Cosa scrivono di noi
Basstardo 3.0
Inserito da neo il 21 Dicembre, 2007 - 03:34 Cosa scrivono di noiBasstardo 3.0
Lun. 31 Dicembre - Linux Club
Tratto da Zero6 Roma - 16/31.12.2007 - di Nicola Gerundino
In capodanno tre volte bas(s)tardo: perchè l'indecisione infame è li che serpeggia, perchè i bassi stasera saranno cattivi, perchè si tira tardi fino alle 10. Se siete omini e donne vere, quando tornate a casa cominciate a preparare l'impepata di cozze con vostra madre per andare a dormire solo al quarto amaro. Il botto dello scorso anno ancora ce lo ricordiamo: il capodanno in mezzo ai pinguini, quelli paladini del free software, quelli che ti prendevano a pinnate ogni volta che uscivi a fumarti una sigaretta. Line up con tutti gli ospiti della stagione drum'n'bass del Linux. Evil inside.
Sickmarylin la notte evento di controcultura femminile
Inserito da neo il 11 Dicembre, 2007 - 12:01 Cosa scrivono di noiSickmarylin la notte evento di controcultura femminile al Linux club di Roma
Uno sguardo ampio sull'universo delle donne. È SickMarylin, notte evento di controcultura femminile che si svolgerà presso il Linux Club di Roma, giovedì 20 Dicembre dalle ore 21.30.
Tratto da www.agenziaradicale.com di Maria Antonietta Amenduni - 10 dicembre 2007
All'interno della serata, che si ripete ogni terzo giovedì del mese al Linux Club di Roma, giovani artiste( affermate ed emergenti) tutte con un personalissimo linguaggio espressivo e creativo, scavano nel concetto esteso di donna.
Le artiste, partendo dalla consapevolezza della loro femminilità e sfuggendo alle definizioni, scompongono la donna dell'immaginario collettivo per crearne una nuova, cancellando i ruoli imposti e dimenticando il percorso lento e controvento della propria emancipazione. Musica d'autore e di ricerca, letteratura, fotografia, arti visive e digitali, performance, dj set, esperienze di artigianato indipendente e new design, diversi momenti creativi in un'unica notte.
La serata, che mira a promuovere la creatività al femminile a 360 gradi ospiterà Bianca Giovannini della Banda Corona, accompagnata da Desiree Infascelli alla fisarmonica in un concerto - "Dedica a Gabriella Ferri e alle donne di Roma", la cantautrice americana Honey bird, la giovane scrittrice e artista multimediale Martina Magno che realizzerà un reading del suo libro "La bambina è sovrappensiero ma non lo dice"(Firenzelibri,2006) con proiezioni video di frammenti onirici.
E poi toccherà alla performance live/video di Jemma Temp che presenterà il progetto "Be your pornstar".
Ci sarà spazio anche per una mostra delle illustratrici : Alessandra Fusi, Nicoz, Sicks, Anna Tufano e delle fotografa Banana (aka Alessandra Tisato fotografa per l' Italia del sito suicide girls). Un mercatino di natale che promuove l' editoria indipendente, artigianato, accessori, arte estemporanea.
Gli unici artisti uomini della serata Warbear ed Infidel che presenteranno il progetto video/musicale " Invocation to my brother Demon", una ricerca sui i messaggi subliminari demoniaci nel rock e Riot Queer, illustratore e fondatore di Punk surrealism, collettivo di artisti off.
Per ulteriori info:
Lpm 2007 (Live Performers Meeting)
Inserito da neo il 23 Ottobre, 2007 - 15:25 Cosa scrivono di noiLpm 2007 (Live Performers Meeting)
Dal 20 al 23 settembre, 4 giorni di incontro e confronto al ritmo di "live-media performance" e vj sets hanno animato gli spazi del Linux club, in via Libetta, zona Ostiense a Roma.
Tratto da www.luxflux.net - 23.10.2007 - di Raffaella Bordini
Il Vjing e più in generale l’arte del visual, oltre a funzionare come forma d’intrattenimento connesso a dj set o performance musicali nei clubs o nei rave party diviene nelle sue manifestazioni più complete sempre più una forma autonoma d’espressione in grado di competere con gli altri linguaggi artistici. Nuova forma di assemblage progettato, premeditato e infine performato nel momento dell’act, azione che scorre lungo linee spazio-temporali, fluido compositing di immagini e suoni che si legano e convivono nello scandire di battute e suggestioni elettroniche. Il nuovo artista si interfaccia con la macchina per produrre suggestioni intoccabili che sposano il suono all’ immagine.
Lpm 2007 - Zero
Inserito da neo il 21 Settembre, 2007 - 05:56 Cosa scrivono di noiLpm 2007
Da Gio 20 a Dom 23 Settembre - Linux Club - Via Libetta, 15 - 15:00-05:00 - 06.57250551 - www.liveperformersmeeting.net
Tratto da www.zero.eu - ZERO Roma - 16-30 settembre 2007
Montano il set in fretta e furia. Soundcheck: prova, uno-due, uno-due. Inizia un live elettro, sale un ritornello ipnotico: “uno, due, tre: faccio la canzone; uno, due, tre: la canzone fa!”. È l’edizione 2005 del Live Performance Meeting e tutti sono in delirio per queste due frasette ripetute all’infinito. Intanto giro la testa e vedo le pareti del Linux avvolte di videoproiezioni: pappagalli schizzati, trash anni 70, colori shock, 3d vorticosi.

I vj vengono da tutto il mondo e si danno il cambio ogni 30 minuti: smanettano, smanopolano e iniziano a bere come matti. Chi sclera perché gli cambiano il proiettore, chi se ne sbatte e fa il mollicone con la mora di turno. “Uno due, tre: la canzone fa”. Continuo a pensare insistentemente: “questi stanno veramente fuori”. Sì, lo erano e lo sono tuttora. Successone nel 2006, quest’anno si riparte.
Giovedì serata dedicata ai club italiani e stranieri con un doppio clash vj vs dj. Venerdì e sabato il botto con le performance audio e video. Domenica spazio alle arti visive e sonore hip-hop. Risultato? 4 giorni di iper stimolazione neurale (per la lista completa di artisti e Dj consultare il sito). Se i bassi non pompano sarà il collasso psichico generale. Let’s make us dance!
Nicola Gerundino
Drink, cultura e divertimento a Ostiense
Inserito da neo il 21 Giugno, 2007 - 06:43 Cosa scrivono di noiDrink, cultura e divertimento a Ostiense
Vuoi trovare un posto speciale dove poter passare delle ore in allegria con i tuoi amici? Nel quartiere Ostiense possiamo trovare due “locali” molto particolari, dove non solo puoi passare delle ore all’insegna del divertimento in compagnia o da solo , ma sono un ottimo pretesto per passare alcune ore in posti dove la cultura e l’informazione sono di casa. Ecco le recensioni preparate noi nostri P.R. che hanno visitato questi locali.
Tratto da Roma Explorer
Linux Club
(R)evolution, CC e belle serate
Inserito da neo il 27 Maggio, 2007 - 07:14 Cosa scrivono di noi(R)evolution, CC e belle serate
Giovedi 19 aprile c'è stata una serata al Linux Club (Roma) della quale ho saputo solo all'ultimo momento, e forse per questo non avevo tanta voglia di andarci. Ho dovuto fare uno sforzo e superare la mia proverbiale pigrizia, motivato dal fatto che ci andavo con la compagnia "giusta". Ma ci sono andato. E meno male: se avessi rinunciato, sicuramente mi sarei perso molte cose.
Tratto da www.accordo.it - 27 aprile 2007 - di Roberto Vernina
Ma andiamo con ordine... La serata si intitolava "(R)evolution CC", dove "CC" sta Creative Commons. Di cui si è anche parlato di recente qua su Accordo.
Mentre uscivo, all'ultimo momento mi è venuta in mente un'idea: poichè avrei sicuramente scritto questo articolo, decido di portarmi la macchina fotografica e, d'impulso, prendo il lettore MP3 con un'idea ben precisa. Ovvero, intervistare i gruppi che avrei ascoltato di li a poco.
Faccio una premessa prima di lasciarvi alle tre interviste che ho raccolto: io non sono un giornalista, non aspiro a diventarlo, e questa è la prima intervista che faccio in assoluto... percio' perdonate l'ingenuità (e la ripetitività) delle domande. Lo scopo principale, infatti, era quello di far conoscere le persone che sono salite sul palco giovedi sera, che sono dietro alla musica che ho ascoltato, piuttosto che fermarmi alle impressioni che ne ho ricavato. Percio', preferisco dar voce a chi ha creato quella musica e ha trasmesso emozioni che ho condiviso volentieri...
Eccovi le tre interviste.
Il primo Bar Camp di Roma
Inserito da neo il 27 Febbraio, 2007 - 17:29 Cosa scrivono di noiIl primo Bar Camp di Roma
Finalmente è arrivato anche nella capitale il primo evento “reale”, ma realizzato nello spirito del Web 2.0
Tratto da Off - Quotidiano di Spettacolo - 24.01.2007
A cura di Simona Carloppi - Il 20 gennaio, al Linux Club di Via di Libetta, si è svolto il primo BarCamp di Roma: una giornata, internazionale e no-profit, di conferenze aperte a tutti ed eventi partecipativi su temi legati al nuovo World Wide Web, al software libero e alle reti sociali, per la terza volta in Italia dopo quelle di Milano (a settembre) e Torino (lo scorso novembre). Gli interventi registrati on line nei giorni precedenti l’evento, erano 167, ma durante la giornata sono state circa 400 le persone, dai 20 a oltre i 50 anni (dagli studenti ai professionisti dell’ICT e della comunicazione), che hanno espresso idee, fatto domande e si sono scambiate pareri. Gli interventi e anche le semplici chiacchierate nei corridoi hanno dimostrato, molto meglio di quanto potrebbe farlo qualunque studio, quanto e come sta cambiando il web. Per anni gli internauti sono stati considerati ragazzini brufolosi dediti ai giochi e alla pirateria, poi è stata l’epoca dell’e-economy, quando si pensava che il virtuale avrebbe portato soldi veri a chiunque avesse idee originali (anche astruse). Oggi invece, per certi aspetti, si è tornati alle origini, mentre per altri si stanno battendo strade completamente nuove. Nel Web 2.0 il nocciolo del sistema, sociologicamente, ma anche economicamente, sta nell’“informazione organizzata” e nella collaborazione, orizzontale e indipendente da vincoli formali, estese a un livello mai raggiunto prima.
Qualcosa che è molto simile, e nello stesso tempo infinitamente più grande e importante, di quanto accadeva quando internet era un sistema di connessione tra Università, per mettere in comune banche dati e cervelli. Le s-conferenze del BarCamp hanno portato un’infinità di esempi. Si va dai blog, che da diari privati sono diventati fonte di notizie, in anteprima, per giornalisti, specialisti e opinion leader, al pod casting che inventa nuove forme di intrattenimento come le parodie di film realizzate con Lego e Playmobil o tg flash indipendenti, come CommandN e Rocketboom, talmente seguiti da raccogliere 60-80 mila dollari di pubblicità a settimana. Poi c’è Innocentive il sito internet su cui (grandi) aziende espongono i problemi di ricerca applicata che bloccano lo sviluppo dei loro prodotti offrendo ricompense in denaro - in media dai 35 ai 100 mila dollari, ma si può arrivare fino a un milione – a chi li risolve; mentre i wiki possono essere usati per editare, riscrivere o creare addirittura dal niente un romanzo o un saggio. Questa è intelligenza collettiva, o meglio ancora, “crowd sourcing”. Fino a poco tempo fa le aziende affidavano a piccole strutture esterne iperspecializzate le attività più tecniche (outsourcing) per ottenere risultati migliori a un costo più basso. Oggi la ricchezza è diventato il sapere diffuso, di veri e propri estranei, che si trovano in qualunque parte del mondo.
Dagli Usa è arrivato il "BarCamp"
Inserito da pil il 20 Gennaio, 2007 - 19:54 Cosa scrivono di noiDagli Usa è arrivato il "BarCamp"
Tutti insieme per la non-conferenza
E' approdato a Roma, si discute di blog e partecipano ragazzi ma anche
docenti. Non ci sono relatori. Sono giunti con il car-sharing e ospitati sui divani
Tratto da Repubblica di FEDERICA FORTE
ROMA - Regola numero uno: tutti partecipanti, nessuno spettatore. Ecco perché la chiamano 'non-conferenza': non certo perché si prendono poco sul serio, anzi. Semplicemente, è la definizione esatta (traduzione dall'originale inglese unconference ) del BarCamp: un convegno open-source, senza inviti né gerarchie, dove il pubblico è parte attiva dell'evento e i contenuti non sono presentati da un ristretto gruppo di relatori, ma preparati in maniera partecipativa, grazie al formato wiki. Obiettivo: condividere e imparare in un ambiente aperto e libero.
Quello in corso a Roma è il terzo BarCamp italiano: in più di 160 si sono ritrovati al Linux Club, feudo delle libertà digitali nel cuore del quartiere Ostiense. Arriva dopo i raduni di Milano - il primo, a settembre dello scorso anno - e di Torino, anche se il BarCamp è una formula ormai collaudata in molti Paesi. Pionieri, come sempre, gli americani: la prima volta si riunirono a Palo Alto, nel 2005. Erano in duecento, e senza saperlo diedero vita a un trend che ha investito prima gli Stati Uniti e poi il resto del pianeta, fino a costituire un vero e proprio network e a fare del BarCamp un marchio di qualità e un fenomeno in costante crescita, tanto che il modello BarCamp viene utilizzato per organizzare ogni tipo di non-conferenze, che si discuta di videogame o di ufologia.
E poiché la condivisione è per i campers una filosofia di vita, di evento in evento si muovono sfruttando le possibilità offerte dalla rete: superata l'epoca dell'autostop, gli spostamenti si organizzano all'insegna del carsharing, mentre per trascorrere una notte tranquilla sarà opportuno procurarsi un divano libero grazie al couchsurfing, magari prenotandosi per il prossimo BarCamp. Per la cena post-conferenza, invece, è già online la lista dei partecipanti: resta da individuare la pizzeria più vicina.
Il Pinguino alla Garbatella
Inserito da francio il 21 Luglio, 2004 - 17:50 Cosa scrivono di noiIl Pinguino alla Garbatella
di Rattus Norvegicus
(da www.rekombinant.org e www.girodivite.it)
Qualche sera fa ho avuto il piacere di visitare il Linux Club di Roma. Il megalocale, situato nella vecchia area industriale dell'Ostiense, si innesta in una tradizione ormai ventennale di centri di produzione culturale di massa. Locali come "Il classico", "il caffe' latino", "l'alpheus", concentrati nell' area postindustriale, sono evoluzioni progressive di un circuito di tendenza nato nel segno di un equilbrato mix di interessi privati e pubbliche virtu': affari miliardari e sconti comitiva. Tutto sommato un dispositivo felice, particolarmente idoneo alle esigenze dei giovani della metropoli: il ciclo della produzione immateriale si innesta sulle fabbriche dismesse e la circolazione degli artisti emergenti e' supportata da un flusso incessante di carta moneta.
Sullo sfondo il lavorio di menti illuminate dalla sociologia delle comunicazioni di massa s'accoppia a quello dei palazzinari di terza generazione: Linux club e videopoker, San Precario e Vegas. Canovacci in Mezza Roma. Volevate il postmoderno? Eccolo.
Un amico della mia adolescenza, figura di spicco dell'associazione promotrice, ci ha pazientemente guidato attraverso le architetture avveniristiche del locale, tra videoproiettori, spazi didattici, numerosi PC e uno sterminato bancone per birre di qualità e cocktail dai colori vivaci come piume di pappagallo. "Linux," mi ha spiegato con un sorriso, "è sulla strada della libertà. Va bene alla destra come alla sinistra".
ROMA. Ecco i party multimediali
Inserito da francio il 11 Febbraio, 2004 - 13:19 Cosa scrivono di noiInformatica, natura, cultura, fashion, sigari: i locali a "senso unico" sono la nuova tendenza
Tratto da Leggo: 21.01.2004 - di Tiziana Boldrini
E' ispirata all'universo informatico la novità del clubbing capitolino. Si chiama LinuXclub - tratto da Linux, il sistema operativo alternativo a Windows - e debutterà domani, in via Libetta, con un party multimediale fatto di visual art, percussioni e una formazione tutta romana di dj: Knuf, De Monique, Andrea Esu, Claudio Fabrianesi, Lory D. Il locale, arredato in stile cyber-multimediale e aperto dalle nove di mattina alle due di notte, lancia la filosofia dell'intrattenimento e cultura night&day. Oltre a colazione, brunch ed aperitivo, LinuXclub proporrà Internet point, corsi di informatica e nuove tecnologie, mostre, cinema, rassegne letterarie e negozio biologico. A tutti gli eventi si affiancherà la musica con concerti e dj set.
LinuXclub è l'ultimo arrivo di una tendenza ben definita: quella dei locali a tema. Natura e lettura sono lo slogan di Yeti, neonato caffè-libreria in via Perugia, al Pigneto. Menu biologico oltre a quotidiani, riviste, narrativa e fumetti. Legato alla cultura del sigaro, l'Hemingway, in via Tunisi, vanta la più grande walk in humidor (la "cantina" dei sigari) d'Italia e una ricca selezione di cigar cocktail creati da Domenico Maura.



























