Rein - Occidente
Rein - Occidente
Un lungo disco con cui i Rein, dopo un percorso molto vario, arrivano a delineare in maniera nitida le loro sonorità, le tematiche al centro dei loro brani e forse la loro stessa essenza.
Un lavoro che è figlio della ricerca di un proprio suono globale.. Un disco che parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro. Un disco sul movimento, sull'evoluzione, sul viaggio; fatto di cose raccolte nel bazar planetario, mettendo assieme sonorità provenienti da ambienti totalmente distinti. E così il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, incontrano la canzone d’autore e si fondono ulteriormente con elementi di elettronica e poi ancora, successivamente, con gli elementi base del reggae e del dub, coniando infine un suono fedele all’infedele idea di “patchanka”, termine da indendere proprio come “miscuglio”, coniato a fine anni ’80 da Mano Negra di Manu Chao.
Un disco che deve moltissimo alla scena musicale romana degli ultimi anni, avendo attinto alle enormi risorse artistiche da essa offerte, ed essendosi arricchito grazie al contributo di numerosi ospiti. Tra gli oltre venti musicisti che hanno affiancato e supportato i Rein nella realizzazione di questi brani, rendendosi determinanti per il loro sviluppo, Bandabardò, Cappello a Cilindro, Frangar Non Flectar, Legittimo Brigantaggio, Valentina Lupi, Toti Poeta, Ratti della Sabina e Wogiagia Crew, sono solo alcune delle collaborazioni che hanno portato questo disco a fondere esperienze e progetti tra loro assolutamente diversi.
Questo lavoro, infine, prosegue e sviluppa ulteriormente le politiche sulla musica libera già da tempo sostenute dai Rein. La scelta di pubblicarlo con delle licenze Creative Commons nasce dall'esigenza di renderne i brani contenuti liberamente fruibili, e quindi legalmente masterizzabili, non escludendo la possibilità di scambio in P2P, in una logica che sovverte il concetto di "pirateria" riabilitando a pieno la rete e il download come un'importantissima risorsa per la musica indipendente. Una scelta rafforzata dalla decisione di rompere ogni legame con la SIAE e di pubblicare "occidente" in collaborazione con il portale europeo di musica libera "Jamendo".
Coerentemente a questo schema di idee è stata presa la decisione di proseguire nella scelta di proporre la musica ad un prezzo realmente "equo", accessibile a tutti e di mantenere l’indipendenza discografica, dando vita ad un sistema di auto-produzione assolutamente “sui generis”.
Dal 3 Maggio Occidente è disponibile in tutta Italia su catalogo REDSHOP - Rete europea distribuzoni e servizi a soli 9 E + 2 E di spese di spedizione, disponibile in tutta Italia in soli tre giorni, direttamente a casa.


























