[Eventi] ... succede al linux club (newsletter del 6 Ottobre 2007)

Programmazione eventi Linux Club eventi a linux-club.org
Sab 6 Ott 2007 00:25:13 CEST


... succede al linux club: 
la newsletter dell' Associazione Culturale Linux Club Italia 
edizione del 6 Ottobre 2007 

mailing-list Eventi  www.linux-club.org -  www.linuxclub.it   -   info a linuxclub.it 






Programmazione eventi Linux Club
 http://linux-club.org/?q=event/2007/10/1



Sabato  6 Ottobre
ROMASTYLE PARTY

Every Saturday Night!
A partire da Sabato 6 ottobre, i Romastyle Party al Linux Club raddoppieranno! Ogni sabato del mese, si potrà ballare al ritmo della jungle e drum'n'bass con un parco dj completamente rinnovato. Al fianco degli ormai storici Andypop e Ale G, ci saranno tante nuove e vecchie conoscenze della scena breakbeat capitolina. Sulla consolle del Linux si alterneranno dj del calibro di Leo M, Riccardo Petitti e Andrea Lai (Agatha), Boka, Dabs (Basswerk) e Lotus (Radio Centro Suono) e ne vedremo senz'altro delle belle. La formula adottata sarà più o meno la stessa: un'equilibrata alternanza fra nomi emergenti ed affermati, il tutto coadiuvato dalle aggiornate selezioni dei nostri resident djs. Romastyle Party vuole diventare un appuntamneto fisso con la jungle e la drum'n'bass, perchè Roma ha bisogno di una residenza settimanale dove ballare, divertirsi, conoscersi e confrontarsi, per dimostrare a tutti che la nostra città non ha nulla da invidiare ai principali centri di diffusione di tali sonorità.
 
Romastyle Party feat. Andypop, Ale G, Boka, Riccardo Petitti, Lotus & Dabs + Mc Ganjishan 
Sabato 13 Ottobre> Romastyle Party feat. MARCUS VISIONARY (Digital Soundboy, Canada), Leo M, Andypop 
Sabato 20 Ottobre > Romastyle Party feat. Riccardo Petitti, Andrea Lai, Ale G 
Sabato 27 Ottobre> Romastyle Party feat. PERFECT UNKNOWN, Dabs, Lotus, Boka 
www.romastyle.info 
www.linuxclub.it 
www.myspace.com/romastyleparty
CONCEPT:
WEB MAGAZINE
Romastyle.info si propone come un'utile guida ai principali appuntamenti cittadini legati al mondo della musica (live e dance), del cinema indipendente, delle autoproduzioni e delle arti performative che non trovano spazio o, piu' semplicemente, una adeguata collocazione all'interno dei consueti network informativi. La redazione giornalistica di Romastyle.info si prefigge di fornire una selezione alternativa di eventi culturali (in forma di news, articoli, approfondimenti, redazionali) anche attraverso il contributo degli addetti ai lavori e degli utenti del sito. Questi ultimi potranno collaborare con Romastyle.info aggiornando in tempo reale l'agenda oppure fornendo notizie e informazioni sugli eventi culturali di proprio interesse direttamente alla redazione giornalistica di romastyle. 
ROMASTYLE PARTY
Fin da subito stimolati ed interessati dalla peculiarità del tessuto urbano capitolino, abbiamo deciso di conciliare la nostra presenza sul web con un appuntamento fisso al Linux Club, per incontrarci e per promuovere tutte quelle sonorità che da sempre costituiscono la colonna sonora della città. Ci piace definirli semplicemente Urban Beats, ma al loro interno sono racchiusi tutti quegli stili musicali che dall’hip hop arrivano alla drum’n’bass, passando per jungle, jump up e breakbeat. L’appuntamento fisso con i Romastyle Party al Linux ci ha permesso di abbozzare un progetto di autoretribuzione per i redattori del magazine, oltrechè averci dato la possibilità di entrare in contatto con le più rappresentative realtà underground della città. Per la stagione 2007/2008, ci siamo proposti di ampliare il parco di collaboratori sia per le funzionalità del sito, dall'aspetto contenutistico a quello definiamolo tecnico, sia per le serate Romastyle, e per idee e per aspetti organizzativi, coinvolgendo vecchie e nuove conoscenze della scena ritmica capitolina e prestando particolare attenzione a tutte le differenti generazioni di giovani che si sono susseguite sui dancefloor, nei locali e nei club dalla seconda metà degli anni ’90 ad oggi. Il nostro obiettivo è quello di rendere il Linux Club il principale centro di diffusione di tali sonorità a Roma, cercando, in contemporanea e in stretta collaborazione con il Linux stesso, di allineare tutti coloro che lo hanno frequentato o lo frequenteranno su alcune semplici ma insostituibili valori quali: la condivisione dei saperi, la riduzione del divario tecnologico fra i vari cittadini italiani, la promozione e la diffusione del software libero, la trasmissione della cultura e del sapere, la tutela dei diritti fondamentali dell'individuo (libertà di pensiero, di espressione e di parola).
RISORSE:
RICCARDO PETITTI E ANDREA LAI (Agatha) – DJ / NEW ENTRY!
La storia parte da lontano. È infatti il 1996 quando Andrea Lai e Riccardo Petitti, dopo un' esperienza radiofonica a Radio Città Futura, decidono di confrontarsi con le emozioni ed il feedback live del pubblico di un dancefloor. Al Brancaleone il successo è immediato. Drum'n'bass, breakbeat, house e dintorni soprattutto, ma senza integralismi. Lai e Petitti amano divagare, accostare ed alternare generi diversi, nei propri set, così come nella scelta degli ospiti della serata. Basta scorrere la lista dei guest che si sono alternati alla consolle del Brancaleone per rendersi conto del fatto che alla base del successo della crew c'è soprattutto la voglia di intercettare le diverse vibrazioni che attraversano le piste dei club di tutta Europa. Ad Agatha in questi anni sono passati: Propellerheads, Kruder & Dorfmeister, Plaid, Talvin Singh, Gotan Project, Goldie, Adam Freeland, Autechre, Anthony Rother, Rainer Truby, Jazzanova, Audiobullys, Daddy G dei Massive Attack, Arftul Dodgers, Rennie Pilgrem, Freq Nasty, Asian Dub Foundation, Plump Djs, Mouse on Mars, Casino Royale, Jazzanova, and, come si dice, many more. Pochi club in Italia possono vantare una lista di ospiti tanto matta. 
LEO M (Bluecheese) – DJ / NEW ENTRY!
Laureato in Economia e Commercio con una tesi sull' industria discografica, ha maturato le seguenti essenziali esperienze in ambito musicale: direttore artistico dell' associazione culturale Bluecheese di Roma dal 1999 ad oggi, direttore artistico delle prime due edizioni della manifestazione "Rosso di Sera" a Frosinone, organizzatore e conduttore di alcuni programmi radiofonici presso emittenti locali, organizzatore di concerti e dj set, redattore della fanzine "Start !" nel 1981. Dj dal 1992 ad oggi (La Palma, Roma - Linux, Roma - Metaverso, Roma - ecc.), Dj alla 2a, 3a e 4a edizione de "La Notte Bianca", Roma, 2004/2005/2006, Dj resident c/o il Bluecheese di Roma dal 1999 ad oggi, partecipante al D.J. WORKSHOP 1997 presso il club BLUE NOTE di Londra.
DABS (Basswerk Records) - DJ / NEW ENTRY!
Dabs è Davide Rustici, emergente dj-producer drum’n bass italiano. Comincia a produrre con Cubase all’età di 16 anni, orientandosi su strumentali hip hop e facendo scratch per un gruppo rap di Roma (Kaotici). Dal 2000 si avvicina alla scena dei tekno-rave, interessato dalle sonorità più scure e ipnotiche. Inizia a collezionare vinili, dalla acid techno inglese-olandese alla tekno-breakbeat francese e inizia a conoscere i ritmi spezzati d’oltremanica (Hype, Zinc, LTJ Bukem, Goldie per citarne alcuni). Tra questi rimane totalmente catturato da ciò che adesso chiamano neurofunk o techoid: dark drum’n bass prodotta ai suoi albori da gente come Ed Rush & Optical, Konflict, Moving Shadow, Diesel Boy e molti altri. Dal 2003 inizia a produrre le sue prime tracce, attraverso la rete migliora la sua conoscenza sulle tecniche di produzione e tendenze discografiche e continua a girare i suoi dischi preferiti. Dabs ora promuove e diffonde sonorità tech-neurofunk. Ma nelle sue produzioni aggiunge elementi deep athmospheric, grooves serrati e basslines ruggenti con risultati sempre orientati al dancefloor. Recentemente segnato sulla label tedesca Basswerk di Colonia (BWF012 Dabs – Bullwark / Far Cry) e su Mindsaw Recording di New York (MSAWD014-19 Dabs – Love as Weakness / Swordfish) nel 2007, porta avanti collaborazioni con altri producers
italiani. 
LOTUS (Radio Centro Suono) - DJ / NEW ENTRY!
Emergente Dj e Producer capitolino. Grazie ai suoi set veloci e potenti in cui spazia dalla jump up alla breaks fino a sonorità più "dark", si è fatto notare nella stagione scorsa tra i dancefloor italiani; tra i più importanti Metaverso, Kollatino Underground, Linux Club, Quasi Blu Cafè (Roma), Microklub (Cagliari) e MuMu Club (Napoli). Le sue performance si possono ascoltare anche ogni sabato notte sulle frequenze di RADIO CENTRO SUONO durante la trasmissione GLOBAL CUT. Insieme al messinese FAKE001 formano i LOTUS, un progetto in cui i due producers partecipano nella produzione di tunes personali e in collaborazione; il loro sound è caratterizzato da suoni d'impatto fino a quelli più "cerebrali". 
BOKA (Romastyle) – DJ / NEW ENTRY!
Ha iniziato ad organizzare eventi di musica elettronica ed arte multimediale nel 2001 a Siena con Feuerstrasse Project, progetto nato da un gruppo di studenti della comunicazione per condividere liberamente sperimentazioni creative individuali esposte dai singoli autori con la sigla generica "Feuerstrasse" ad indicare l'impossibilità di determinare un'unica fonte nel processo creativo. Come DJ ha suonato in vari posti fra location, centri culturali e sociali quali: la Corte dei Miracoli (Siena), la Galleria dei Serpenti (Roma), l'Atlantis (Otranto), l'Astra (Roma), il Cecco Rivolta (Firenze), il Lost & Found (Roma), il Casale di Molli (Siena), il Linux Club (Roma). Dal 2006 è tornato nella propria città natale, Roma, ricongiungendosi con la sua scena d'n'b di cui, comunque, ha sempre seguito ed emulato lo stile.
ANDYPOP (Romastyle) - DJ
Dj, speaker, promoter nonchè giornalista specializzato in musica hip hop ed elettronica, Andypop si muove da anni nel panorama underground italiano. Dopo aver suonato per anni funk, electropop e rare grooves, nel 1998 sposa la drum'n'bass, selezionandola in tutte le sue forme (ragga-jungle, jump up, liquid funk) ma privilegiando il suo lato più oscuro ed ipercinetico. Ha suonato un po' ovunque in Italia: Puddhu Bar (Torino), Zona Bandita (Venezia), Bluecheese (Roma), Link (Bologna), Acrobax (Roma), MuMu (Napoli), Brancaleone (Roma), Maffia (Reggio Emilia), Linux (Roma), Leoncavallo (Milano), Elettro+ (Firenze), Pergola (Milano), Strike (Roma), Dress Code (Pisa), Ippodromo Delle Muline (Firenze), Forte Prenestino (Roma), Ca.Cu.Bo. (Bologna). Dopo aver scritto per anni su diverse testate internet, da qualche tempo, i suoi articoli vengono pubblicati anche su magazine di spessore come Basement e Defrag, a conferma della sua particolare inclinazione per la street culture e gli urban beats.
ALE G (Romastyle) – DJ
Direttore artistico e dj promoter di eventi culturali musicali. Organizza tra Roma, Napoli e Pescara manifestazioni innovative volte a favorire e ad arricchire i momenti sociali tra i giovani. Suona drum and bass a 360° e ne diffonde ecletticamente la cultura in tutte le sue forme, alternando momenti di scratch a veloci mixaggi. Vive a Roma dove conduce una trasmissione radiofonica di musica dnb sulle frequenze di ROR 87.9 FM. Ha suonato con molti rappresentanti della scena musicale dnb mondiale come Dj Hype(True Playaz) al Villaggio Globale, Storm (MetalHeadz) al Linux Club. Ha selezionato musica per mc del calibro di General Levy e Brother Colture. I suoi principali progetti sono Romastyle, libero sito informativo sui circuiti alternativi romani, e 2STEP, associazione culturale napoletana dedita ai progetti culturali giovanili nel meridione.
MORE*TV*V (Romastyle) - VJ
Collettivo di live performances [vjset] formatosi nel 2005. Amanti del cinema d'autore, hanno cercato di trovare un modo per (ri)proporre i filmati che in pochissimi andavano a vedere nei cineforum da loro organizzati. Rimontando le immagini, corrette o meno con dei filtri, mettono a tempo di musica un flusso video composto dai classici del cinema muto fino agli odierni cineasti sperimentali. Benchè il ritmo musicale su cui si adagiano le immagini sia sempre sostenuto, sulle 180 bpm, il flusso visivo ne segue in parte la velocità. Non si cerca la sincronia, ma molto di più l'empatia. I fotogrammi cercano di rappresentare le emozioni e/o lo stato d'animo creati dalle onde sonore e dal pubblico presente. Convinti che ormai quasi ogni tipo di sperimentazione sia stata provata, si ripropongono un fine in parte anche divulgativo per portare alla luce capolavori della preistoria, o del trash anni 70, ingiustamente dimenticati.
ISKRA (Romastyle) – SUONO / FOTOGRAFIA:
Sommelier, giornalista, tecnico del suono e fotografa è riuscita finalmente a trovare sfogo per quasi tutte le sue passioni ed attività nel progetto Romastyle. Cura l'aspetto redazionale e contenutistico del sito in collaborazione con Andypop; segue dal punto di vista tecnico e organizzativo tutto quello che riguarda il suono e le esigenze tecniche dei singoli djs delle serate Romastyle, e, quando la serata ha preso il via, usa il suo occhio digitale per cogliere istanti, emozioni, luci e colori che si trasformano in reportage fotografici per la sezione tunnel visivo del sito. (questo anche per altre serate organizzate sul territorio romano)
FLAVOUR_FLA (Romastyle) - PROMO:
A vederlo lavorare con giacca e cappello da chef a nessuno mai verrebbe in mente che è il motore principale del marketing di Romastyle! Eppure quando è lontano dai fornelli sforna idee di tutti i tipi per la realizzazione di gadgets, dalle magliette alle pins per fare qualche esempio, e organizza il lavoro pubblicitario delle serate Romastyle in tutti i suoi particolari, curando i contatti con la tipografia e coordinando un team, che è riuscito a creare, di quattro collaboratori (tre ragazze e un ragazzo) di cui si avvale per la distribuzione di flyers e manifesti.
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Mercoledì 10 Ottobre 
Giornata mondiale contro la pena di morte
Musica e parole contro la pena di morte
In occasione della Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte, i Gruppi 1 e 251 di Amnesty International organizzano una serata dedicata ad Amnesty, alla sue battaglie contro la pena capitale ed in favore della richiesta di moratoria internazionale sulle esecuzioni.
L'appuntamento è per il 10 ottobre, a partire dalle 20:30, con letture, proiezioni e la musica dal vivo dei Greyhound (folk rock mediterraneo). Nel corso della serata sarà possibile sottoscrivere, sia in forma cartacea che elettronica, presso le postazioni internet, gli appelli di Amnesty in sostegno della moratoria, primo passo verso l'abolizione totale della pena di morte.
L'ingresso è gratuito.


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Venerdì 12 Ottobre 
BODO DJ & MICIOSTANCO


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Sabato  13 Ottobre
ROMASTYLE PARTY

Every Saturday Night
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Firmiamo tutti la Petizione per un nuovo diritto d'autore


 Adesione proposte revisione legge diritto d'autore
Ai Legislatori.
Lettera aperta al Presidente della Commissione per la revisione della legge sul diritto d'autore
Roma - Egr. presidente del Comitato Consultivo Permanente per il diritto d'autore, prof. Alberto Maria Gambino, Lei ha disposto l'istituzione di due commissioni speciali:
- una relativa al rapporto tra nuove tecnologie e proprietà intellettuale;
- una per la revisione della legge sul diritto d'autore.
È questo il primo atto del Comitato dopo l'insediamento del 18 luglio 2007, alla presenza di Francesco Rutelli, Ministro per i beni e le attività culturali.
Il Comitato provvede, tra l'altro, allo studio delle materie attinenti al diritto di autore e ai diritti connessi, esprimendo pareri in merito quando ne sia richiesto dal Ministro. Si tratta di un organo collegiale che, anche grazie alla sua particolare composizione, consente all'Amministrazione di avvalersi di molteplici professionalità, in un momento che la vuole impegnata in un processo di rapido aggiornamento della normativa interna alla luce di quella comunitaria e degli impegni internazionali.
Il 31 luglio 2007 Le è stata inviata una richiesta di chiarimento in merito all'esclusione delle associazioni, gruppi e movimenti per la difesa del consumatori. Una sua sollecita risposta ha portato all'incontro del 18 settembre 2007:
Dopo le consuete presentazioni, abbiamo rivendicato la nostra appartenenza a diversi gruppi ripercorrendo i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri. Abbiamo chiesto di partecipare alle commissioni in quanto rappresentanti dei fruitori delle opere intellettuali, attori fondamentali dell'economia della conoscenza, finora esclusi.
In particolare abbiamo fatto presente la necessità di un confronto fra tutte le parti coinvolte, finalizzato a un aggiornamento dell'attuale legge sul diritto d'autore che tenga conto di tutte le esigenze e conduca a un compromesso equo.
L'abbiamo informata del processo di libera partecipazione che ha portato alla stesura del Manifesto delle libertà digitali, un riassunto delle priorità elencate nei Tavoli tematici, sulla base del quale abbiamo attivato OpenDdl, un progetto di stesura collaborativa di proposte di legge.
Abbiamo ribadito la convinzione che un equo compenso agli autori sia un utile strumento per garantire la produzione di opere di qualità e, di conseguenza, il progresso e l'innovazione; ci siamo focalizzati sui problemi derivanti da una legislazione troppo restrittiva e sbilanciata a favore degli editori, delle case discografiche e intermediari in genere, sulla necessità di implementazione di una tutela dei diritti di fair use ma anche sulla necessaria riforma del regolamento della Siae che non permette agli autori di attuare i propri principi etici o interessi promozionali, attraverso la libera condivisione delle proprie opere.
Lei ha detto di essere felice di averci incontrato, ci ha riconosciuti come interlocutori fondamentali e ha accolto la richiesta di rappresentanza nell'ottica di dibattito costruttivo. Ha anche dichiarato di voler accogliere le proposte di rendere democratico il processo di partecipazione al lavoro della commissione, pubblicando su un wiki i resoconti degli incontri, le registrazioni audio o video e le proposte; di organizzare per la commissione le audizioni di personalità del mondo copyleft come Lawrence Lessig, Richard Stallman, Bruce Perens e di altri ospiti che saranno presenti a eventi in programma per i prossimi mesi.
È stata accolta la richiesta di rappresentanza e quindi della possibilità di mettere in discussione le proposte che portiamo in un'ottica di dibattito costruttivo
Le nostre proposte:
Durata del Copyright
Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori
Definizione, da parte della Siae e del Ministero dei beni culturali, di linee guida e trattamenti economici minimi da inserire, inderogabilmente, nei contratti tra autori ed editori e/o produttori, al fine di bilanciare il minor potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori e/o produttori.
Durata del copyright 
Ormai è evidente che la durata del copyright è troppo estesa rispetto alle dinamiche del mercato del XXI secolo: una sua riduzione dunque è non solo auspicabile ma doverosa. Purtuttavia sussiste la consapevolezza che si tratta di un processo di riforma necessitante di un respiro sovranazionale, essendo la materia ormai regolata nei suoi principi fondanti da disposizioni che trascendono i singoli Stati. Occorre, dunque, farsi promotori di una linea di indirizzo volta a conseguire la riduzione dell'imposizione automatica del copyright (tutela passiva) a 14 anni per tutte le opere ad eccezione:
- delle opere che richiedono grossi investimenti (film, enciclopedie ecc.), a cui sarà permessa un'eventuale estensione gratuita a 28 anni (tutela attiva); delle opere strumentali soggette a frequente revisione come il software, (l'hardware, )la documentazione tecnica, i manuali scolastici, i saggi ecc. a cui è consentita la tutela per un massimo di 3 anni per ogni versione rilasciata, senza possibilità di ulteriori estensioni; i diritti sulla versione precedente decadono e l'opera diventa di pubblico dominio.
Allo scadere di tali termini, il rinnovo dei diritti d'autore avrà luogo esclusivamente dietro pagamento di una tassa fissa e non trascurabile, calcolata annualmente sulla base della stima dei costi di gestione. In ogni caso la durata dei diritti d'autore (tutela attiva + tutela passiva) non potrà superare i 50 anni. L'obiettivo è disincentivare la pratica diffusa di bloccare la diffusione di un prodotto tutelato da copyright senza peraltro utilizzarlo a fini economici.
Decadimento del copyright
È necessario prevedere ipotesi di decadimento automatico dalla tutela autoriale, finanche nel più ristretto termine iniziale di cui al punto precedente, in caso di mancata effettiva fruizione dei diritti riconosciuti e di altre situazioni di abuso. Dovrebbe anche essere fatto obbligo agli autori di rendersi reperibili per la gestione del copyright, pena il decadimento del diritto (troppi libri non possono essere ristampati semplicemente perché l'autore non è rintracciabile).
- Adozione del Public Domain Enhancement Act proposto da Lawrence Lessig; il permesso di libera copia, diffusione ed esecuzione (non di modifica) per fini non commerciali delle opere non più reperibili da almeno 24 ore (ad esempio telegiornali e trasmissioni televisive ecc.), non più in commercio da almeno 24 ore (ad esempio quotidiani) o fuori catalogo da almeno 7 giorni (ad esempio riviste, libri, videocassette, dvd ecc.), anche se ancora protette da diritto d'autore, fatti salvi il riconoscimento della paternità dell'opera e gli altri diritti morali;
il permesso di libera copia, diffusione, esecuzione e modifica, anche per fini commerciali, secondo i termini del pubblico dominio, delle opere non più in commercio o fuori catalogo da almeno 1 anno, anche se ancora protette da diritto d'autore, fatti salvi il riconoscimento della paternità dell'opera e gli altri diritti morali.
Watermark, P2P, SIAE
Watermarking
I sistemi di watermarking sono utilizzabili a fini di sorveglianza e spionaggio ai danni di persone innocenti e come tali andrebbero vietati
Peer-to-peer (p2p)
Se è possibile trasmettere musica e film via radio e via tv semplicemente pagando una quota alla SIAE, deve anche essere possibile diffondere questi stessi materiali su Internet e reti intranet, ad esempio via IPTV, IP Radio e soprattutto via sistemi P2P pagando una cifra equa alla SIAE. L'idea delle ADSL dotate di "diritto di download incluso nel canone" è, di fatto, una estensione del principio già esistente anche se, dati gli elevati costi nazionali delle ADSL, si preferirebbe un abbonamento a parte da riscuotere, alla stregua, ma non nell'importo, del canone televisivo, direttamente dalla SIAE (questo per evitare episodi tipo Peppermint).
Naturalmente tale "canone" dovrebbe essere differenziato in base all'utilizzo a fini (prevalentemente) commerciali o (prevalentemente) no profit.
Tuttavia, va anche riconosciuto esplicitamente il diritto dell'utente di fare uso di una qualunque tecnologia e di non essere perseguitato o discriminato per questa sua scelta, visto che su una rete P2P si può condividere materiale NON coperto da copyright.
Non si può equiparare il file sharing al furto. Una chiara ed esplicita depenalizzazione del reato è assolutamente necessaria. Anche l'illecito amministrativo è poco sostenibile e poco gestibile al giorno d'oggi. Crediamo che sia tempo di parlare di semplici "multe" per il P2P nello stesso modo in cui si parla di multe per divieto di sosta. Ogni eccesso di repressione su questi temi serve solo ad esasperare la tensione tra clienti/cittadini e aziende/forze dell'ordine.
Una conseguenza ovvia di quanto appena detto a proposito del P2P è la necessità di prevedere dei contratti collettivi tra detentore/gestore dei diritti e associazioni/cooperative di consumatori. Un club di musicofili deve poter sottoscrivere un contratto adeguato alle sue esigenze con SIAE o chi per essa. Una cooperativa di consumatori deve poter creare un suo circuito multimediale per i soci, esattamente come crea un suo ipermercato di prodotti fisici.
Neutralità della Rete
Stabilire che i provider non possono e non devono intervenire sull'uso che i cittadini fanno della rete.
I sistemi P2P potranno anche essere sospetti e antipatici ma il cliente paga l'abbonamento anche per poter usare questo tipo di tecnologia e non deve essere discriminato per questa sua scelta. Ogni possibilità di intervento che viene lasciata agli ISP sul traffico di rete diventa un modo per influenzare l'andamento del mercato e per minare alla base il meccanismo della libera concorrenza. Come tale va accuratamente evitato.
Siae
Il ruolo di Siae e delle altre società di rappresentanza di autori, editori ed esecutori è sempre più cruciale per il mercato, ma la lentezza e incapacità di innovarsi e la fastidiosa parzialità, di cui sono spesso sospettati, sono un ostacolo al progresso. Occorre trasformare gli organismi dirigenti di questi enti in assemblee rappresentative degli interessi di tutti gli attori del mercato, compresi gli utenti/fruitori. Soprattutto, è necessaria un'iniezione di democrazia e di controllo governativo in questi enti per garantire il rispetto dei piccoli autori e dei consumatori. Intendiamo dimostrare di essere degli interlocutori competenti, responsabili e rappresentativi, capaci di creare un collegamento tra i fruitori, gli autori che sposano la causa della condivisione della conoscenza e un interlocutore istituzionale che è mancato per anni.
Elenco pubblico online degli iscritti alla Siae e delle loro opere
Il primo passo da compiere è la pubblicazione online dell'elenco degli iscritti alla Siae e alle altre collecting society nel mondo, liberamente e gratuitamente consultabile, come avviene negli Stati Uniti. Attualmente, avere la certezza della non iscrizione di un autore alla Siae è l'unica garanzia per i fruitori di poter usufruire di un'opera rilasciata sotto licenze con alcuni diritti riservati, senza incorrere in problemi legali; ma soprattutto sarebbe una garanzia per gli autori, poiché, facilitando agli esecutori l'ardua ricerca dei titoli delle opere, dei cognomi degli autori e compositori attraverso uno strumento di semplice e immediata consultazione, ridurrebbe il rischio di non percepire le royalty a causa di un banale errore di compilazione del borderò. Infatti basta una trascrizione errata perché l'equo compenso non venga attribuito a chi ne ha diritto e finisca nel cosiddetto calderone degli irripartibili, di cui un terzo va a premiare le canzoni sempreverdi, con oltre vent'anni di vita, e nulla è destinato agli autori meno fortunati, ai giovani, allo sviluppo della creatività nel nostro paese. Questo aspetto sta a cuore anche all'Associazione autori compositori e piccoli editori (Acep) che, nell'articolo 'Quali gli autori dei brani eseguiti?', in seguito alla sollecitazione di un lettore, dichiara di attendere da anni una banca dati dei brani tutelati, liberamente consultabile online: ci auguriamo che le procedure informatiche e legali, da adottare a tale riguardo, siano oramai in dirittura di arrivo e che presto sia attivo e disponibile questo ulteriore importante servizio. È assurdo che, attualmente, sia un privato (e non la Siae) a fornire uno degli archivi più forniti e attendibili: Hitparadeitalia.it.
Modifica del regolamento e dello statuto Siae
La Siae avrà mandato per riscuotere i proventi derivanti dalle utilizzazioni per scopi commerciali di opere rilasciate con licenze con alcuni diritti riservati. Il singolo autore o l'editore avranno comunque, nonostante il mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l'utilizzo dell'opera per scopi non commerciali, anche attraverso licenze. Per le utilizzazioni non commerciali nessun provento sarà percepito dalla Siae in nome e per conto dei mandatari. vedi progetto pilota olandese
Gestione della terna autore/opera/licenza (registrazione opere)
La diffusione di licenze "aperte" (Creative Commons e simili) subisce un sicuro rallentamento a causa del fatto che, per il consumatore, non esiste un modo semplice e attendibile di dimostrare che una certa opera è coperta da una di queste licenze. Il movimento CostoZero sta sviluppando un sistema web-based che permette di firmare digitalmente, registrare presso una terza parte, archiviare e pubblicare un'opera in formato digitale insieme alla sua licenza. In questo modo, l'utente finale può dimostrare alla SIAE che l'opera in suo possesso è coperta da licenza "aperta" semplicemente consultando il database sul web e confrontando le firme digitali. È un sistema che dovrebbe essere preso in considerazione.
La tutela dei diritti d'autore tramite marca temporale e firma elettronica certificata è alla portata di tutti e il movimento CostoZero, a cui va riconosciuto il merito di aver diffuso questa pratica, fornice solo un'utile assistenza in merito. In rete esistono numerosi archivi di opere sotto licenze con alcuni diritti riservati o di pubblico dominio e ne continuano a sorgere ogni giorno. Avere la certezza di sapere con esattezza la licenza con cui un autore ha rilasciato la propria opera è fondamentale, così come sapere se gli autori di un'opera sono iscritti alla Siae o ad altre collecting society. Solo un archivio online statale centralizzato e obbligatorio potrebbe risolvere questo problema.
Fair use, diritto di copia, DRM 
Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo)
Fermo restando il diritto dell'autore ad agire per il risarcimento del danno a fronte di un abusivo utilizzo commerciale dell'opera in danno dell'autore o dei suoi aventi causa, depenalizzazione dell'attività di utilizzo personale delle opere dell'ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile (vedi modello francese)
Diritti di copia a uso personale
Appare indispensabile affermare il principio in forza del quale chiunque possieda legittimamente un'opera originale, la copia o la rappresentazione di un'opera, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copie illimitate su qualunque supporto e in qualsiasi formato e dimensione, per proprio uso strettamente personale (ad esempio per fini di archiviazione o conservazione). Qualsiasi tentativo di limitazione di questa libertà fondamentale, attraverso qualunque mezzo, è considerato illegale.
A mero titolo esemplificativo, una volta acquistata la copia originale di un cd, dovrebbe essere sempre tecnicamente possibile e lecito convertirne i brani sia in formato mp3 che su musicassetta per ascoltarli su un qualsiasi lettore. Lo stesso ragionamento vale per la conversione di un film da vhs a dvd, o in un file digitale, per rivederlo comunque tra anni sullo schermo del proprio computer.
Diritto di prestito gratuito
È sempre consentito il prestito gratuito di una o più copie di un'opera di cui si è in legittimo possesso.
Diritto di noleggio a pagamento
Agli esercizi commerciali autorizzati è sempre consentito il noleggio a pagamento di una o più copie di un'opera di cui sono in legittimo possesso, purché trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione dell'edizione in oggetto e nel rispetto dei diritti morali e di utilizzazione economica dell'autore.
Esecuzione in ambito familiare o amicale
Sarebbe opportuno esplicitare un concetto di "esecuzione in ambito familiare od amicale", e quindi non soggetta a Siae, ovverosia quell'esecuzione o rappresentazione cui assiste un numero limitato di spettatori, a titolo gratuito e l'ambiente è adeguatamente confinato (chiuso). Questo permetterebbe, tra l'altro, di vedere un film o di ascoltare musica durante feste e piccole manifestazioni semi-private senza bisogno di altre autorizzazioni.
Opere derivate
Le norme attuali proteggono non solo l'opera in sé ma anche qualsivoglia suo adattamento o "manipolazione". Sarebbe, al contrario, opportuno limitare strettamente la protezione delle opere alla loro forma originale ed alle traduzioni linguistiche. Gli altri tipi di riutilizzo (abstract, sommari, parodie, rimaneggiamenti, riarrangiamenti musicali, etc.) dovrebbero essere esplicitamente liberalizzati. Questo promuoverebbe una azione globale di "digestione" e restituzione delle opere senza peraltro intaccare il prodotto originale ed il suo specifico mercato.
Libertà per fini di divulgazione, educativi o enciclopedici
Vista la esplicita protezione che la nostra legislazione offre alle biblioteche, quali "archivi della conoscenza e della cultura nazionale", sarebbe opportuno prevedere specifiche ipotesi di utilizzazioni libere di opere protette onde consentire alle biblioteche di funzionare correttamente. Del resto non è sostenibile che le poche centinaia di biblioteche italiane rappresentino una minaccia per il mercato multimediale, nè può considerarsi la loro attività come antagonista rispetto all'uso commerciale.
Occorre consentire la libera utilizzazione di opere protette a fini educativi da parte delle scuole e delle università (anche sul web, nei corsi di e-learning, se l'accesso è consentito solo agli studenti). Ovviamente, conferenze, meeting ed altre attività culturali pubbliche dovrebbero essere considerate "attività educative", almeno nei limiti in cui l'esecuzione avviene in un ambiente confinato, l'accesso non è a pagamento (cioè non c'è fine di lucro legato direttamente all'esecuzione) e c'è un relatore che commenta l'opera.
Diritto di Panorama
Andrebbe meglio esplicitato, nell'attuale impianto legislativo, che ciò che avviene in pubblico, come una festa di paese, o che è normalmente visibile al pubblico, come un palazzo, è di pubblico dominio e la sua immagine è sempre liberamente utilizzabile. Pretendere di imporre una qualunque forma di protezione /commerciale/ su immagini che chiunque può raccogliere è semplicemente assurdo (Vedi denuncia del Polo Museale Fiorentino ai danni di Wikipedia).
Diritto di Cronaca
La legge attuale già prevede una forma accettabile di Diritto di Cronaca che permette, ad esempio, di citare articoli altrui a fini giornalistici. Non crediamo siano necessarie modifiche sostanziali su questo punto. Auspichiamo non vengano attuate modifiche peggiorative.
Limitazione dei Digital rights/restrictions management (Drm) e Trusted computing
I Drm e il Trusted computing rappresentano, per tutti noi fruitori, un insormontabile ostacolo tecnico nel far valere i nostri legittimi diritti di fair use. Basterebbe affermare il principio che è considerato illegale qualsiasi tentativo di limitazione, diretta o indiretta e attraverso qualunque mezzo, dei diritti di fair use, di rispetto bilaterale dei termini di una licenza e di fruizione delle opere che sono o che, scaduta la tutela autoriale, diverranno di pubblico dominio.
Il presente documento che s'intende quale base di discussione è sottoscritto in rappresentanza delle rispettive Associazioni, Gruppi, Network ecc. ecc. da:
Alessandro Bottoni - Piratpartiet 
Lorenzo De Tomasi Frontiere Digitali - Free Hardware Foundation 
Arturo Di Corinto - docente Uni. Sapienza Cattedra di Comunicazione Mediata dal Computer 
Athos Gualazzi - Associazione Partito Pirata 
Valeria Noli - Associazione Net-Left 
Marco Scialdone - Computerlaw 
Roberto Tupone - Linux Club Italia
Aderiscono alla lettera:
Gianluigi Gamba - Associazione Wikimedia Italia 
Roberto Galtieri - Associazione Libero Sapere
Il testo completo della proposta, cosi' come le motivazioni e le previsioni degli effetti sono pubblicati QUI!



 NOTIZIE: 
Approvato un Decreto Legge al Senato, purtroppo mancava l'Etilometro in Aula, ecco il risultato...



... di chi è stata questa bella pensata?
dalla newsletter di culture club www.clubculture.eu del 4.10.2007 
il Senato ha approvato invia definitiva il Decreto Legge di modifica del Codice della Strada.
L'art. 6 del provvedimento prevede il divieto di somministrazione di alcolici dopo le ore 02.00 nei locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche.
La norma è stata introdotta durante l'esame in Aula alla Camera dei Deputati con un emendamento proposto dagli onorevoli Moffa, Landolfi, Ciccioli e Nespoli, tutti appartenenti al Gruppo di Alleanza Nazionale.
Il blitz è avvenuto nonostante il Governo avesse espressamente richiesto di non presentare emendamenti al testo, vista la ravvicinata data (3 Ottobre 2007) entro la quale, se il provvedimento non fosse stato approvato da entrambi i rami del Parlamento, sarebbe decaduto.
Nella precedente lettura al Senato il Senatore Eufemi, (UDC) aveva presentato un uguale emendamento che non era stato approvato dall'Aula e sul quale si era dichiarato contrario il Ministro Bianchi a nome del Governo.
Durante il dibattito in Senato i rappresentanti di tutti i gruppi, con l'esclusione di quello di AN, si sono dichiarati contrari alla norma introdotta dalla Camera ed hanno votato favorevolmente o si sono astenuti solo per fare in modo che il Decreto Legge non decadesse.
La norma entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale, che riteniamo avvenga in data odierna. E' pertanto indispensabile informare gli addetti ai lavori di tale divieto, così come quello di mettere a disposizione dei clienti etiltest per la verifica volontaria del tasso alcolemico. Si evidenzia che la sanzione prevista va dai 7 ai 30 giorni di chiusura del locale.



guardate e/o scaricate i video prodotti o promossi dal Linux Club
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