pellegrini: Chitarra – cori
Daniele Zangara: Batteria – Percussioni - Cori
http://www.myspace.com/kriyarock

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Venerdì 16 Novembre
Together in the Dark
dalle ore 23.00

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Sabato 17 Novembre
ROMASTYLE PARTY
Every Saturday Night

dalle ore 23.30

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Domenica 18 Novembre

 

serata a cura del collettivo KIPIUNEHAPIUNEMETTA

dalle ore 19.00

http://www.kipiu.org/


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Outside the Linux Club




VENERDI 30 NOVEMBRE 
ore 22
Il LINUX CLUB in collaborazione con L'Associazione Casa della Pace è lieto di presentare

ALBERTO CAMERINI 
in concerto




ALBERTO CAMERINI + CLAUDENZA D + DJ ERASERHEAD

@ BIG BANG
VIA DI MONTE TESTACCIO, 22 - ROMA

INFOLINE: 3290671321


THE SHOW:

CLAUDENZA D (ROCK) 
http://www.myspace.com/claudenza

ALBERTO CAMERINI
WWW.ALBERTOCAMERINI.COM

+DJ SET ERASERHEAD
http://www.myspace.com/dtpnet


INGRESSO GRATUITO CON TESSERA (Costo 5 EURO)

per maggiori informazioni: www.casadellapace.it - www.venusinfurs.it




Contributi



LA RETE SI INCONTRA A RIO
di Fiorello Cortiana - Consulta sulla Governance di Internet
Uno degli esiti più significativi del Summit Mondiale sulla Società dell'Informazione-WSIS promosso dale Nazioni Unite a Ginevra nel 2004 e conclusosi a Tunisi nel 2005 è consistito nella promozione dell' Internet Governance Forum. 
Il prossimo appuntamento avrà luogo a Rio dal 12 al 16 Novembre. L'IGF ha una natura multistakeholder e multilaterale, quindi partecipano con pari opportunità di intervento nei workshop e nelle sessioni plenarie, negli eventi ( nel centro di Rio negli spazi del Circo Voador) tanto i rappresentanti dei Governi che delle ONG e delle imprese. Il Forum non vota documenti conclusivi ma, attraverso il confronto ed il lavoro delle Coalizioni Dinamiche, costituitesi sulle diverse questioni della società digitale della conoscenza (sicurezza, accessibilità, multiculturalità, condivisione), può fare raccomandazioni alla comunità internazionale ed ai suoi organismi. L'IGF è un appuntamento annuale della durata di cinque anni, quello di Rio è il secondo e succede all'appuntamento di Atene. 
L'appuntamento all'IGF è una straordinaria occasione di confronto e di condivisione di una rete internazionale che prende corpo come un blocco sociale per l'innovazione. La Coalizione Dinamica cui ha dato vita l'Italia, insieme al Brasile, alla città di Parigi, alle ONG italiane, IP Justice e tante altre esperienze, è finalizzata alla definizione e all'adozione internazionale di una Carta dei Diritti di Internet, l'"Internet Bill of Rights". In particolare, ci stiamo concentrando sulle procedure e le modalità di formalizzazione di un processo che, così come è avvenuto per il clima con il Protocollo di Kyoto, possa sfociare in un trattato internazionale. A partire dall'appello lanciato al WSIS di Tunisi, insieme a Rodotà, Gil, Lessig, Stallman, Veltroni, Pagani e migliaia in Italia e nel mondo, abbiamo svolto un lavoro paziente e tenace che ha avuto lo scorso Settembre a Roma una importante conferma internazionale. 
Il Dialogue Forum on Internet Rights che la presidenza del Consiglio e le Nazioni Unite hanno promosso lo scorso 27 Settembre ha visto la partecipazione di 70 paesi e 53 delegazioni governative, che hanno contribuito a rafforzare la proposta di una "Carta dei Diritti" per Internet affinché nel prossimo Internet Governance Forum ONU a Rio de Janeiro si facciano ulteriori passi avanti dopo il Workshop "Internet Bill of Rights" che abbiamo tenuto all'Internet Governance Forum ad Atene. Internet è il più grande Spazio Pubblico che l'umanità abbia mai conosciuto, credere che esso possa essere uno spazio "extra legem" o che riguardi solo le giurisdizioni dei singoli stati non è una questione di punti di vista tra chi vuole mettere le mutande alla Rete e chi la vuole libera. 
E' vero, già oggi le diverse giurisdizioni nazionali normano, la rete pensiamo ai DRM o al "Patto di Sanremo" di Urbani e Stanca o allo "svarione" della proposta sull'Editoria in Italia o al "Patriot Act" Statunitense. Si rischia di dimenticate il motivo per il quale Mario Monti, allora Commissario Europeo, ha aperto una vertenza con Microsoft : ci sono già regole di forma e de facto per questo vi è la necessità di una definizione pubblica dei diritti degli internauti, altrimenti Internet non sarà uno spazio libero oltre le leggi, queste piuttosto verranno fatte dalle corporation e dai singoli governi, per questo occorre una ridefinizione dei diritti già affermati in relazione con la rete e le sue prerogative, inedite ed originali ad un tempo. 
La questione che l'Italia ha posto è una questione democratica di partecipazione Bottom-Up al processo di definizione di una Carta dei Diritti per Internet per questo occorre una ridefinizione dei diritti già affermati in relazione con la rete e le sue prerogative, inedite ed originali ad un tempo. Per questo occorrono sia l' uso e l'adeguamento di strumenti quali i Protocolli tra Stati sotto l'egida dell'ONU, sia strumenti impegnativi "Bind" concordati tra imprese, sia Risoluzioni e Carte dei Diritti approvati da organismi sovranazionali cui fanno riferimento aree regionali del pianeta, come l'Europa ed il suo Parlamento e il Mercosur in America Latina. Di fronte alla rete Internet, che non conosce confini statuali, fisici o temporali, occorre partire dall'affermazione che i diritti individuali (dalla liberta' di espressione, di salvaguardia dei dati personali, di parita' di genere, di associazione) hanno valore universale e quindi non sono relativizzabili a contesti e regimi a carattere ideologico, religioso o etnico. Tutto ciò, infatti, deve fare i conti con le leggi dei paesi dai quali ogni internauta entra in rete e richiede un coordinamento tra organismi internazionali. 
La rete non e'uno spazio virtuale libero da interessi particolari, proprio l'uccisione ad Oaxaca, ad opera delle squadre della morte del Messico, del reporter di Indymedia Brad Will e le attuali vicissitudini repressive degli internauti in Birmania ce lo ricordano. Sono dei richiami tragici, laddove ci fossimo scordati della chisura dei cyber coffee in Iran nel nome della lotta alla pornografia, di 12.500 blog in Cina in quanto "non conformi alla morale socialista", agli arresti ed ai sequestri, qua e là in occidente per l'equiparazione del "peer to peer" alla pirateria mafiosa, al sequestro del server di Indymedia in Inghilterra a seguito di un uso estensivo del "Patriot Act" statunitense, sequestro effettuato nel nome della lotta al terrorismo con una estensione giuridica su un altro paese sovrano, ancorché' alleato in Iraq. Reporters senza frontières, l'associazione per la difesa della libertà della stampa, ha pubblicato l'elenco dei tredici Paesi «nemici d'Internet»: Arabia Saudita, Bielorussia, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Iran, Uzbekistan, Siria, Tunisia, Turkmenistan e Vietnam. Rispetto al 2005, tre Paesi sono stati ritirati dalla lista dei nemici del web: la Libia, dove Rsf ha potuto constatare in seguito a una missione che «internet non è più censurato» e dove nessun navigatore dissidente è stato messo in carcere; poi le Maldive e il Nepal. L'Egitto è invece l'unica novità rispetto al precedente elenco. Quanto alle ragioni della nuova aggiunta dell´Egitto alla lista dei censuratori, Rsf dice che il presidente egiziano Hosni Mubarak «dà prova di un autoritarismo particolarmente inquietante in materia di internet»e tre autori di blog sono stati arrestati e messi in carcere «per essersi espressi a favore di riforme democratiche nel Paese». 
E'quindi una sfida complessa e difficile quella che attende la definizione e l'approvazione dell'"Internet Bill of Rights", sarà costituita da azioni, documenti e pratiche messe in atto dai diversi attori in gioco, governi, imprese e società civile. Proprio come e'accaduto per l'Agenda 21 (dopo il Summit ONU di Rio) ed il conseguente Protocollo di Kyoto su clima ed atmosfera, anche nell'ecosistema digitale della conoscenza e' la natura aperta e partecipata del processo che può generare buone normative, buone politiche pubbliche e buone pratiche. I diversi interventi al Forum di Roma hanno confermato questo approccio, quindi ci accingiamo a turbare, coinvolgere e compromettere, gelosie, contrarietà e rendite di posizione e miopie esistenti a riguardo. E' evidente che Internet non è una realtà virtuale e separata dai processi sociali di informazione/comunicazione/conoscenza, bensì ne costituisce una estensione interattiva potenziata. Per questo se è fuori luogo ritenerla uno spazio extragiudiziale nel quale non ci sono responsabilità individuali, altrettanto sarebbe considerare la rete stessa e gli applicativi che consentono produzioni espressive responsabili di quello che viene prodotto e messo in circolazione. 
L'Internet Bill of Rights, una carta dei diritti e dei doveri per i naviganti in rete, diventa quindi necessaria per armonizzare con la specifica natura costitutiva della rete interattiva digitale ciò che costituisce già un patrimonio comune, come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite o le Risoluzioni UNESCO per l'Accesso alla Conoscenza. Internet riassume emblematicamente ontogenesi e filogenesi in relazione ai diritti: essi non sono un presupposto biologico, ma appartengono alla storia come prodotto dei conflitti, delle azioni, della fatica del dialogo e dell'accordo. 
Ciò che è iniziato all'IGF ONU di Atene e che proseguirà a Rio. I lavori dell'IGF di Rio potranno essere seguiti attraverso la Rete, anche in video e audio, sarà possibile intervenire a tutti i lavori via mail con domande e commenti, è prevista anche una modalità chat per il confronto online. 
L'indirizzo è www.intgovforum.org


Petizioni da firmare      



NO al divieto di somministrare alcolici dopo le 02.00
Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dei Trasporti, ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano
Gentile Presidente, le imprese rappresentate dal SILB (Sindacato Italiano locali da Ballo) chiedono a gran voce la cancellazione del DIVIETO DI SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE DOPO LE ORE 02.00 NEI LOCALI DI SPETTACOLO ED INTRATTENIMENTO (Legge 2.10.2007 n.160 art. 6 co. 2)
PERCHE':
E' inutile perche' vieta la somministrazione SOLO nei locali di intrattenimento e di spettacolo (DISCOTECHE); 
E' inefficace, in quanto i giovani troveranno mille altri modi per consumare alcolici in luoghi privi di vigilanza. 
E' limitativa della liberta' individuale di milioni di persone e della libera impresa. 
E' persecutoria verso le aziende colpite dal provvedimento, poiche' prevede sanzioni sproporzionate (CHIUSURA IMMEDIATA DEL LOCALE DA 7 A 30 GG). 
E' persecutoria verso gli operatori di questo importante settore, infatti molte aziende rischieranno la chiusura e migliaia di dipendenti rimarranno senza lavoro. 
E' penalizzante perche' pone "l'Italia del turismo" in una posizione di netto svantaggio rispetto a tutti gli stati europei limitrofi dove non esistono queste limitazioni. 
E' irragionevole percha' da un lato instaura il proibizionismo, dall'altro, riduce le sanzioni a carico di chi guida gli autoveicoli. 
E' demagogica perche' scarica completamente l'onere della sicurezza stradale su un ristretto gruppo di aziende che vengono totalmente sacrificate. 
E' incostituzionale perche' lo stato interviene in una materia di esclusiva alla competenza legislativa delle regioni. 
E' dannosa perche' favorisce il nomadismo notturno. 
Vi ringraziamo per la Vostra preziosa considerazione, augurandoci che con il Suo aiuto sia possibile risolvere al piu' presto questa paradossale situazione
2 - No al DDL che limita la democrazia in Rete
Al Consiglio dei Ministri
No al DDL che trasforma la libera espressione della rete in testate giornalistiche. I siti e i blog sono libera espressione democratica non paragonabile alle testate giornalistiche registrate al Registro Operatori Comunicazione che devono osservare l'apposita legge sulla stampa. Ancora una volta si cerca di limitare le libertà degli Italiani procedendo sulla strada della censura. I reati di diffamazione sono tranquillamente perseguibili senza porre ostacoli alla libertà d'espressione. Chiediamo al Consiglio dei Ministri di ritirare il DDL che imporrebbe l'iscrizione al ROC anche dei semplici blog. [Per approfondimenti...]
http://linux-club.org/petizioni-da-firmare






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L'Associazione Culturale Linux Club Italia mantiene il diritto a riservare l'ingresso ai soli soci in caso di eventi particolari. 
Tessera di adesione annuale: 5 euro (valida fino al 31-12-2007) 
Via Libetta 15C - 00154 - Roma  -  Tel/Fax 0657250551 
info a linuxclub.it    www.linuxclub.it - www.linux-club.org  
DOVE SIAMO:  



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