Blockchain: primi utilizzi per scopi civici

Network News
dicembre 2016

By Partito Pirata Una delle conclusioni a cui sistematicamente si giunge. quando si parla di Bitcoin, è il fatto che la rivoluzione introdotta da esso non riguardi tanto la criptovaluta in sé, quanto piuttosto la tecnologia che sta alla base: la blockchain.
Prima di addentrarci nel merito del post, tuttavia, è opportuno cercare di spiegare di cosa stiamo parlando. Il video che segue ci pare sufficientemente chiaro e puntuale.

Non tanto e non solo Bitcoin, dunque. Ma allora, cos’altro ci si può fare? Ecco tre esempi di utilizzo “civico” della Blockchain.
RETI ELETTRICHE P2P
In un Paese come il nostro, che ha i costi dell’energia tra i più alti d’Europa (il che è un grosso limite alle possibilità di fare impresa), ha fatto sorprendentemente poca notizia l’avvenimento riportato dal sito Le macchine volanti: a New York, lo scorso 11 aprile, su iniziativa della startup Lo3 Energy è stata inaugurata una micro-rete energetica basata su tecnologia blockchain.
Quello di Brooklyn è solo un primo esperimento, ma la direzione che il fondatore di LO3 Energy, Lawrence Orsini, ha in mente è chiarissima: un futuro in cui chiunque abbia dei pannelli solari sul tetto e produca energia in eccesso potrà venderla ai vicini di casa in maniera rapida e automatica. Il sistema elettrico potrebbe quindi diventare un gigantesco network composto da milioni di microreti elettriche che interagiscono l’una con l’altra, reagendo automaticamente, senza bisogno dell’intervento umano, alla sovrabbondanza di elettricità, o al fabbisogno energetico, di un’abitazione.

CONTRASTO ALLA BUROCRAZIA E ALLA CORRUZIONE
Ma la tecnologia blockchain ha molti possibili campi di applicazione. A partire da febbraio 2016, la regione di Odessa (Ucraina) ha affidato ad un sistema basato su questa tecnologia il sistema di aste elettroniche per la vendita e la locazione di terreni.
Maxim Martynyuk, Ministro delle Politiche agricole e dell’alimentazione, ha dichiarato

Non c’è alternativa per le aste di terreni in termini di prevenzione della corruzione ed effetti economici complessivi. È per questo che abbiamo impostato come una delle nostre priorità la creazione di un’ infrastruttura per l’offerta on-line che avrebbe attirato il maggior numero di partecipanti possibile, e fornito anche una maggiore trasparenza all’intero processo.

Quasi superfluo ricordare, a questo punto, quanto la burocrazia e la corruzione che lì si annida siano un problema per il mondo in generale e per l’Italia in particolare.
SISTEMI DI VOTO ONLINE
Ma c’è un altro ambito che ormai, nell’immaginario collettivo, è pressoché sinonimo di corruzione: la politica. Ed è qui che entra in gioco un’altra possibile e ambiziosa applicazione della Blockchain: il sistema di voto online.
Ballotchain e Followmyvote sono due progetti che si basano su questo principio.
L’idea di base in Ballotchain è far corrispondere una transazione Bitcoin ad un voto effettuato da un elettore verso il candidato da lui scelto. Ogni voto gode quindi delle caratteristiche di una transazione sulla Blockchain: non è modificabile; non è ripudiabile; non possono essere registrati in maniera multipla; tutti i nodi ne posseggono una copia valida.
In pratica, un elettore vota donando un Ballotcoin (una quantità di criptovaluta piccola a piacere) al wallet del proprio candidato.
Quelli citati qui sono solo alcuni dei …read more

Source:: Frontiere Digitali