Il Software Libero
Il Lazio sostiene l'«altra economia» - E se fosse la ricetta anticrisi?
Submitted by francio on Sab, 29/11/2008 - 5:48pmIl Lazio sostiene l'«altra economia» - E se fosse la ricetta anticrisi?
Marco Incagnola da liberazione.it del 29/11/2008
L'«altra economia» è realtà nel Lazio. Da oggi gode di un riconoscimento legislativo. Per la prima volta in Italia ambiti come l'agricoltura biologica, la produzione di beni eco-compatibili, il commercio equo e solidale, il consumo critico, la finanza etica, il risparmio energetico e le energie rinnovabili, il riuso e riciclo dei materiali, i sistemi di scambio non monetario, il software libero, il turismo responsabile, sono riconosciuti e sostenuti normativamente, e nel loro insieme, da una amministrazione pubblica.
E' stata, infatti, approvata ieri la delibera di giunta, presentata dall'assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio, Luigi Nieri, che prevede la valorizzazione di attività dell'«altra economia», per mezzo di incentivi economici, la creazione di veri e propri centri specializzati, la promozione di scambi di esperienze, di servizi e di beni, rispettando i criteri delle «filiere corte», ossia le attività basate sul rapporto diretto tra produttore e consumatore. In particolare l'«altra economia» riguarda, dal lato dell'offerta, le imprese e le micro-imprese che inseriscono questi elementi quali requisiti qualificanti la loro operatività, regolarmente registrate con il loro numero di addetti e con regolari bilanci. Dal lato della domanda, invece, le varie forme di organizzazione del consumo critico, finalizzate all'acquisto collettivo di beni e servizi «altro-economici» o all'informazione e alla tutela dei consumatori. Un caso noto è quello dei Gas, i gruppi di acquisto solidale. «Oggi più che mai è indispensabile ripensare a un'economia che valorizzi le relazioni prima che il profitto e che riconosca un'equa ripartizione delle risorse nel rispetto dell'ambiente naturale e nell'arricchimento di quello sociale - spiega l'assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio Luigi Nieri - L'"altra economia" può essere definita come un approccio all'attività economica fondato sui principi della partecipazione, della solidarietà e dell'eco-compatibilità, piuttosto che sui principi del profitto, dell'interesse e dell'utilità». Solo a Roma sono 40 le associazioni e le cooperative che fanno parte del Tavolo dell'«altra economia». Una realtà che nel Lazio, ad oggi, supera le 2000 unità tra imprese e realtà associative e cooperative. A livello nazionale, invece, solo considerando l'agricoltura biologica, il dato raggiunge le 50mila unità con circa 160mila addetti. «Più della Fiat e della Telecom messe insieme» secondo Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab (Associazione Agricoltura Biologica) secondo il quale «con questa legge regionale si riconosce che c'è un altro modo di fare economia che ha una sua valenza in termini economici. Un settore che, oltretutto, fornisce un'occupazione più stabile, perché più legata al territorio». In questo modo la Regione Lazio concede finalmente dignità istituzionale a questi temi stabilendo, con norma, principi e ambiti di applicazione.
Il nuovo portale della provincia adotta il software libero
Submitted by neo on Sab, 15/11/2008 - 10:11amIl nuovo portale della provincia adotta il software libero (forse il CMS drupal)
Dopo l'enorme delusione del sito del P.D. e di tutti i siti collegati col Partito Democratico su Microsoft-IIS e Windows Server 2003 (tutto proprietario, piattaforma, database, web server, sistema operativo)
Tratto da email al Network Frontiere Digitali - 14.11.2008
Presentati il nuovo portale Internet e la nuova newsletter della Provincia di Roma
Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha presentato nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini il nuovo portale istituzionale, rinnovato nella grafica, nei contenuti e nella fruibilità.
Nella home page del portale, che utilizzerà la tecnologia dell'open source, sono presenti una sezione dedicata alle videonews di un minuto e uno spazio per la pubblicazione e la consultazione di delibere e bandi.
''Con il nuovo sito - ha affermato Zingaretti - riusciremo ad offrire nuovi e piu' efficienti servizi, tra cui quello della newsletter settimanale 'Provinz', per informare i cittadini su cosa accade nei Comuni della provincia. E' una vera e propria innovazione che si inserisce in una precisa strategia della Provincia di Roma, che e' quella di investire non solo nelle infrastrutture materiali, ma anche in quelle immateriali in cui possano circolare idee, sapere ed informazioni". "
Lettera al Ministro Brunetta - Comunicato stampa dell'Associazione per il software libero
Submitted by neo on Mer, 12/11/2008 - 2:24pmLettera al Ministro Brunetta - Comunicato stampa dell'Associazione per il software libero
L'Associazione per il Software Libero cerca da 3 mesi di prendere visione dei protocolli d'intesa sottoscritti dal Ministro Brunetta con Microsoft senza successo. Forse dei fannulloni si annidano nel Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ? Pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Ministro con la quale richiamiamo la sua attenzione riguardo i vantaggi del software libero.
Tratto da www.softwarelibero.it - Marco Ciurcina 12.11.2008
Lettera aperta all'On.le Ministro Renato Brunetta
Protocolli d'intesa sottoscritti in data 05.08.08 con Microsoft Italia S.r.l.
On.le Ministro Renato Brunetta,
il 16.08.08 Le abbiamo spedito una lettera (ricevuta il 03.09.08) con la quale domandavamo di avere accesso a due protocolli d'intesa da Lei sottoscritti con Microsoft Italia S.r.l.: quello “per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola” (http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/intesa.mspx), e quello (sottoscritto anche dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia) “per la realizzazione di un progetto pilota di ammodernamento e dematerializzazione della gestione documentale degli uffici” (http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/documentale.mspx).
Il 25 ottobre è Linux Day
Submitted by francio on Gio, 23/10/2008 - 10:26amIl 25 ottobre è Linux Day
Si svolgerà sabato 25 ottobre in 120 città italiane la manifestazione nazionale dedicata a Linux e al software libero.
da ZEUS News - www.zeusnews.it del 23-10-2008
Il Linux Day è un evento nazionale promosso dalla Italian Linux Society, giunto alla sua settima edizione e dedicato a un fenomeno che ha letteralmente rivoluzionato il panorama informatico degli ultimi anni, il software libero, e in particolare a uno dei suoi rappresentanti più famosi e di successo, Linux, l'unico sistema operativo per computer in grado di porsi come valida alternativa ai sistemi commerciali, come ad esempio Windows.
Il Linux Day ha luogo grazie alla passione di numerosi Linux Users Group locali e a tante associazioni e gruppi di persone che in Italia si dedicano alla promozione e alla diffusione del software libero. Quest'anno una gradita sorpresa ha reso ancora più fervidi i preparativi: il saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso "apprezzamento per l'iniziativa che, nel diffondere l'utilizzazione del software libero, concorre a far conoscere e a rendere accessibile la cultura informatica e le sue tecnologie".
Durante il Linux Day, in qualunque delle 120 città che aderiscono, sarà possibile ritirare gratuitamente la versione di Linux preferita su Cd o Dvd-Rom, installare Linux sul proprio Pc in maniera guidata, semplice e intuitiva, assistere a un seminario su Linux e la filosofia del software libero.
La crisi finanziaria potrebbe favorire l’open source
Submitted by francio on Sab, 18/10/2008 - 12:25pmLa crisi finanziaria potrebbe favorire l’open source
Questo è quanto afferma il CEO di Red Hat, Jim Whitehurst: “La crisi economica mondiale potrebbe fornire un impulso per il software open source”.
di Federico Piccirilli da pctuner.net del 17.10.2008
Una crisi finanziaria così intensa come quella che sta colpendo gli USA e, con tutta probabilità, non è ancora giunta al suo massimo nel resto del mondo, porterà inevitabilmente ad un calo dei consumi nel settore IT. L’unico settore che evidentemente non sarà toccato dagli effetti negativi legati alla crisi sarà proprio quello open source, proprio per la sua caratteristica più importante per l’utente: l’essere gratuito.
L’alta scalabilità e flessibilità del software open source, quale ad esempio Linux, nello specifico si parlava ovviamente del noto Red Hat, potrebbero arrivare la dove programmi ben più costosi e settoriali non riuscirebbero a far breccia. Anche se ultimamente la filosofia open source è stata sfruttata anche per scopi commerciali, con varie distro che hanno visto nascere versioni a pagamento a fronte di un miglior supporto e dei bundle più completi (come la stessa Red Hat), la differenza di prezzo con le soluzioni delle grandi software house è ancora molta.
Anche Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, si dichiara fiducioso nella possibile svolta dei sistemi open source grazie proprio agli imminenti scenari di ristrettezza economica. Specie in ambito aziendale potrebbe essere una valida spinta a provare l’alternativa ai classici sistemi Microsoft dal prezzo ben più alto.
La Sardegna diventa capitale dell'Open source e dell'e-democracy
Submitted by francio on Gio, 16/10/2008 - 1:09pmLa Sardegna diventa capitale dell'Open source e dell'e-democracy
La regione, che ha appena dato il via al passaggio dalla Tv analogica al Digitale terrestre, diventa apripista anche nell'adozione del software libero
da VNUnet.it del 16-10-2008
La Sardegna diventa epicentro dell'innovazione Open source in Italia. La regione, dopo aver dato il via al passaggio dalla Tv analogica al Digitale terrestre, diventa apripista anche nell'adozione del software libero: “La principale novita’ (del Ddl, n.d.r.) - spiega l’assessore agli Affari Generali Massimo Dadea - e’ rappresentata dall’inserimento nell’ordinamento regionale del software libero, considerato lo strumento piu’ idoneo per uno sviluppo della societa’ dell’informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza. Con questo Ddl la Sardegna si pone all’avanguardia anche nel settore della societa’ dell’informazione”.
La Giunta regionale sarda ha approvato il disegno di legge (Ddl) sulle “Iniziative volte alla promozione e allo sviluppo della societa’ dell’informazione e della conoscenza in Sardegna”. Il Ddl si suddivide in due parti, la prima sulle politiche e i principi che l’amministrazione regionale intende mettere in atto per lo sviluppo della societa’ dell’informazione e della conoscenza, mentre la seconda promuove la concreta attuazione, attraverso specifici strumenti a tali politiche.
Rilasciato TheOpenDVD Edizione Italiana 8.10
Submitted by francio on Mer, 15/10/2008 - 12:50amRilasciato TheOpenDVD Edizione Italiana 8.10
linux@studenti (open@polito - Politecnico di Torino) ha rilasciato TheOpenDVD Edizione Italiana 8.10, nuova e ricca raccolta di programmi open source per Windows della migliore qualità. I programmi sono stati accuratamente selezionati per assicurare stabilità, facilità d'uso e un'installazione e rimozione pulita dal computer. Include anche dell'utile materiale aggiuntivo relativo ai programmi forniti, documentazione ed esercitazioni.
TheOpenDVD e' inteso per ampliare le conoscenze dell'utente sul mondo del FLOSS, per spingerlo ad esplorare altri progetti e fornigli informazioni utili su programmi che puo' trovare ed usare anche nel sistema operativo GNU/Linux. La sezione "Letture Libere" offre testi in italiano significativi per comprendere meglio il fenomeno del Software Libero ed Open Source.
E' disponibile per il download all'indirizzo:
http://linux.studenti.polito.it/ileana.php
TheOpenDVD 8.10 include i seguenti 66 programmi organizzati in 8 categorie tematiche:
- Ufficio: AbiWord (2.6.4), FreeMind (0.9.0beta20), GanttProject (2.0.7), GnuCash (2.2.7), KompoZer (0.7.10), OpenOffice.org (3.0.0), PDFCreator (0.9.5), Scribus (1.3.3.12), SumatraPDF (0.9.1).
- Internet: Vuze (Azureus) (3.1.1.0), FileZilla (3.1.2), Firefox (3.0.3), Free Download Manager (2.5-758), Pidgin (2.5.1), PuTTY (0.60), RSSOwl (1.2.4), SeaMonkey (1.1.12), Thunderbird (2.0.0.17), TightVNC (1.3.9), Tribler BitTorrent (4.1.9), WengoPhone (2.1.2), WinHTTrack (3.42-3), WinSCP (4.1.6).
OpenOffice arriva alla release 3, è pronto per il settore Business ?
Submitted by francio on Sab, 11/10/2008 - 1:58pmOpenOffice arriva alla release 3, è pronto per il settore Business ?
di Matteo Venerdì, da www.italiasw.com del 10 Ottobre 2008
OpenOffice 3OpenOffice, il famoso MS Office replacement Open Source è arrivato quest’oggi alla release 3.0 dopo lunghi mesi di sviluppo. La nuova versione attesta quanto di buono abbiamo già visto con le precedenti beta release consegnando in mano agli utenti un prodotto stabile e meno avido di Ram, l’apertura di Writer assieme gli altri processi di OpenOffice occupa infatti 60MB, una quantità tutto sommato discreta.
Mentre tutti si interrogano sulle nuove features di OpenOffice si vuole cercare ancora una volta i motivi che spingerebbero un utente della Microsoft a migrare i propri dati verso la nota Suite Open Source. Le motivazioni ci sono ma potrebbero essere tante o poche in relazione all’interlocutore che abbiamo di fronte, questo perchè se da una parte OpenOffice 3 aggiunge nuove features come il supporto ai files generati con Office 2007 oppure ai database Microsoft Access database, poco cambia se intendessimo aprire con OpenOffice 3 i files creati con MS Office. Sono stati provati ad importare diversi documenti creati con Office (2007 ma anche XP) in OpenOffice 3, la suite li supporta, non bene se parliamo di formattazione, in questo caso non ci siamo. Tale considerazione non è per qualsiasi file importato in OpenOffice 3, i filtri sono aumentati di qualità nel corso degli anni ma quello che si vuole dire è che non dobbiamo avere pretese che i nostri documenti rimangano inalterati con la loro formattazione originale. Quali sono allora le motivazioni che spingerebbero un azienda ad adottare la nuova suite OpenOffice ?
17 anni di Linux
Submitted by francio on Mar, 07/10/2008 - 1:10am17 anni di Linux
Un giovane studente pubblica i sorgenti di un kernel su un newsgroup. È l'inizio di una favola incredibile, e del più celebre sistema operativo a sorgenti aperti della storia
di Luca Annunziata da www.punto-informatico.it del 7 ottobre 2008
Non doveva neppure chiamarsi così. Secondo Andrew Tanenbaum, venerato professore di informatica e programmazione, era un prodotto "obsoleto". Per anni qualcuno ha cercato di ostacolarne la diffusione, rivendicando diritti su parte del codice sorgente. Eppure, dopo 17 anni, Linux è ancora sulla cresta dell'onda: l'unica concreta alternativa free nel panorama dei sistemi operativi. E il suo creatore, Linus Torvalds, è ancora saldamente in sella.
La creazioneIl 5 ottobre 1991 Torvalds annunciava al newsgroup comp.os.minix di aver messo in piedi un kernel di un sistema operativo molto simile a Minix (OS sviluppato qualche anno prima da Tanenbaum) in grado di girare su piattaforma x86. Linus aveva iniziato lo sviluppo quasi per caso, interessato ad avere a disposizione un terminale sul suo nuovo computer per interfacciarsi ai server della sua università: si era presto reso conto di aver tra le mani un vero e proprio sistema operativo, e quindi pensò di condividere il proprio lavoro con altri.
Quel nebuloso cloud computing
Submitted by francio on Mer, 01/10/2008 - 11:31pmQuel nebuloso cloud computing
Prima Steve Ballmer, poi Larry Ellison e infine Richard Stallman. Nel giro di pochi giorni tre pezzi da 90 dell'informatica esprimono le proprie perplessità sul fenomeno più in voga del momento. Forse serve una pausa di riflessione.
di Raffaele Mastrolonardo da www.visionpost.it del 30.09.2008
Quando tante nuvole si addensano, il cielo diventa nebuloso. Lo dicono le leggi della meteorologia, ma anche quelle della comunicazione: quando si parla troppo di qualcosa il suo significato diventa inevitabilmente più opaco. Come nel caso della tendenza più celebrata e dibattuta di questi tempi: il cloud computing. Il futuro è lì, recita da mesi la grancassa mediatica impegnata in una strana danza della pioggia in salsa hi-tech, in quegli agglomerati di server in cui sempre di più saranno ospitati i programmi che oggi si trovano nei dischi fissi del nostro Pc. Il software diventerà un servizio, la rete un immenso sistema operativo e via discorrendo.
Peccato che a furia di chiamare in causa le nuvole si rischia di non vederci più molto chiaro. Il primo ad ammetterlo giovedì scorso è stato Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft, intervistato dalla venture capitalist Ann Winblad: "Pensavo di sapere che cosa significasse l'espressione 'cloud computing' fino a che stamattina non mi sono seduto insieme a un gruppi di venture capitalist che la usavano in modo completamente differente".
GNU: Gentoo is not Ubuntu
Submitted by francio on Mer, 01/10/2008 - 11:28pmGNU: Gentoo is not Ubuntu
Si perdoni l’ardito gioco di parole e la travisazione della reale traslitterazione dell’acronimo iterativo GNU, ma il post di Donnie Berkholz merita molta attenzione.
di Lorenzo Lombardi da TuxJournal.net del 30.09.2008
Gentoo rappresenta una delle distribuzioni più atipiche e contemporaneamente, una delle migliori scuole per la comprensione alla radice dei sistemi operativi GNU/Linux. Per chi non conoscesse Gentoo riassumiamo brevemente le caratteristiche fondamentali: installazione di tutti i pacchetti da sorgente (compilazione ad uno ad uno di tutti i software, ottimizzando il binario risultante per la propria macchina) attraverso uno strumento chiamato portage; una comunità interamente basata sul lavoro volontario, che fa della base utenti il suo punto di forza maggiore. Negli ultimi due anni si erano osservati una serie di “scollamenti”, più che altro dovuti ad una lunga serie di sperimentazioni nell’organizzazione dei rilasci della distribuzione e nell’organizzazione del versioning dei pacchetti, che hanno portato ad una serie infinita di ritardi e delusioni da parte degli utenti più affezionati. All’interno di questo processo si era giunti alla decisione di definire dei rilasci a cadenza periodica e all’utilizzo di un applicativo grafico per facilitare l’installazione della distribuzione. In qualche modo ricalcando le orme di distro più blasonate quali Ubuntu e Fedora. Tentativo che non ha mai portato ai risultati sperati.
Rilasciato TheOpenCD Edizione Italiana 3.5
Submitted by neo on Mar, 23/09/2008 - 6:28pmRilasciato TheOpenCD Edizione Italiana 3.5
linux@studenti (open@polito - Politecnico di Torino) ha rilasciato TheOpenCD Edizione Italiana 3.5, raccolta di programmi open source per Windows della migliore qualita'.
Tratto da news letter.
E' disponibile per il download all'indirizzo: http://linux.studenti.polito.it/ileana.php
Sono stati aggiornati alla versione piu' recente:Firefox (3.0.1), OpenOffice (2.4.1), Thunderbird (2.0.0.16), Abiword (2.6.4), Blender (2.47), Celestia (1.5.1), ClamWin (0.94), Dia (0.96.1-8), FileZilla (3.1.2), FreeDownloadManager (2.5-758), GIMP (2.4.7), InfraRecorder (0.45), Inkscape (0.46), PDFCreator (0.9.5), Pidgin (2.5.1), Scite (1.76-3), SokobanYASC (1.435), SumatraPDF (0.9.1), Tux Paint (0.9.20b), VLC (0.9.2), WinHTTrack (3.42-3), WinSCP (4.1.6), Scribus (1.3.3.12) e GhostScript (8.63).
E' possibile consultare online i contenuti della nuova versione all'url: http://www.theopencd.it (si consiglia l'utilizzo di Firefox o altro browser Gecko)
TheOpenCD ha ottenuto il bollino di qualità Indire (Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa). Per approfondimenti: http://www.indire.it/software.
Cinquemila copie di TheOpenCD sono in distribuzione gratuita, fino ad esaurimento scorte, agli studenti del Politecnico di Torino.
E' permesso e incoraggiato l'uso e la copia di tutto il materiale distribuito da linux@studenti così come definito dalle rispettive licenze di utilizzo. linux@studenti esiste grazie all'attività per lo più volontaria degli studenti del Politecnico di Torino.
linux@studenti - http://linux.studenti.polito.it
Centro di Competenza sull'Open Source e sul Software Libero del Politecnico di Torino
"open@polito" - http://open.polito.it
Perché Software Libero è meglio di Open Source
Submitted by francio on Ven, 19/09/2008 - 4:13pmPerché Software Libero è meglio di Open Source
Mentre il software libero chiamato in qualunque altro modo offrirebbe le stesse libertà, fa una grande differenza quale nome utilizziamo: parole differenti hanno significati differenti
da e-linux.it
Nel 1998, alcuni sviluppatori di software libero hanno iniziato ad usare l'espressione "software open source" invece di "software libero" per descrivere quello che fanno. Il termine "open source" è stato rapidamente associato ad un approccio diverso, una filosofia diversa, valori diversi e perfino un criterio diverso in base al quale le licenze diventano accettabili. Il movimento del Software Libero e il movimento dell'Open Source sono oggi due movimenti diversi con diversi punti di vista e obiettivi, anche se possiamo lavorare, e in effetti lavoriamo insieme ad alcuni progetti concreti.
La differenza fondamentale tra i due movimenti sta nei loro valori, nel loro modo di guardare il mondo. Per il movimento Open Source, il fatto che il software debba essere Open Source o meno è un problema pratico, non un problema etico. Come si è espresso qualcuno, "l'Open Source è una metodologia di sviluppo; il Software Libero è un movimento di carattere sociale". Per il movimento Open Source, il software non libero è una soluzione non ottimale. Per il movimento del Software Libero, il software non libero è un problema sociale e il software libero è la soluzione.
HP pensa ad un sistema operativo alternativo a Windows
Submitted by francio on Lun, 15/09/2008 - 9:02pmHP pensa ad un sistema operativo alternativo a Windows
Il primo produttore di PC al mondo avrebbe investito parecchie risorse nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, più semplice e leggero di Windows Vista
di Domenico Tempesta da www.techup.it del 15.09.2008
Dalla sua introduzione, Vista ha incontrato parecchi dissensi, dalle accuse di appesantire troppo i sistemi, causa le sue richieste hardware troppo eccessive, all'invadenza della UAC, la tecnologia di controllo delle operazioni dell'utente.
Insomma, molte critiche che hanno portato, in alcuni casi, alla ricerca di soluzioni alternative, come nel caso dei netbook. Proprio questa categoria di prodotto ha fatto da traino per i sistemi operativi Linux based, mostrando al grande pubblico, in molti casi per la prima volta, le potenzialità e la bontà di questi sistemi operativi.
In questo senso sembra muoversi anche il primo produttore di PC al mondo: HP. A rivelarlo è il sito di informazione Businessweek. La società americana, secondo una fonte interna, avrebbe investito parecchie risorse, economiche e umane, nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, più intuitivo e semplice da utilizzare, andando così incontro a quelle che sono le vere richieste del mercato mainstream.
È quello, che, secondo quanto riporta la fonte, starebbe facendo Apple: guadagnare piccole percentuali di mercato grazie ad una interfaccia semplice, intuitiva e accattivante, che consenta all'utente, anche non esperto, di poter effettuare ogni tipo di operazione con pochi click.
Guiodic intervista Richard Stallman. Il compleanno di GNU, la repressione della condivisione, Google Chrome, i netbook, GNU/Linu
Submitted by francio on Lun, 15/09/2008 - 1:55pmGuiodic intervista Richard Stallman. Il compleanno di GNU, la repressione della condivisione, Google Chrome, i netbook, GNU/Linux per le masse secondo il padre del software libero
di Guido Iodice da guiodic.wordpress.com del 15 Settembre 2008
Richard M. Stallman, il fondatore del progetto GNU, è in questi giorni in Italia. Ne ho approfittato per porgli un po’ domande, alcune delle quali di “attualità”, altre “personali”.
Ne è venuta fuori un’intervista secondo me interessante, con alcune novità, anche al di là dei suoi “classici”.
Eccola.
Mr. Stallman, il progetto GNU ha 25 anni. I nostri lettori generalmente conoscono bene la sua storia. Hai detto: “Il mondo libero è un nuovo continente nel cyberspazio”. Nel 1983, avresti immaginato che questo continente sarebbe cresciuto così tanto? Quali sono gli obiettivi più importanti nel movimento del software libero oggi?
Nel 1983 non ho cercato di prevedere cosa sarebbe successo dopo il completamento del sistema GNU.
Ho pensato attentamente sulle principali difficoltà nello sviluppo del sistema, ma non ho tentato di anticipare cosa sarebbe successo dopo, come gli ostacoli che le compagnie del software proprietario avrebbero posto sul nostro cammino, o che avremmo incominciato ad influenzare la legislazione in alcuni paesi. E così non ho mai immaginato che qualcun’altro avrebbe aggiunto l’ultimo pezzo e la maggior parte delle persone avrebbe dato a lui il merito per il tutto. (Stallman si riferisce al kernel Linux e al fatto che la maggioranza delle persone crede che l’intero sistema sia opera di Linus Torvalds, ndr).























