Il Software Libero
Linux. No, non guardarmi con quegli occhi smarriti.
Inserito da francio il 12 Maggio, 2008 - 00:49 Il Software LiberoLinux. No, non guardarmi con quegli occhi smarriti.
Raccolgo in questo piccolo post-compendio alcune perle di saggezza dei commessi informatici di alcune delle più note (e anche meno note) catene di negozi in merito al tema: “Portatili e Linux. Dimmi che stai scherzando?”
di dat da dat.perdomani.net del 10.05.2008
Le premesse alla storia le trovi in questo post. Mi preme sottolineare come la mia richiesta sia stata la medesima in tutti i negozi:
Salve, vorrei un portatile di dimensioni ridotte (schermo da 12″ o 13″), di prezzo non superiore ai 1.000€ con il vincolo che supporti Linux.
Ecco quello che ho ottenuto:
TRONY
Il tizio mi guarda spaesato, farfuglia qualcosa, si mette a pensare.
Commesso - Si, no, questo è un problema noi abbiamo solo portatili con Windows, dovresti chiedere all’assistenza se ti installano Linux.
Io - Ma guarda che Linux me lo installo io.
C - Ahh, beh allora abbiamo questo, questo e quest’altro modello.
Io - Bello l’HP Pavillion TX da 999€. Supporta Linux? Nel caso lo compro.
C - Eh, non so, dovresti vedere in internet se trovi la guida di installazione.
Io - Guardacaso ho qui un DVD con la Ubuntu 7.10, possiamo provare a vedere se funziona con il portatile.
Sguardo atterrito del commesso. Panico.
C - Ma come? cosa? Non credo si possa.
Io - E’ un cd live, non installa niente sul disco. Siccome il portatile è già acceso in esposizione si sta un secondo a capire se funziona o no.
Open Source un business model basato sul “servizio”
Inserito da francio il 9 Maggio, 2008 - 11:25 Il Software LiberoOpen Source un business model basato sul “servizio”
di Antonio Savarese da www.datamanager.it del 9,5,2008
La Commissione Open Source del CNIPA, presieduta dal prof. Raffaele Meo, ha tra i principali obiettivi lo studio delle modalità di acquisizione di soluzioni Open Source (OS) per i propri sistemi informativi, lo studio di un marketplace per tali soluzioni, nonché capire come incentivare, sostenere ed integrare con la Pubblica Amministrazione il lavoro svolto dalle community su progetti OS particolarmente fecondi.
L’obiettivo è quello di realizzare un punto di partenza per un futuro aggiornamento delle linee guida e delle disposizioni di legge relative all'uso dell'OS nella Pubblica Amministrazione (PA).
Al Prof.Meo abbiamo posto alcune domande:
Nei primi anni del suo impatto sul mercato, il fenomeno OSS ha avuto una evoluzione piuttosto rapida, qual è lo scenario futuro?
Confesso che mi sarei aspettato un'evoluzione più rapida del fenomeno OSS. Infatti le raccomandazioni della Commissione sul software libero che io avevo presieduto nel 2003, e che divennero la base della cosiddetta “Direttiva Stanca” e dell'art.68 del decreto legge 82/05, più noto come “Codice dell'Amministrazione Digitale”, promettevano una radicale trasformazione del mercato.
Cito testualmente soltanto due dei punti di quell'articolo 68, che hanno ora – o meglio dovrebbero avere – assoluto valore di legge.
Certificazioni Linux che parlano italiano
Inserito da francio il 29 Aprile, 2008 - 23:49 Il Software LiberoCertificazioni Linux che parlano italiano
Approda in Italia il Linux Professional Institute, organizzazione internazionale non profit che fornisce certificazioni Linux standard. I primi esami a maggio
di Enrico "Fr4nk" Giancipoli da punto-informatico.it del 30 aprile 2008
Innanzitutto: che cos'è una certificazione Linux? Come si può intuire dal nome, si tratta di una certificazione professionale sull'ambiente Linux e sui suoi componenti. Non avendo Linux un proprietario ed essendo un progetto collaborativo, non esiste un unico istituto che fornisce certificazioni di questo tipo. A differenza, per esempio, delle certificazioni ufficiali Microsoft Windows o Microsoft Office, rilasciate solo da Microsoft.
Le certificazioni Linux più "importanti" a livello globale sono il CLP (Certified Linux Professional) ed il CLE (Certified Linux Engineer) rilasciate da Novell e le LPIC di livello 1, 2 e 3 rilasciate dal Linux Professional Institute. È proprio il Linux Professional Istitute ad approdare in Italia ed ad offrire la possibilità di ottenere certificazioni Linux professionali.
Il 10 Maggio si svolgeranno a Napoli gli esami LPIC per la prima volta in Italia, con tariffe e procedure che consigliamo di consultare direttamente dal portale di riferimento. Una breve panoramica delle certificazioni:
Java è libero
Inserito da francio il 29 Aprile, 2008 - 00:41 Il Software LiberoJava è libero
Il processo di apertura avviato a fine 2006 da Sun viene portato a compimento
di Mirella Castigli da vnunet.it del 28-04-2008
Nel novembre 2006 Sun annunciò al mondo hi-tech che Java sarebbe diventato Open Source e avrebbe abbracciato la licenza Gpl.
Il processo di apertura iniziato a fine 2006 da Sun viene adesso portato a compimento rilasciando in open source le ultime componenti, che rappresentano circa il 4% della piattaforma. Si tratta di librerie di crittografia, grafiche e del sistema sound. Sun sta anche trattando con OpenSuSE, Ubuntu e Fedora per incorporare OpenJdk nelle loro distribuzioni e portare la tecnologia Java laddove non è mai stata. L'apertura di Sun in questi anni ha riguardato non solo java, ma anche OpenSolaris, ha inventato un erede open source di Fortran di Ibm e di recente ha acquisito il database open source MySql per un miliardo di dollari.
Proprio l'acquisizione di MySql aveva fatto temere nei giorni scorsi una svolta di Sun e un ritorno al sorgente chiuso, ma la decisione di rendere Java completamente open source mostra ancora una volta la scommessa di Sun nel sorgente aperto.
Dopo l'annuncio di maggio 2006 a JavaOne, Sun aveva rilasciato in licenza Gpl i codici sorgenti di Java C e Hotspot VM, entrambi componenti chiave di Java Developer Kit.
Ubuntu 8.04, un Linux davvero per tutti
Inserito da francio il 28 Aprile, 2008 - 01:03 Il Software LiberoUbuntu 8.04, un Linux davvero per tutti
di Simone Brunozzi da Nòva www.ilsole24ore.it del 24 Aprile 2008
Da anni sentiamo parlare di Linux, un sistema operativo Open Source impiegato con successo nei Data Center di tutto il mondo, ma rimasto sinora appannaggio di una ristretta élite di "smanettoni": gli utenti comuni hanno continuato a preferire Microsoft Windows o Apple Mac OS X, ritenuti più semplici da usare, più ricchi di software e meglio supportati in assistenza. Il futuro potrebbe cambiare: Ubuntu 8.04 (la versione indica anno e mese di rilascio – aprile '08) è disponibile da oggi per il download gratuito dal sito ufficiale: www.ubuntu.com.
Ubuntu è una distribuzione (una "versione" di Linux con caratteristiche peculiari) basata sulla solida Linux Debian, apprezzata dai puristi per la sua sicurezza e stabilità; è divenuta la più diffusa al mondo, superando nomi "storici" come Red Hat, SuSE e Mandriva.
Ubuntu sta convincendo molti utenti "Desktop" a passare a Linux. Le ragioni? Prezzo azzerato, installazione semplificata, aggiornamenti regolari ogni sei mesi, codice open source, sistema stabile e sicuro.
Questo strano nome, Ubuntu, è una parola zulu che significa "umanità verso gli altri", che guida le scelte tecniche e le innovazioni, cercando di renderlo il più possibile un "Linux per esseri umani", una caratteristica di cui si sentiva molto la mancanza. Il logo, non a caso, rappresenta tre persone stilizzate che si abbracciano in cerchio.
Un appello per Ubuntu 8.04 sui media nazionali
Inserito da francio il 17 Aprile, 2008 - 21:36 Il Software LiberoUn appello per Ubuntu 8.04 sui media nazionali.
da e-linux.it del 16.04.2008
Apprendo da Fradeve OpenBlog del post scritto da Ethernaly sul suo blog, che invita tutti a lanciare un appello ai media, giornali e televisioni, attraverso una semplice mail News Linux News Linux con lo scopo di calamitare l'attenzione collettiva sulla prossima uscita di Ubuntu 8.04 che avverrà il 24 Aprile.
Mi trovo perfettamente in sintonia con questa iniziativa tanto da invitare tutti a seguire l'esempio dei molti che già hanno aderito all'invito.
Riporto qui di seguito l'intero post:
Tra pochi giorni uscirà Ubuntu 8.04 LTS, come avevo già chiesto in questa news, vorrei chiedere nuovamente l'appoggio di tutti voi nella speranza che le nostre mail servano a far "andare" Ubuntu in TV (o per lo meno in qualche giornale). Ricapitolando, l'idea (come l'altra volta) è di mandare email alle redazioni di Giornali e TG nella speranza che annuncino l'uscita di Ubuntu 8.04.
I contatti delle redazioni dei TELEGIORNALI sono:
Scrivere al TG1 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg1
Scrivere al TG2 utilizzando il seguente indirizzo: Sito del tg2 cliccate su scrivici
Scrivere al TG3 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg3
Scrivere al TG5 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg5
Scrivere al direttore di studio aperto : link alla pagina di invio richiesta
Scrivere al TG4 utilizzando il form che si trova a questo indirizzo
Software libero ed elezioni politiche
Inserito da francio il 12 Aprile, 2008 - 10:54 Il Software LiberoSoftware libero ed elezioni politiche
di SARA ARRIGONE da lastampa.it del 15.04.2008
Come molti di voi sanno il software libero è un tema che sta a cuore a molti, in particolare a chi ritiene che la tecnologia debba essere libera, aperta e trasparente per tutti coloro che con essa lavorano e interagiscono. Molte associazioni, prima tra tutte la Free Software Foundation, hanno portato avanti numerose battaglie per introdurre il software libero nelle pubbliche amministrazioni e molti governi, dopo un'attenta valutazione di costi, benefici e tempi di migrazione e apprendimento per gli utenti, hanno deciso di adottare Linux (o più esattamente GNU-Linux) come principale sistema operativo nell'intero paese.
Tra gli esempi più celebri e citati troviamo la Spagna, dove nel 1999 il MAP (Ministero per la Pubblica Amministrazione) scelse di migrare da Windows al software libero, e il Brasile, che non solo ha contribuito molto alla causa del software libero in termini di sviluppo e di sperimentazione sul software, ma è anche stato tra i primi ad incoraggiare la migrazione da software proprietario a Linux.
L'Italia degli utenti informatici e delle imprese si sta muovendo molto a riguardo e da diversi anni è sensibile alle tematiche del software libero, che per chi non ricordasse esattamente la definizione, è un tipo di software che può essere usato, copiato, modificato e distribuito legalmente e liberamente. Oltre ad aderire alle iniziative internazionali della Free Software Foundation, infatti, esistono sul territorio numerose associazioni nazionali, gruppi di supporto chiamati LUG e iniziative, tra cui corsi di alfabetizzazione per imparare ad usare Linux ed eventi tematici.
Il Parlamento UE: open source sì. Con prudenza
Inserito da francio il 10 Aprile, 2008 - 13:10 Il Software LiberoIl Parlamento UE: open source sì. Con prudenza
Le istituzioni europee rispondono ad una interrogazione di Marco Cappato (Radicali) sull'utilizzo dei sistemi proprietari nei palazzi dell'Unione. E dicono: Linux è la prospettiva
da punto-informatico.it del 10 aprile 2008
Roma - Coloro che gestiscono le infrastrutture telematiche del Parlamento Europeo non nutrono dubbi: la via da seguire è quella dell'open source. Lo dicono i Questori nella risposta giunta in questi giorni ad una interrogazione sull'argomento che era stata loro rivolta dal parlamentare europeo radicale Marco Cappato. La scelta dei sistemi aperti, spiegano, è già avvenuta e se non tutto è ancora open è perché occorre rispettare tempi e necessità tecnici.
Nella risposta, James Nicholson, questore responsabile per le tecnologie dell'informazione, spiega che da anni il Parlamento ha preso questa strada e che oggi la piattaforma utilizzata "è basata interamente su tecnologie e strumenti open source". In realtà strumenti proprietari vengono utilizzati ampiamente nei sistemi di gestione dei server dove però, spiega Nicholson, "sta crescendo l'utilizzo di piattaforme Linux".
Il Questore non entra nello specifico delle motivazioni che hanno portato e stanno portando l'istituzione comunitaria verso i sistemi aperti, ma sottolinea come questo processo riguardi ormai tutti gli ambiti in cui si muove il Parlamento stesso, compreso ad esempio la gestione dei progetti.
Pro e contro di Ubuntu Linux
Inserito da francio il 9 Aprile, 2008 - 13:55 Il Software LiberoPro e contro di Ubuntu Linux
di Paolo Raviola da programmazione.it del 09-04-2008
Le distribuzioni Linux comprendono il kernel del sistema operativo, un insieme di applicazioni di base e un sistema di installazione. Durante gli anni tutti questi elementi sono cambiati, anche drasticamente, ma quelli che interessano all'utente finale sono gli ultimi due e in special modo l'installazione, che riveste una particolare importanza, perché rappresenta il primo approccio al sistema.
Attualmente la distribuzione Ubuntu, sponsorizzata da Canonical, sembra essersi imposta come lo standard de facto, perlomeno a giudicare dalle classifiche di DistroWatch.com. Vediamo alcune considerazioni su questa situazione, tenendo conto che le prime due sono applicabili ad altre distribuzioni.
Le installazioni grafiche sono user-friendly e, rispetto a quelle text-based o semigrafiche, si è fatta molta strada. Inoltre si cerca di identificare correttamente tutto l'hardware esistente sulla macchina, in modo da evitare la ricompilazione del kernel, una procedura non esattamente destinata all'utilizzatore medio, e che ha tenuto lontani da Linux molti potenziali utenti.
L'interfaccia grafica inoltre rende più semplice la configurazione iniziale (quella del server grafico, per esempio) e l'installazione di pacchetti software aggiuntivi. Nel tentativo di "convertire" utenti Windows in utenti Linux, la versione Ubuntu 8.04 Hardy Heron, prevista per la fine di Aprile, permetterà di installare Ubuntu direttamente da Windows, consentendo una sorta di dual-boot.
L'anniversario di domani: dieci anni di opensource
Inserito da francio il 7 Aprile, 2008 - 21:00 Il Software LiberoL'anniversario di domani: dieci anni di opensource
di Michele Nasi da www.ilsoftware.it del 7 aprile 2008
Uno dei momenti più importanti della storia del software che ha avuto conseguenze sino a dieci anni fa inimmaginabili, è il rilascio da parte di Netscape del codice sorgente del suo browser. La licenza permetteva l'effettuazione di modifiche sul codice del prodotto e la sua libera redistribuzione. Correva l'anno 1998.
Dopo l'annuncio, Netscape creò un gruppo di esperti e li invitò a prendere parte ad una sessione strategica durante la quale venne coniato il termine "opensource". La "Open Source Initiative" (OSI) fu poi successivamente lanciata per supportare e garantire il rispetto della definizione iniziale con cui è stata descritta la filosofia opensource.
In occasione del "Free Software Summit", evento organizzato da Tim O'Reilly in risposta al crescente interesse riscosso da parte della nuova strategia promossa da Netscape, la "filosofia opensource" fu pubblicamente presentata. Era l'8 Aprile 1998. Il "Free Software Summit" vide, tra i partecipanti, i più grandi protagonisti del mondo opensource e dell'industria del software: Linus Torvalds, Eric Allman, Kirk McKusick, Michael Tiemann, Eric Raymond, John Gilmore, Paul Vixie, Brian Behlendorf, Jamie Zawinsky, Tom Paquin, John Ousterhout, Phil Zimmermann, Rich Morin, Mark Stone, Greg Olson, Fred Baker, Larry Wall e Guido van Rossum, giusto per fare qualche nome.
OOXML, la tempesta dopo il sole
Inserito da francio il 3 Aprile, 2008 - 23:43 Il Software LiberoOOXML, la tempesta dopo il sole
ISO nel mirino di IBM, Red Hat ed altri, che parlano di procedure fallate. Shuttleworth (Ubuntu) ci va giù molto pesante. La UE indaga. MS assicura collaborazione ma reagisce: certe accuse sono ridicole
da punto-informatico.it del 04 aprile 2008Sono passati pochissimi giorni dalla conclusione della votazione in ISO favorevole alla standardizzazione di OOXML e le polemiche che hanno caratterizzato l'intera procedura non si placano: da più parti si critica ISO, Microsoft e più in generale l'intero processo di standardizzazione.
I competitor di Microsoft non risparmiano le accuse: Red Hat ha pubblicato una nota in cui parla di uno standard "promulgato da un monopolista" che è riuscito "purtroppo ad approfittarsi del fallace processo di approvazione di ISO". Nella nota si fa poi esplicito riferimento alle indagini della Commissione Europea su OOXML, sull'interoperabilità e sulle accuse formulate da ECIS, un gruppo di pressione ostile al big di Redmond. L'Antitrust europeo è al lavoro per verificare se i processi nazionali di votazione dello standard nei paesi europei siano o meno stati condizionati da indebite pressioni esterne.
Red Hat avverte nella sua nota che "governi ed imprese non vengono abbindolati facilmente" e che dunque ODF, il formato documentale rivale, "rimane il punto di riferimento su cui ragionare per gli acquisti. Governi ed imprese sono stanchi della mancanza di scelta, di innovazione e dei prezzi derivanti dal produttore dominante".
Chi scrive il codice Linux? Chi contribuisce alla crescita del pinguino?
Inserito da francio il 3 Aprile, 2008 - 23:05 Il Software LiberoChi scrive il codice Linux? Chi contribuisce alla crescita del pinguino?
di Michele Nasi da www.ilsoftware.it del 2 aprile 2008
Con l'evolvere di Linux, le persone e le organizzazioni che contribuiscono alla crescita del codice stanno cambiando.
Uno studio pubblicato dalla Linux Foundation mette in evidenza come i contribuiti provengano da aziende operanti nel settore dell'opensource e singoli individui tra loro molto eterogenei.
L'indagine, dal titolo "Sviluppo del kernel Linux: quanto procede rapidamente, chi lo sta curando, quali sono le attività in corso, chi lo sta sponsorizzando?", illustra come un gruppo composto da circa 30 sviluppatori abbia contribuito più o meno al 30% delle modifiche apportate al kernel Linux nel corso dell'ultimo triennio. I primi 10 sviluppatori, da soli, avrebbero determinato il 15% degli interventi.
La maggior parte del lavoro di sviluppo sul kernel continua ad essere svolto dal personale impiegato presso le società che partecipano al progetto Linux.
Per produrre delle statistiche e stilare classifiche, gli autori della ricerca della Linux Foundation hanno controllato quali e quanti contributi sono pervenuti dal 2005 ad oggi.
In vetta alla classifica ci sono due tecnici attivi nelle fila di Red Hat. Il terzo, invece, lavora per un'azienda finlandese che produce software per dispositivi mobili.
Complessivamente, gli impiegati più attivi nel contribuire all'evoluzione del kernel Linux, sarebero quelli di Red Hat (11,2% del totale), seguiti da Novell (8,9%) e IBM (8,3%).
Adobe entra nella Linux Foundation... e sviluppa Air per Linux
Inserito da francio il 31 Marzo, 2008 - 21:51 Il Software LiberoAdobe entra nella Linux Foundation... e sviluppa Air per Linux
La società ha rilasciato una versione alpha della piattaforma RIA per il sistema open source
da www.cwi.it del 31-03-2008
Adobe Systems ha rilasciato una prima versione alpha per Linux della sua piattaforma RIA (Rich Internet Application) e ha annunciato di essere entrata nella Linux Foundation, organizzazioneno profit che promuove e standardizza Linux. Air consente alle applicazioni abilitate a internet di funzionare sui desktop Windows e Mac OS X. Le applicazioni Air sfruttano le stesse tecnologie delle applicazioni web costruite per eseguire all'interno di un browser, includendo HTML (Hypertext Markup Language), AJAX (Asynchronous JavaScript and XML) e Flash.
Il framework Air è già disponibileper Windows e Mac OS X: L'obiettivo di Adobe è di consentire a tali applicazioni di funzionare anche su Linux, anche se alcune applicazioni potrebbero non funzionare con la versione alpha appena rilasciata, che ha ancora alcune limitazione.
Di fatto sono presenti ancora alcuni bug tra i quali l'incapacità di funzionare con GNU Java: la versione alpha di Air funzionerà quindi solo con Sun Java. Adobe non ha poi ancora implementato funzioni quali document printing, IPv6 (Internet Protocol version 6), supporto per più monitor e DRM (digital rights management).
Linux impenna sui dispositivi mobili
Inserito da francio il 31 Marzo, 2008 - 21:48 Il Software LiberoLinux impenna sui dispositivi mobili
Linux è destinato a recitare un ruolo da protagonista all’interno del settore mobile. Ad affermarlo è un report pubblicato dallo Strategy Analytics Handset Component Technologies Service.
da www.tuxjournal.net del 31/03/2008 - di Vincenzo Ciaglia
Secondo gli analisti, Linux è molto più interessante di altri sistemi operativi mobili. Il motivo? Grazie ai suoi costi ridotti, alla sicurezza e alle sue infinite possibilità di personalizzazione, il pinguino rappresenta sicuramente il compagno ideale di ogni dispositivo mobile.
"Diversamente dall'industria PC, al giorno d'oggi esistono più di 30 sistemi operativi per dispositivi mobili. Il bello è che più di 20 sono basati su Linux", ha dichiarato l'analista Sravan Kundojjala. "Fino a qualche tempo fa questo rappresentava un problema per l'industria. Linux era ancora troppo poco conosciuto. Ma oggi il vento è cambiato e Linux consolida sempre più la sua leadership sul mercato mobile".
"Strategy Analytics crede che le recenti iniziative di Google e Motorola volte a migliorare l'utilizzo di Linux sui cellulari possano realmente rappresentare quella spinta in più per farlo esplodere definitivamente sul mercato. Crediamo inoltre che nel giro di pochi anni, Linux possa diventare il rivale più pericoloso per sistemi operativi più blasonati come Symbian e Windows Mobile", ha concluso Stuart Robinson, direttore dell'Handset Component Technologies service.



























