Notizie ed informazioni
«730 online? Giustizia sociale»
Inserito da francio il 6 Maggio, 2008 - 21:25 Notizie ed informazioni«730 online? Giustizia sociale»
di Davide Varì da liberazione.it del 6.05.2008
«Sono esterrefatto, imbarazzato e sconcertato di fronte al silenzio del ceto politico». Tutto il ceto politico, oppure è un po' più esterrefatto dal silenzio del Pd? «Tutto, tutto. Non mi faccia dire altro..».
Guido Calvi, legale di Vincenzo Visco e già parlamentare dell'Ulivo, è duro, durissimo con chi ha deciso di fare orecchie da mercante. Durissimo con chi non ha avuto il coraggio di difendere l'iniziativa del viceministro delle finanze che ha deciso di mettere on-line i redditi di tutti gli italiani: «Un'operazione di trasparenza, altro che violazione della privacy», dice ancora Calvi raggiunto al telefono da Liberazione .
In effetti, di fronte al coro di critiche e di indignazione che, almeno per una volta, ha unito la "Casta" e Beppe Grillo - tutti insieme appassionatamente - non una sola voce si è alzata dalle parti del Loft del circo Massimo: non un Veltroni, non un D'Alema, non un Bersani. Nessuno ha difeso il viceministro Vincenzo Visco. Sarà un caso ma le uniche parole di sostegno sono arrivate dalla Sinistra: da Franco Giordano e dal ministro Paolo Ferrero.
«Io - insiste Calvi - sono convinto che non ci sia alcun reato. L'iniziativa del ministro è trasparente e per quanto ci risulta non c'è nessuna denuncia o inchiesta a suo carico. Certo, credo che verrà ascoltato dalla procura, ma sarà un'audizione come persona informata dei fatti». Del resto Guido Calvi rivendica con orgoglio la decisione di mettere on-line i 730 degli italiani: «In primo luogo- dice sempre più appassionato - non è la prima volta che vengono pubblicati i redditi dei personaggi famosi del nostro Paese, eppure nessuno si è mai sognato di appellarsi alla privacy; in secondo in luogo - riprende l'avvocato - credo che si tratti di una grande operazione di giustizia sociale. Giustizia sociale, proprio così».
La maratona hacker
Inserito da francio il 3 Maggio, 2008 - 00:55 Notizie ed informazioniLa maratona hacker
Tre gruppi si sfideranno in 24 ore di programmazione continuata, per migliorare alcuni software open source.
da ZEUS News - www.zeusnews.it del 03-05-2008
Hacker, aspiranti tali e programmatori di software open source: per tutti costoro Google ha ideato Hackontest, la maratona hacker.
Si tratta di 24 ore filate di programmazione, durante le quali tre gruppi di tre programmatori lavoreranno su tre progetti di software a sorgente aperto. Il tutto si svolgerà il 24 e il 25 settembre 2008 a Zurigo, in Svizzera.
Durante la fase di eliminazione, in cui verranno scelti i tre gruppi che andranno a sfidarsi a Zurigo, c'è spazio anche per gli utenti: si possono proporre migliorie e nuove funzioni da aggiungere a progetti esistenti, che poi dovranno essere realizzate durante l'Hackontest.
Per esempio, tra i progetti elencati ci sono: Scribus, programma per il desktop publishing; Coreboot, ossia un'implementazione libera di Bios/Efi; Blender, la suite per l'animazione 3d; Debian, distribuzione Linux; OpenOffice, la suite per l'ufficio sponsorizzata da Sun.
Il team vincitore della competizione, dichiarato dall'apposita giuria di 10 membri, otterrà in premio 8.500 dollari.
Con questa iniziativa Google vuole rendere visibile l'entusiasmo che c'è dietro allo sviluppo dei progetti open source e, nel frattempo, apportare i miglioramenti richiesti dagli utenti a diversi software.
Hax: l'hacklab di Cosenza si racconta Hax: l'hacklab di Cosenza si racconta
Inserito da neo il 25 Aprile, 2008 - 21:21 Notizie ed informazioniHax: l'hacklab di Cosenza si racconta
da scaccoalweb.vnunet.it del 24 aprile 2008
La rivista dell'Hacklab di Cosenza si conferma una pubblicazione di qualità su software libero e dintorni.
HaxRigorosamente in Creative commons ed in formato Pdf per avvicinare - per la sua facilità di stampa su carta - anche chi non possiede il computer, Hax è arrivata alla quarta uscita.
Realizzata dall'Hacklab di Cosenza - coinvolto in un Corso di Alta Formazione su Tecnologie Libere e Open Source per l'Università della Calabria -, fra i tanti articoli interessanti propone un approfondimento su un curioso caso di contaminazione da software libero in un paese africano.
Sciopero virtuale, effetti reali - i lavoratori Ibm cantano vittoria
Inserito da francio il 19 Aprile, 2008 - 11:37 Notizie ed informazioniSciopero virtuale, effetti reali - i lavoratori Ibm cantano vittoria
I risultati della loro protesta organizzata su Second Life, dove hanno spostato i conflitti e le vertenze di lavoro
di ILARIA CARRA da repubblica.it del 18 aprile 2008
NON è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti": Charles Darwin docet. E per stare al passo con i tempi anche il sindacato moderno prova a mettere in pratica la lezione del padre dell'evoluzionismo. Perché nell'era di Internet e dell'innovazione tecnologica le forme classiche di protesta da sole non bastano. Lo sciopero tradizionale, pur restando lo strumento di lotta per eccellenza, spesso non risolve la vertenza né conquista titoli sui giornali. Ed economicamente è proprio ai lavoratori che procura il danno maggiore, mentre l'azienda risparmia. Quello solidale - in cui si continua a lavorare e i soldi vanno in beneficenza - stenta ad avere visibilità. Come pure la protesta virtuale, in cui l'azienda destina il guadagno della giornata a un fondo per pubblicizzare i motivi del conflitto.
All'Ibm Italia scioperi, raccolte di firme e petizioni non avevano, infatti, avuto successo. La trattativa per la firma del contratto integrativo durava dal 2004. E nel 2007 l'azienda aveva tagliato il premio di risultato: circa mille euro in meno nella busta paga dei cinquemila lavoratori nazionali. Che a quel punto hanno provato a giocare ad armi pari: invece di scendere in piazza di persona hanno mandato avanti il loro alter ego cibernetico. O meglio l'avatar, per dirla con il linguaggio di Second life, dove il 27 settembre scorso si sono dati appuntamento per la prima protesta sindacale virtuale, nel senso di tecnologica: duemila persone collegate per 12 ore a un computer da più di 30 Paesi per rivendicare diritti reali con cartelli, slogan e striscioni in quella che è la vita parallela di oltre 10 milioni di utenti registrati. E in cui anche il colosso informatico ha investito milioni di euro per aprire reparti, centri d'affari e servizi d'assistenza. Delle 30 isole che Big Blue (come viene chiamata l'Ibm negli Stati Uniti) ha creato nel mondo virtuale, sette sono state occupate dai manifestanti, che hanno poi bloccato il business center per qualche ora e interrotto una riunione online tra manager.
Annuncio LPM 2008 - LIVE PERFORMERS MEETING
Inserito da francio il 9 Aprile, 2008 - 14:20 Notizie ed informazioniLPM 2008 - LIVE PERFORMERS MEETING

Call for LPM 2008 - LIVE PERFORMERS MEETING
29.30.31 may / 01 june - Rome
LIVE VIDEO PERFORMERS, VISUAL ARTISTS AND VJ MEETING
Dopo il successo dello scorso anno, con un numero di 295 artisti partecipanti provenienti da: Algeria, Argentina, Australia, Austria, Bosnia e Herzegovina, Colombia, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Macedonia, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Turchia, Ungheria e più di 26.000 visitatori nel corso delle giornate
di Meeting e d'anteprima, LPM2008 torna con una nuova quinta edizione.
Il Meeting ha luogo dal 29 maggio al 1 giugno 2008, in una nuova sede d'eccezione, il padiglione 9C dell'ex Mattatoio di Testaccio: oltre 900 mq di spazio che ben si adattano alle esigenze di LPM cresciuto in termini di contenuti, artisti partecipanti e presenze di pubblico.
Viene riproposta ancora una volta la formula delle quattro giornate con un programma sempre più fitto di workshop, performance, presentazioni, showcase di progetti e prodotti all'avanguardia.
Il LIVE VIDEO è naturalmente il filo conduttore delle quattro giornate variamente caratterizzate dalla diversità delle realtà partecipanti e delle tematiche: Digital Freedoms, 8 Bit + Elettropop, Breakbeat + Techno + Electro, Visual Gender.
L'iscrizione al Meeting è GRATUITA ed è possibile iscriversi fin da oggi, seguendo le modalità d'iscrizione presenti nelle sezione "participate" del sito internet.
L'alloggio per gli artisti che performano è disponibile dal 28 maggio al 1 giugno
2008, fino ad esaurimento dei posti letto riservati presso: Residence Libetta & E&S Guesthouse.
Per ragioni spazio- temporali, non tutte le performance A/V possono essere inserite nel programma; viene data pertanto priorità ai progetti ritienuti di particolare interesse per tutti i partecipanti.
Per ciascuna performance è stabilita una durata massima di 30'.
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile 2008.
Per maggiori informazioni e per iscriversi: http://www.liveperformersmeeting.net
A disposizione per eventuali chiarimenti info@flxer.net
vedi anche visualberlin.org
Openpolis.it
Inserito da francio il 28 Marzo, 2008 - 12:42 Notizie ed informazioniOpenpolis.it
La Rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione alla politica - Fiato sul collo di parlamentari italiani ed europei, di consiglieri regionali e comunali
di Antonio Di Filippo da ifatti.com del 27.03.2008
Sempre più persone coinvolte dalle iniziative politiche sul web dell'Associazione Depp (Democrazia elettronica partecipazione pubblica). Un sodalizio senza scopo di lucro che promuove l'uso delle Rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche.
I soci, Vittorio Alvino (laurea in Scienze Politiche), Gianluca Canale (laurea in Ingegneria Elettronica), Guglielmo Celata (laurea in Fisica), Ettore Di Cesare (laurea in Matematica), credono nel potere della collaborazione, della creatività collettiva, del gioco, della passione disinteressata, del controllo comunitario senza centri di comando. Sostengono e utilizzano il software libero e aperto, il sapere, la conoscenza e la creatività liberi da diritti d'autore, i creative commons , le reti peer to peer.
Intendono collaborare con le istituzioni pubbliche e sviluppare progetti indipendenti sostenuti da comunità di persone e gruppi. Il progetto di Depp è quello di monitorare, attraverso www.openpolis.it, l’attività di tutti i rappresentanti eletti in Italia, dal Parlamento europeo, fino ai Consigli comunali. Circa 150mila persone. Sul sito ogni politico eletto avrà una scheda personale in cui gli utenti registrati potranno aggiungere informazioni sulla sua attività istituzionale: mozioni, ordini del giorno, proposte di legge, deliberazioni, ma anche errori e dichiarazioni pubbliche. Si tratta di un'iniziativa progettuale comunitaria, affidata non solo al senso civico ma anche alla costanza di un esercito volontario di utenti e alla capacità di reperire informazioni sul web selezionando accuratamente le fonti. Openpolis è un progetto no-profit di Depp e della comunità di diverse persone che hanno collaborato, tra le quali: Alessandro Curci, Giuseppe Caprarelli, Alessandro Giangiulio, Raimondo Fanale, Luca Soda, Andrea Monti, Renato Minei.
L’avvento dell’Open Model
Inserito da francio il 28 Marzo, 2008 - 00:13 Notizie ed informazioniL’avvento dell’Open Model
La filosofia aperta può essere spostata dal codice sorgente al relativo modello concettuale. E’ questo l’obiettivo di Fhoster, startup italiana che cerca visibilità non solo online ma anche nei barcamp e tra i venture capitalist.
di Leo Sorge da www.01net.it del 26 Marzo 2008
L’OpenCamp di Roma ha riaffermato la disponibilità al confronto della comunità open source, mostrando l’attualità del modello barcamp. In negativo, viene confermata anche la necessità di fare comunicazione mirata prima dell’evento, onde assicurarsi la copertura dei principali argomenti del momento. I puristi obietteranno che si snatura il senso del barcamp, ma in sé anche dedicarne uno all’open source è una deformazione dal progetto iniziale.
Un’altra deformazione può apparire la presenza all’OpenCamp di una start-up di software non aperto, ma ovviamente così non è, visto che spesso queste realtà aderiscono con entusiasmo -come fu per Yoo+ allo ZenaCamp del 2007- arricchendo questi eventi di sviluppi e casi aziendali altamente didattici.
All’OpenCamp era presente Fhoster, una startup internet d'imminente costituzione che si propone di sfruttare commercialmente una tecnica di modellazione concettuale del software avviata nel 2002. Il risultato è LiveBase, che fonde il paradigma SaaS con quello dello sviluppo basato su modelli in un più completo modello Paas, Platform as a Service. Ne abbiamo parlato con il fondatore e CEO, Antonio Leonforte.
Cambiare il Congresso: il nuovo sogno di Lessig
Inserito da francio il 22 Marzo, 2008 - 18:22 Notizie ed informazioniCambiare il Congresso: il nuovo sogno di Lessig
Lawrence Lessig non si candiderà al Congresso, ma vuole cambiarne comunque le regole con una nuova iniziativa. La piattaforma del progetto sarà il sito "Change Congress". E dietro ci sono i buoni consigli di Joe Trippi
Di Emanuela Di Pasqua da www.visionpost.it del 21/03/2008
Niente politica, non direttamente quantomeno, per Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale di Standford e creatore delle licenze Creative Commons, che però non rinuncia alla voglia di impegnarsi per cambiare il mondo. L'ultima iniziativa del paladino delle libertà digitali è Change Congress, un progetto bipartisan con tre scopi ben precisi: rinunciare ai contributi elettorali delle lobbies; bandire i finanziamenti pubblici a favore di specifiche organizzazioni; riformare il sistema di finanziamento pubblico dei partiti e dei candidati.
In poche parole il professor Lessig vuole ridimensionare il ruolo del denaro all'interno della politica, compito ambizioso e decisamente difficile, ma attuabile, secondo l'idealista esperto di libertà digitali. Dunque l'avvocato di Standford accantona per il momento la sua campagna a favore di un diritto sostenibile e annuncia che è sfumata la sua candidatura politica: "troppo poco tempo per provare a ricoprire il posto vacante al Congresso lasciato dalla morte di Tom Lantos (unico sopravvissuto all'Olocausto eletto al Congresso) e, di questi tempi, un insuccesso elettorale rischierebbe di vanificare tante vittorie culturali".
Il vero nemico della legge di Moore è Windows
Inserito da francio il 15 Marzo, 2008 - 01:00 Notizie ed informazioniIl vero nemico della legge di Moore è Windows
da downloadblog.it del 7 marzo 2008
Probabilmente la maggior parte di voi lettori conoscerà la legge di Moore. Si tratta di una legge non matematica, basata quindi su supposizioni, rivelatesi col tempo affidabili. “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.” Ma, di conseguenza, si può affermare che anche il prezzo dell’hardware si dimezza con il tempo.
Siamo rimasti tutti piacevolmente impressionati dal nuovo ultraportatile Asus Eee. E non a torto. Le dimensioni ridotte, il peso inferiore al chilo, la connettività Wi-Fi e l’uso di memoria Flash sono tutti aspetti positivi. Secondo un sondaggio on-line su un campione di 1000 utenti sul sito eeeuser.com, il 4% degli acquirenti si sono dichiarati soddisfatti, il 33% ha trovato il sistema superiore alle aspettative, mentre il 62% è ancora meglio di quanto avesse sperato.
In realtà è difficile trovare degli aspetti negativi di questa piccola meraviglia tecnologica. Tra le lamentele ci sono la mancanza di un tasto Shift a destra, la tastiera troppo piccola. Ma, stranamente, nessuno si è lamentato della presenza di GNU/Linux. Infatti, pur non essendo tra i sistemi operativi più noti per la sua semplicità, in questo caso la presenza di una versione modificata di Linux, con icone grandi e funzionalità di base (Internet, Office, Chat, Gioca) sembra aver colpito positivamente gli utenti. Il risultato è che chiunque può utilizzare il sistema senza particolari conoscenze.
Cultura libera? Giova ai cittadini, ma non alle major. Perciò...
Inserito da pil il 6 Marzo, 2008 - 03:39 Notizie ed informazioniTratto da www.liberliber.it
Nonostante uno studio del Governo inglese abbia dimostrato che estendere la durata del copyright danneggia il mercato europeo e, naturalmente, anche e soprattutto gli utenti, le grandi case discografiche stanno sferrando un nuovo attacco alla cultura libera: vogliono estendere a 95 anni la durata del copyright.
Secondo le major è bene mettere i lucchetti alla musica classica perché questo consentirebbe loro di guadagnare anche in un settore dove oggi, grazie ai diritti scaduti, c'è forte concorrenza. Non tengono conto delle piccole case discografiche (che spesso sopravvivono grazie alla musica classica libera), né ovviamente degli utenti, che in un mercato aperto possono scegliere l'edizione che preferiscono.
La Electronic Frontier Foundation e l'Open Rights Group stanno raccogliendo firme per fermare questa proposta di legge:
- Sound Copyright
http://www.soundcopyright.eu/petitionUlteriori informazioni su:
- Liber Liber News, 19/2/2008, "Imprigionati per 95 anni"
- ZeusNews, 5/3/2008, http://www.zeusnews.it
Oggetto: Lettera aperta a Bruno Vespa su Blog, Internet e mass media
Inserito da francio il 1 Marzo, 2008 - 23:49 Notizie ed informazioniOggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Egregio Dott. Vespa, Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone.
Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo.
Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente, In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo.
Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.
Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet.
In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).
Lessig contro le lobbies americane: yes, we can change Washington
Inserito da francio il 21 Febbraio, 2008 - 00:57 Notizie ed informazioniLessig contro le lobbies americane: yes, we can change Washington
Arriva il progetto 'Change Congress'
da www.giurdanella.it del 20.02.2008
I blog dedicati alla tecnologia sono in fermento in seguito all'annuncio di una possibile candidatura al Congresso degli Stati Uniti di Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale presso la Standford University, esperto di diritto d'autore e creatore delle licenze Creative Commons.
Lessig nei mesi scorsi aveva annunciato la propria decisione di abbandonare la campagna in favore di un diritto d'autore "sostenibile" per impegnarsi in un progetto volto a debellare le conseguenze nefaste per la legislazione delle pressioni esercitate sui membri del Congresso dalle potenti lobbies americane. Il progetto, denominato "Change Congress" mira alla creazione di una coalizione di politici bipartisan che assumano questi tre impegni:
1) rinunciare ai contributi elettorali delle lobbies;
2) bandire i finanziamenti pubblici stanziati in favore di specifiche organizzazioni, associazioni e progetti (c.d. earmarks);
3) instaurare un equilibrato sistema di finanziamento pubblico dei partiti e dei candidati.
DVD Jon abolisce il DRM
Inserito da francio il 20 Febbraio, 2008 - 02:06 Notizie ed informazioniDVD Jon abolisce il DRM
La musica e i video saranno liberi. Grazie alla piattaforma studiata dallo scardinatore di CSS e di Apple Fairplay, condividere i contenuti tra gadget e PC sarà un gioco da ragazzi. Le major? Impotenti spettatori
di Luca Annunziata da punto-informatico.it del 20 febbraio 2008
Roma - DVD Jon, al secolo Jon Johansen, è tornato: e questa volta non si limiterà a liberare i video o la musica, questa volta libererà l'intero genere umano dalla schiavitù del DRM. Per sempre. O almeno fino alla prossima denuncia.
Non si tratta dell'ennesima riedizione della leggenda di Davide contro Golia, ma del risultato di un lavoro ininterrotto alla sua creatura: DoubleTwist. Al contrario di quanto aveva lasciato intendere in passato, la nuova piattaforma omonima dell'azienda da lui fondata non è in vendita e non servirà a scardinare i sistemi di vendita di Apple e Nokia: o almeno non direttamente.
DoubleTwist è una scrivania: virtuale ovviamente. Una volta collegato il proprio gadget videomusicale preferito al computer, consente di copiarne il contenuto sull'hard disk e renderlo disponibile per trasferirlo altrove. Magari dall'iPod al telefonino, oppure dal telefonino alla PSP. Il tutto infischiandosene di limitazioni d'uso e di sincronizzazioni obbligate.
Naturalmente non si poteva ignorare i file già presenti nel computer stesso. DoubleTwist dà un'occhiata ad iTunes e ai file in esso contenuti: se ci sono brani lucchettati con DRM avvia una duplicazione senza protezione in background, rendendo tutto disponibile in formato MP3 totalmente libero da vincoli.
LA FUGA DI MICROSOFT
Inserito da francio il 7 Febbraio, 2008 - 17:36 Notizie ed informazioniLA FUGA DI MICROSOFT
di Alessandro Iacuelli da altrenotizie.org del 07 Febbraio 2008
Microsoft ha lanciato un'OPA per l'acquisizione di Yahoo! con una transazione valutabile in circa 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari per azione. "L'offerta non è soggetta a nessuna condizione finanziaria", ha reso noto Microsoft, "riteniamo che essa possa sviluppare un valore superiore per gli azionisti". "La combinazione delle due compagnie", continua il comunicato di Microsoft, "offrirà una scelta competitiva, svilupperà benefici di scala e calmiererà i costi per gli inserzionisti". Grazie all'acquisizione, Microsoft vede all’orizzonte un volume di affari che genererebbe entrate per almeno un miliardo di dollari l'anno. "Siamo pronti a iniziare le trattative immediatamente ci aspettiamo che il Cda di Yahoo esamini la proposta". La casa di Redmond si è anche impegnata a lavorare fin da subito a stretto contatto con il management di Yahoo!, in modo da arrivare a chiudere l'operazione nel secondo semestre 2008, in linea con le sue previsioni.
Secondo alcuni analisti attenti, l’economia americana è prossima alla peggiore recessione delle propria storia, e non solo secondo alcuni analisti, visto che la recessione è stata ammessa dallo stesso Bush nel proprio discorso all’Unione. Microsoft è leader incontrastato dell'informatica a livello globale, ma la sua dirigenza si è accorta che il corso dell'economia sta cambiando, ed il risultato è stato il lanciarsi alla conquista di Yahoo!. Molti commentatori si sono subito affrettati, sia sulla stampa sia in tv, a vedere l'OPA su Yahoo! come una mossa contro Google. Non si capisce, a dire il vero, il motivo di tanta miopia, e soprattutto di tanta fretta nel dare una valutazione fuori strada.
Nuovo sito di Anomolo
Inserito da francio il 1 Febbraio, 2008 - 15:53 Notizie ed informazioniNuovo sito di Anomolo
La net label Anomolo inaugura il nuovo sito web e si apre alle produzioni internazionali
COMUNICATO STAMPA
E' stato inaugurato il 31 Gennaio il nuovo sito di Anomolo, popolare net-label italiana attiva dal 2002. Un traguardo che ha i colori della svolta importante; tra le prime al mondo a produrre e distribuire opere originali in modalità gratuita, dopo oltre cinque anni di attività si avvarrà anche della versione in lingua inglese cui seguirà quella in spagnolo per consentire anche ad artisti stranieri di entrare a far parte della struttura.
"...è da tempo che pensavamo di uscire dai confini nazionali e ora con la nuova release e una struttura ormai rodata siamo pronti a farlo. Vogliamo estendere al resto del mondo la nostra idea di produzione musicale perché ci sembra un modo contemporaneo di affrontare il complicato periodo storico che stiamo attraversando. Mentre crollano i grandi imperi commerciali ed editoriali, la musica vive un momento di grande ricchezza creativa, le frontiere sono state abbattute dalle nuove tecnologie e da internet e i linguaggi di ogni paese hanno iniziato a confrontarsi senza inutili intermediari. Non ha alcun senso starsene a casa propria quando si può essere ovunque, è una scelta culturale. L'opportunità di far evolvere l'esperienza artistica in altre direzioni l'abbiamo ora e va sfruttata nel modo migliore..." dice Marco Fagotti responsabile dell'etichetta.



























