Platform Cooperativism, ossia la Sharing Economy equa e solidale

Network News
novembre 2016

By Partito Pirata Il termine Platform Cooperativism nasce 2 anni fa, grazie ad un pezzo a firma di Trebor Scholz su Medium, che evidenziava i principali aspetti critici dei colossi della Sharing Economy, specialmente per ciò che riguarda i diritti dei lavoratori.
A quel modello serviva contrapporne uno nuovo, che sapesse cogliere gli aspetti più innovativi della Sharing Economy ma, al tempo stesso, non configurarsi come un paradiso del precariato estremo, di salari da fame e di competitività selvaggia; da qui l’idea, appunto, di re-innovare il tradizionale mondo delle cooperative (comprese quelle italiane, non a caso citate dallo stesso Scholz) con questo nuovo “ingrediente tecnologico”. Volendo seguire una moda molto diffusa oggi, potremmo definirlo “cooperativismo 2.0”.
E che il Platform Cooperativism stia prendendo sempre più piede lo si capisce anche dal fatto che si stanno moltiplicando gli eventi ad esso dedicati: il prossimo 13 novembre, ad esempio, ci sarà una “Unconference” a New York (qui l’intervista -in inglese- a Scholz).
Il mini-dossier che vi proponiamo è un lavoro di traduzione e sintesi dei due testi “fondamentali” per inquadrare bene il problema (e la soluzione): quello già citato di Scholz, e un altro, a firma di Bruno Carballa, intitolato Data as a common in the sharing economy: a general policy proposal, e riguarda il tema del trattamento dei dati personali nelle piattaforme.
Infine, si forniscono alcuni esempi di piattaforme di cooperativa già esistenti e si riporta l’intervista al dirigente di una di esse, Loconomics.
Scarica il mini-dossier in pdf
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Source:: Frontiere Digitali